domenica 28 novembre 2010

Il compleanno della mamma

So di aver sempre ammirato la sua forza, la sua coerenza, la sua determinazione. So di aver spesso invidiato le sue certezze, la sua capacità di distinguere così facilmente il bene dal male.
So di non aver ereditato la sua naturale vocazione all’ordine e alla pulizia, tanto da aver rinunciato al confronto con lei.
So di averle spesso conteso l’uomo che entrambe amiamo, anche se in modo diverso.
So che a volte sono stata con lei troppo severa. So di averla provocata spesso: di aver sfidato la sua pazienza, le sue idee, la sua femminilità, il suo modo di essere e di amare. So di averla qualche volta ferita.
So di assomigliarle anche: la professionalità; la sbandierata indipendenza; la capacità di guardare alla sostanza delle cose;  il modo diretto di parlare; l’ostinazione a voler sempre fare tutto;  una certa capacità di amare, a volte ironica e distaccata, ma senz’altro incondizionata.
La mamma è sempre la mamma, ieri è stato il suo compleanno, e da qui, da qualche chilometro di distanza ho pensato che la donna che sono nel bene e nel male, la devo a lei.
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