mercoledì 15 dicembre 2010

Profumo all'oliva


L'ANTEFATTO
29 settembre 2010.

Vado a prendere Bimba a scuola.
"Bimba, sai che oggi è l'onomastico della mamma?"
"E' la tua festa?"
"Sì, vengono i nonni a cena."
"Allora voglio farti un regalone! Voglio regalarti un profumo ... un profumo all'oliva!"
[..]
"Grazie, tesoro, come se l'avessi fatto ..."
Commossa all'idea, ma sicura che se ne sarebbe dimenticata poco dopo.
E invece Bimba non si è fermata qui. Nel pomeriggio ha parlato con Nonna Uanna e le ha ordinato il regalo.
Chi potrebbe mai deludere il bel gesto di una piccola treenne che vuole fare un regalino alla sua mamma? 
Nonna Uanna (alias mia mamma) ha brevettato la ricetta del profumo all'oliva: un mix di vecchissimi campioncini, qualcuno risalente addirittura alla mia adolescenza,  versati in un altrettanto vecchia boccetta di profumo assolutamente sconosciuta.
In effetti il colore era verde oliva.
Quando Bimba l'ha visto le brillavano gli occhi dalla felicità.
Non so se per effetto dell'emozione, o del profumo, a me è venuto un gran mal di testa.
Dosi giornaliere consigliate: 1 goccia.

Comunque, il profumo è risultato utile.
Quando Bimba non vuole andare a scuola, le metto una goccia di profumo all'oliva sulle mani e le dico che ogni volta che ha nostalgia della sua mamma, può odorarsi le manine, e così le sembrerà di averla più vicino.

IL FATTO
Stamattina.

Mentre ci prepariamo spiego a Bimba che stasera si addormenterà con papà, perché la mamma va a cena con le sue amiche.
Il suo viso é un po' perplesso, e io  so già cosa mi aspetta: non devo andare; vuole venire con me; mi aspetterà sveglia, etc. etc.

"Mamma, mettiti il profumo all'oliva, così mi penserai. Mettine tanto, mamma."


Perciò, amiche mie, se stasera nel locale fashion che abbiamo scelto sentirete un odore di vecchia colonia stantia, cercate di cogliere  il lato commovente e toccante della faccenda.