giovedì 2 dicembre 2010

Amarcord

Tempo fa il Natale cominciava il 29 novembre, quando iniziava anche la Novena all’Immacolata.
Alle 6 del pomeriggio salutavoi libri, prendevo la funicolare e incontravo gli amici nella Chiesa che ospitava la Messa in preparazione alla festa della Madonna.
Cominciava il primo freddo, i primi mercatini di Natale,  le passeggiate dopo la funzione, spesso si cenava una pizza fuori.
Tempo fa le lettere a Babbo Natale si scrivevano il giorno dell’Immacolata, e l’albero si addobbava la vigilia di Natale. Tempo fa l’odore di pino si sentiva per tutta la casa. Tempo fa ognuno di noi si ingegnava a cercare il regalino che poteva fare più piacere all’altro, e al proprio portafoglio.
La vigilia di Natale si facevano gli struffoli e la maionese in casa con la nonna.
Mia madre cucinava per la vigilia sempre il pesce e per il pranzo di Natale sempre i tortellini in brodo.
Tempo fa maschi e femmine di casa litigavano sulla scelta della Residenza della Messa di mezzanotte,  così potevamo incontrare gli amici.
Tempo fa il pranzo di Natale cominciava spesso alle tre del pomeriggio. E spesso ci facevano compagnia anche gli amici.
Tempo fa il pomeriggio di Natale si passava a mangiare noci e guardare i filmini di quando eravamo piccoli.

Tempo fa il Natale finiva intorno a carnevale, quando mio padre, dopo due mesi di assilli di mia madre, finalmente toglieva l’albero.
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