lunedì 22 novembre 2010

Piani d'emergenza.

Piano d'emergenza per accorciare questa interminabile domenica. Ultimo giorno senza Paul.
1. ipotesi: Fuga. Io al Convegno di Calarossa, e i bambini con i nonni.
Fallito. Il convegno la domenica è dalle 10,00 alle 12,00. Troppo poco.
2. ipotesi: Altra fuga. In agriturismo con amici.Questa volta con figli.
Fallito. Finirà per essere troppo faticoso.
3. ipotesi:
Programmare la giornata:
- 7,00 -10,25: Sveglia. Colazione. Preparare omogeneizzati di verdure per la settimana. Pulizie domestiche (per far trovare a Paul almeno il suo bagno decente e il letto cambiato). Preparare i bambini.
- h 10,30: Messa con bambini. (La suora a gennaio preiscriverà lei stessa i pargoli alla scuola comunale.
- h 11,30: Giardinetti.
- h 13: Casa dei nonni.
- h 18,30: Casa. Cartoni. Attesa di Paul.

Giornata:
- h 7,00 I bambini sono matematicamente già svegli. Il loro orologio interno di domenica è programmato non oltre le 6,30.
 -10,25: Sveglia. Preparazione omogeneizzati di verdure per la settimana.

"Mamma, voglio fare il puzzle. Mio fratello me lo distrugge."
Ergo: "Tienitelo tu in cucina".
Ma Bimbo protesta. Non vuole guardare la mamma che omogeneizza qualisiasi tipo di verdura fermo sul seggiolone (e perché mai?): vuole essere cambiato, intrattenuto con un bel gioco, addormentato.
Vabé la colazione è saltata. Vabé, le pulizie anche.
Cerco disperatamente di vestirmi e vestire Bimba in tempo per la Messa. Ci sono quasi riuscita.
Ma Bimbo è ancora sul seggiolone. E questa volta piange disperato.
h 10,20: Lo prendo in braccio, e si addormenta di colpo.
Vabé, anche la Messa mattutina è saltata. Ci andrò nel pomeriggio.

h 11,00: Il letto non è fatto, la biancheria non è piegata. Il bagno è ancora quello di mercoledì. Ma pazienza. mettiamo un punto.
Tutti al parco.

h 12,30. In macchina, si va dai nonni.
h 13,00: Siamo a casa dei nonni.
Il piano emergenza è dichiarato sospeso. Ora se la vedono loro. 

 h 17,00: SMS di Paul: "Corie, sto tornando. Ci vediamo tra un po'."
"Bene!" Rispondo facendo finta di niente.
Ma la mia mente corre alla montagna di biancheria ammucchiata sul nostro letto non fatto. E, peggio ancora, al bagno (...)
Vado di corsa a cercare una Messa.
h 18, 45: Adesso tutti in macchina. Destinazione casa. Il Piano di emergenza è riaperto.

Bimba è incantata davanti ai cartoni. Finalmente Bimbo è libero di andare in giro e distruggere tutti i puzzle che vuole, tanto la sorella non se ne accorgerà. E io ho appena il tempo di fare il letto, e piegare quella montagna di panni.
Troppo tardi per le pulizie. E' già ora di cena per Bimbo.
Primo cucchiano di pappa e ... driiiin .... E' tornato papà!!!

Paul è tornato. Il letto è a posto, la biancheria nche. Mi dipiace, Paul. Il bagno sarà uguale a quando l'hai lasciato. Un tantinello peggio, forse. La cena non è pronta.
Ma adesso il piano emergenza è ufficialmente chiuso.
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