lunedì 13 dicembre 2010

Le opere pie di Santa Rosalia

Bimbo ha da qualche giorno la pelle secchissima.
Gambette e viso rovinati dalle screpolature (e certamente non per il freddo, visti i 24 gradi che ci sono fuori...).
Ovviamente ho passato in rassegna tutte le possibili allergie: tutti i nuovi alimenti introdotti, tutte i tessuti a contatto con la pelle, tutte le creme utilizzate ultimamente, tutti i fattori psicosomatici, tutti i possibili insetti che d'inverno, con una temperatura anomala, possano aver attaccato la pelle delicato del mio tenero Bimbo.
Il responso dello Zio Stregone (alias il pediatra) è stato lapidario: "Solo pelle secca, aplicare una crema mattina e sera".
Prima di andare a lavoro lascio tutte le consegne del caso a Santa Rosalia. Guardo il mio Bimbo: ha la pelle del viso così rossa da pensare a un acne fin troppo giovanile (..).
Torno dal lavoro. Le macchie sul viso di Bimbo sono scomparse, ha una bella pelle liscia e rilassata.
"Scusa, Santa Rosalia, ma come hai fatto?"
"Ho evitato che si toccasse con le manine il viso, e non l'ho fatto giocare sui tappeti del salotto. Sta meglio, vero?"
Evito di flagellare la mia già latitante autostima materna, e mi concentro solo sulla gran fortuna che ho avuto a incontrare Santa Rosalia.