venerdì 30 dicembre 2011

Sorellanze di fine dicembre

Proviamo fare un po' di statistica. Mettiamo che una coppia abbia una prima figlia femmina.
E che si preannunci la seconda gravidanza; o meglio, dopo aver avuto una femmina e un maschio, si presenti una terza gravidanza: provate a chiedere quale sesso le mamme preferirebbero per il nascituro.
Sorvoliamo sui papà, l'80% risponderebbero come per la prima (e la seconda) gravidanza (maschio, ovviamente).

Due sorelle - Giovanni Coscarelli

Sarei invece pronta a scommettere che la maggior parte delle mamme vorrebbero una sorella per la loro femminuccia.
Sono la terza di quattro figli, prima di me due maschi: ho il sospetto che questo pensiero lo abbia fatto anche mia madre quando seppe di aspettare un altro bimbo, che poi sarebbe stata mia sorella.
5 anni di differenza: quanto l'ho desiderata e quanto ci ho litigato.

Eppure una sorella in famiglia è un valore aggiunto.
Un'altra donna  conosce nei dettagli la mia storia: i mie capricci, i miei brufoli, le mie prime cotte, i miei voti a scuola, i miei amici, le parole mai dette e quelle dette di troppo. Un'altra donna ama con la stessa intensità le persone e i luoghi che che io amo. Un'altra donna ha fatto, fino a una certa età, le stesse cose che facevo io: le stesse festicciole, le stesse vacanze, le stesse passeggiate la domenica.

Eppure si diventa donne diverse: chi più forte, chi più fragile, chi 1000 km a nord, chi 1000 km a sud ...

La mia piccola sorellina fashion, quella che ha comprato la piastra per capelli prima di me, quella che mi ha insegnato a truccarmi il viso e a  farmi la manicure (con scarsi risultati direi, ma non per colpa sua), si è sposata due settimane fa.

E oggi mi é capitato in mano il bigliettino commovente che mi scrisse  poco prima che mi sposassi io. All'epoca ero talmente euforica per quello che mi stava accadendo che non feci ben caso alle parole: che invece lei ha soppesato bene.
Mi faceva una promessa, che poi ha mantenuto: un promessa che mi confermava di avere un'altra forte certezza affettiva, oltre quella su cui stavo per giurare.
E mi è venuto in mente che mentre la vedevo incedere super fashion al barccio di mio padre, facevo a lei, non sapendolo, la stessa promessa dentro di me.

Cara sorellina fashion,

il tuo matrimonio ha portato un sostanziale cambiamento nella mia vita.
Ho deciso di svecchiarmi un po', e con la scusa di voler vedere crescere i nipotini che un giorno mi darai, ho comprato l'Iphone.
E ho saputo così in tempo reale che a due settimane dal sì, come una brava moglie del sud che vive al nord, sei messa lì che fai gnocchi fatti in casa per la serata di Capodanno.
E senza che nessuno me lo dica, so bene da chi hai preso la ricetta.
Anche questa è sorellanza.

mercoledì 28 dicembre 2011

Natale, lato B

Presentarsi a casa della zia di Paul, e  scoprire che Bimbo ha vinto tutte le sue timidezze un attimo dopo essere entrato per la prima volta nella suddetta casa,  infilandosi di corsa in camera da letto della zia, e scovando la chitarra classica del cugino di Paul.
E' diventata la sua compagna di giochi per il resto della serata, insieme a Mr Potato.

Farsi due conti, così, velocemente: se Mr. Potato è stato il compagno d'infanzia del cugino di Paul, allora l'infanzia di Corie è davvero tanto ma tanto lontana. 

Fingere di non essere assolutamente sconcertati all'idea che la sorpresa di Bimba per la notte di Natale fosse il balletto di Papa don't preach.

Infilare nel lettino Bimbo insieme a Manny e a tutti i suoi attrezzi, correndo il rischio di sentirli cantare nella notte, pur di convincerlo che no, non scapperanno se lui si addormenta.

Realizzare un minuto prima lo scambio dei doni che forse regalare quattro tazze da the (dicesi mug)su sette regali, non ne fa un'idea originale.
Lasciare Paul a casa febbricitante il giorno di Natale, pur di partecipare ad un pranzo e non al solito pic nic domenicale, e sentirselo rinfacciare non dalla famiglia di Paul, bensì dalla propria.
Corie deve aver forse esagerato con questa abitudine del pic nic, se i suoi figli hanno preferito un ovetto alla cocque alla lasagna della nonna.

Organizzare una tombolata il pomeriggio e scoprire che la tombola acquistata per l'occasione in offerta era in raltà tutta da montare, finestrelle delle schede comprese (...)

Preparare insieme a Bimba lo spuntino di mezzanotte per Babbo Natale: un bicchiere di latte, un pezzo di formaggio e una fetta di panettone.
Scoprire la mattina dopo che Babbo Natale ha divorato il formaggio e bevuto il bicchiere di latte, ma niente da fare, il panettone Carrefour non è andato giù neanche a lui.

Comprendere pazientemente l'euforia di Bimba che fa volteggiare in salotto la sua Sbrodolina Magiche Piroette, colpendo (e frantumando) in pieno la vetrina del mobile dell'argenteria.


martedì 27 dicembre 2011

La notte di Natale



"Tesoro, stanotte nascerà Gesù Bambino!"

"Mamma, io vorrei diventare subito vecchia per andarlo a conoscere da vicino!"

lunedì 17 ottobre 2011

Senza giri di parole

E' arrivato il momento di salutarsi. Almeno per un po'.

Tutti i blogger sanno quanto possa essere impegnativa la vita di un/a blogger.
E ci sono periodi in cui bisogna staccare.

Corie deve staccare un po' la spina.

Non é un addio: so che tornerò tra queste pagine, per raccontare ancora cose che non voglio dimenticare, e per rincontrare chi mi ha fatto tanta compagnia in questo anno...

... e naturalmente per vedere se ho vinto i giveway a cui partecipo.... :))

Questo post non sarà aperto ai commenti: non vorrei che diventasse un necrologio (...)

A presto, più presto di quanto pensiate.

martedì 11 ottobre 2011

Happiness in Autumn



http://lamagiadelvento.blogspot.com/2011/10/il-1-compliblogsha-da-festeggiare.html
scade il 31 ottobre

















1. L'odore delle caldarroste per strada;

2. leggere la sera sotto il piumone;

3. guardare la pioggia battere sui vetri;

4. lo shopping per prepararsi all'inverno:

5. le domeniche pomeriggio a casa con Amica S.


Per festeggiare il primo complig di Lena ho scelto questo quadro di Guttuso, che mi fa sentire a casa.

Tanti auguri, e 100 di questi compliblog!!!


mercoledì 5 ottobre 2011

La cena di Thérese

Paul è partito. Per ben due lunghissimi giorni.
Lui é riuscito cenare in un ristorante per ben due sere di seguito, ha trovato la colazione pronta, anzi due (una dolce e l'altra salata), ed é riuscito a dormire tutta la notte per ben due notti.

Corie non é risucita neanche a portare la differenziata sotto le scale per la raccolta porta a porta.
Che se non mi bussano al campanello, che porta a porta sarebbe ancora lo devo capire.

Ha fatto colazione con il té della mattina prima, e le é toccato caricare e scaricare la lavastoviglie, nonchè apparecchiare la tavola.

Ma non si é arresa.Anche lei ha organizzato una cenetta.
Assolutamente anti wellness. altrimenti non c'é gusto né consolazione.

Ha invitato Therése a cena, la famosa cugina di Paul:
prima baby sitter di Bimba (nonché unica fino all'età di tre anni)
compagna di avventure in un corso di cucina nel quale Corie portava sistematicamente Bimba ancora duenne e sfoggiava una pancia di otto chili
tutti i giovedì pomeriggio al mare insieme
cuoca provetta di muffin e torte
Un curriculum di tutto rispetto, insomma.

Corie ha preparato una briosche rustica, la mozzarella in carrozza e l'insalata.
Nel frattempo Bimbo, seccatissimo di non essere abbastanza considerato, ha rovesciato a terra tutta la scatola con le letterine di gomma (circa 500), si é impadronito della bilancia e del camper di Barbie, e ha distrutto la pista di macchinine che la sorella aveva montato per lui nella speranza di distrarlo mentre eravamo ai fornelli.

Bimba si é cimentata nei muffin di Barbie, ma poiché a 4 anni non sa ancora leggere la ricetta, e poiché già a 4 anni le ricette non gliele può più leggere la mamma (...), ha voluto inventarsela lei:
acqua farina latte sale lievito di birra. Una vera delizia.

Meglio rimediare facendo una ciambella.
Peccato che invece dello zucchero Corie ha versato 400 gr. di sale, e se ne accorta solo alla fine.
Tale madre tale figlia.

Per fortuna Therese e il fidanzato hanno portato i gelatini.
I bambini hanno guardato Peter Pan 2.
E Corie si é goduta una bella cenetta e la compagnia.

E stasera torna Paul

Happy end

giovedì 29 settembre 2011

Autocelebrazioni

Oggi é l'onomastico di Corie.
Paul ha sostituito la sveglia con gli auguri.
Bimba stamattina si é ricordata un minuto dopo la colazione che era la mia festa, e da quel momento non ha smesso di dire che voleva vestirsi elegante per la nostra serata .

"Vedrai quanta gente ti chiamerà oggi ... hai ricaricato la batteria del telefono?" disse Paul uscendo di casa.
Decisamente meglio come giornalista che come mago.
Alle otto mi metto in macchina munita di auricolare.
Tutti sanno che per chiamarmi l'ora giusta é dalle 8.00 alle 8.30.
Tutto tace. E le distanze  fisiche che ci sono tra me , i miei e i miei fratelli mi fanno sospettare che non è perché ci sarà una festa a sorpresa stasera.

Arrivo in ufficio, passo davanti al bar. Prima di andare via avevo chiesto a Bimba:
"Che faccio, Bimba, porto i cornetti in ufficio stamattina?"
"No, mamma, loro ti tengono lì tutto il tempo a lavorare ...!"
Ma sì, ha ragione lei.

Tuttavia, così, tanto per fare un gesto cortese ma non eclatante, chiedo un po' in giro tra i colleghi:
"Che faccio, chiamo il bar? volete una bella colazione?"
7 colleghi: 7 no.
Vabé, pazienza. festeggerà il mio budget a fine mese.


"Certo che dicono di no, se tu non dici  che è per festeggiare qualcosa ..."
Saggio Paul.

Ore 14,00: numero di sms arrivati: 3.
1. Mia cognata.
2. Max&Co. (per una sfilata o qualcosa del genere)
3. Amica.

M c'é tutto il pomeriggio davanti.
Mentre accompagno Bimba  a danza, laggiù in palestra, quando il telefonino stracarico non prenderà.
O mentre, a casa, le faccio doccia e shampoo.

C'é tempo fino alle 20,00 di stasera.
Ci sono giorni in cui Paul non osa dirmi no. E stasera Corie ha chiesto il polipo all'insalata più famoso d'Italia.
E lui, da bravo maritino farà da asporto.
Ergo astenersi chiamate dalle 20,00 in poi.

E nel frattempo, speriamo che qualcuno parli di regali.

mercoledì 28 settembre 2011

Fuori stagione

Sabato si torna in città.

Corie ha già provveduto a fare il grosso delle pulizie (per la verità  mi mancherebbe la libreria, la credenza, l'argenteria, il bagno grande ... quisquilie insomma ...)
si é dedicato al cambio di stagione negli armadi suoi e dei bambini:;
ha riempito la dispensa con ogni genere di detersivo, pasta olio e salsa;
Paul ha pazientemente portato in città le ultime 5 lavatrici fatte nella casa al mare.
Nel frattempo Corie la colf nella casa al mare continua a fare lavatrici su lavatrici (teli da mare, costumi, parei, lenzuola, tovaglie etc etc.) ;
stirare montagne di lenzuola (vabé, confesso, questo lo ha fatto Nonna Bratter);
recuperare pezzi di giocattoli, calamite e puzzle dietro (e sotto) i letti, il frigorifero e la lavastoviglie;
e  preparare squisiti pranzetti e cenette con quello che è rimasto in dispensa e nel congelatore: 1 confezione di pollo, 1 uovo, 1 passata di pomoro e 1 scatoletta di mais, confidando caldamente nella pizza e pollo da asporto.

E che dire delle mise rimaste nell'armadio dei bambini e nel suo: se ogni lavatrice finisce in valigia, rimane ben poco da mettersi, se pensiamo che il cambio di stagione (e di taglie) é in città e qui é rimasto ben poco.
Bimbo indossa le sue ultime magliettine manica corta taglia 12-18 mesi;
Bimba stamattina ha messo un vestitino per le feste con tanto di fiocco e coprispalle: l'anno prossimo non le andrà, tanto vale metterlo fino a che la temperatura non andrà sotto il 18 gradi.
E Corie stamattina ha messo i sandali e un un pantalone capri, che stasera finirà in lavatrice.
Cosa si metterà domani é un mistero, visto che le é rimasto solo un pareo.

E pensare che la settimana scorsa eravamo al mare.
E adesso piove così tanto che Bimba quando vede le pozzanghere mi chiede: "Mamma, qui ci tocco?"



lunedì 26 settembre 2011

Lezioni di varia umanità

Ci sono alcuni mestieri che sono come confessionali.
Prendiamo gli avvocati, o i farmacisti, per esempio.

In attesa che la concessionaria le riparasse il deflettore, Corie ne ha approfittato per fare due chiacchiere e una bella colazione col suo amico (para)farmacista.

Una signora sulla sessantina simpatica e chiacchierona. Assolutamente propensa a cogliere l'affare e a dispensare consigli sull'educazione dei bimbi.

Un massaggiatore di sportivi che non la smetteva più di fare la cronaca delle sue giornate, e che solo nell'ultimo quarto d'ora ha raccontato di sua fglia, sulla sedia a rotelle da quando aveva 12 anni.

Un quarantenne o giù di lì con la pressione troppo alta. Pare che nel quartiere sia molto conosciuto: un tipino iracondo e manesco a quanto pare.

Un rasta in cerca di aspirine, una  donna incinta, una signora inglese che cercava qualcosa che le alleviasse il fastidio della puntura di zanzara, ogni genere di persona che entra per misurarsi la pressione.

Ce ne é abbastanza per una sceneggiatura alla Woody Allen anni '80.
Solo che qui é vita vera.  

Nonostante il suo bovarismo impenitente, Corie dopo solo tre ore si sente a pezzi.

Come fa il suo amico ad affrontare con pazienza e cordialità ogni  situazione è veramente un mistero.

E poi diciamoci la verità, assolutamente e politicamente scorretta: mezz'ora dopo ci si sente meglio.
A pensare che ogni mattina si combatte con Bimba che non vuole mai mettere i vestiti che ho scelto per lei, con Bimbo che si sveglia chiedendo di Tiska Tuska, con Paul e le sue facce eloquenti;
che la mia incertezza sul prossimo futuro é sapere se Bimba vorrà continuare il corso di danza, e come mi organizzerò per accompagnarla e andarla a prendere nei giorni di pioggia.
che la mia preoccupazione per la giornata è di finire le pulizie prima di traferirci (sigh) di nuovo in città.

Forse é per questo che Corie si é autoinflitto il ruolo di donna delle pulizie nel suo secondo e ultimo giorno di ferie (prima del prossimo, si intende ...), e ha passato le successive 4 ore a pulire e spolverare casa (balconi compresi).
Non avrà espiato i peccati altrui, ma un po' di credito sui suoi se l'é senz'altro meritato.




venerdì 23 settembre 2011

Tra una cosa e l'altra

C'é chi lavora per la famiglia, e chi per pagare le multe.
Ultimamente non c'é bisogno che dica a quale delle due categorie Corie si sente di appartenere.

Questa volta  non si era accorta che il pass per le strisce blu le era scaduto a giugno ....

Animata dal sacro fuoco delle brave mamme, aveva preso due giorni di ferie per accompagnare Bimba a scuola i primi giorni, fermarsi un po' con lei all'asilo per conoscere la nuova maestra, passare da casa in città per vedere se avesse percaso bisogno di una rispolverata prima di tornare tutti al nido.

E naturalmente l'inserimento é durato un nanosecondo: d'altronde é il quarto anno di scuola per Bimba, non vedeva l'ora di tornarci dopo 3 mesi di vacanza,  dovevo pur aspettarmelo.
Riguardo alla casa, non riesco a capire come facciano a sporcarsi così tanto da sole.
Riguardo alla multa non ci sono parole.

Nel pomeriggio Corie e i suoi bimbi sono invitati a una merenda da un'amichetta.
Tutto bene, sembra, finché devono  tornare a casa.

Bimbo rimane chiuso in macchina. Chiavi, borsa e telefonino dentro. Tutti i finestrini chiusi.
Momenti di panico puro.

Un gentile passante, rivelatosi ben presto il sindaco di un paese nei dintorni, ha chiamato i vigli del fuoco, Paul e la polizia.
Un quarto d'ora dopo quattro omoni arancioni e giganti  (dovrebbero farci una fiction) si sono fatti largo tra la folla e hanno liberato Bimbo che piangeva spaventato.
Quando è uscito é stato accolto da un fragoroso applauso, e ha subito cominciato a fare il pagliaccio.

Tutto é bene quel che finisce bene. Danni per la macchina: deflettore rotto e sportello che non si chiude. Pazienza.

La sera una bella cena in pizzeria con gli amici. Due belle pance riempiono di argomenti e curiosità questa serata all'aperto.
Mangiare o no i crostacei in gravidanza?
La conosci anche tu quella dottoressa? Terribile, vero?
Cosa manca al corredino? Hai letto anche tu quella teoria sul sonno?
Insomma tutti i sani discorsi che le mamme animate dal sacro fuoco non vedono l'ora di fare.

peccato che nel mezzo un antipasto di salumi (che naturalmente solo io e i maschi presenti potevamo pregustare) e proprio mentre Corie si stava impeganndo pericolosamente nell'organizzazione di una cena di cucina partenopea, un turista inglese solo a tavola sia caduto, tagliandosi tutto il viso.

Ed era solo il primo giorno di ferie.

To be continued...







martedì 13 settembre 2011

Vecchie abitudini

Una volta stabilito il principio, poi tutto viene più facile.

Io sono una che ci tiene ad essere coerente: avevo detto che d'estate non avrei stirato tovaglie, lenzuola, magliette, pantaloncini, e l'ho fatto.

E avevo detto che avrei dato appuntamento alle amate camicie e polo di Paul il  lunedì sera, quando lui gioca a calcetto, e avevo sul serio cominciato a farlo.

Poi però Paul ha smesso di giocare per la pausa estiva, e quel lunedì Corie si è presa una pausa da camicie, polo e completi di lino.
E poi quel martedì sono tornata a casa dal lavoro e ho trovato tutto stirato:  Nonna Bratter aveva fatto il miracolo.

E queste sono cose che tutti sanno che le suocere non dovrebbero fare mai.

e allora è cominciata l'era delle mezze scuse e dei meschini sotterfugi pur di non stirare il lunedì.
Devo finire il libro.
Non bisogna essere fissate.
Non bisogna togliere tempo alla famiglia.
Tutto sommato queste due cosette possono aspettare.

E puntuale, il martedì avveniva il miracolo di Nonna Bratter.

E così ci ho provato.
Si avvicina il momento di lasciare la casa al mare, e mi attocca stirare anche le lenzuola prima di conservarle. E le avevo lasciate lì, così, con nonchalance, magari qualcuno le avesse volute stirare al posto mio ...

Ma non bisognerebbe mai sfidare gli dei.

Certo, potrei aspettare ad oltranza, ma Paul ha ricominciato a giocare a calcetto.
E io a stirare il lunedì sera.
Uffa.

giovedì 8 settembre 2011

La versione di Corie

Cominciare la mattina cercando di sedare lo strisciante nervosismo di Bimba;

correre in posta in pausa pranzo non riuscendo a comprendere perché mai ho tanta fretta di ritirare la multa di questo mese: 175 € e 3 punti sulla patente... che sommati ai 5 che ho perso a giugno fanno -8

... chi l'avrebbe mai detto che Corie é una pirata della strada ....

beccarsi una mega sfuriata del capo in ufficio, corredata da quella risatina sarcastica che fa tanto "l'unico che capisce qualcosa qui dentro sono io"  

ora capisco perché sua moglie lo spedisce qui cinque giorni alla settimana e nel week end lo rinchiude nel suo studio a lavorare
e non attaccano le semiscuse di fine sfuriata (ti regalo la mia ultima pubblicazione, Corie, vuoi un caffé etc etc), che io faccio solo finta di perdonare: Paul lo sa.

Tornare a casa e trovare Bimbo con la febbre.

Consolare il pianto liberatorio di Bimba prima che si addormenti.

Consolare il pianto influenzale di Bimbo tutta la notte, sopportando pazientemente calci pugni e pizzichi.

ma dato che ogni moglie, mamma e donna, meglio ancora se blogger, che si rispetti ha un unico e comune guru di filosofia di vita, dovrò dire anche che
- ho trovato su yoox un convenientissimo abitino per Bimba very very chic;
- sono passata a trovare un amico dopo il lavoro, che anche se per soli cinque minuti é sempre bello;
- la pizza di ieri sera era buona
- e anche le patatine.

Pollyanna docet.

martedì 6 settembre 2011

C'é chi dice no

... e poi la smetto, promesso, con i titoli dei post musicali.
C'era una volta una coppia innamorata. Poi il giorno di un loro mesiversario lui le regala un anello e chiede a lei di sposarlo, e lei accetta felice. Decidono di sposarsi il girono del loro anniversario, poco prima di Natale.

Tornano in città e si mettono all'opera per organizzare il grande giorno.

Lei trova il vestito, insieme scelgono gli anelli.
Trovano, con qualche difficoltà, il posto per festeggiare.
E cercano disperatamente una chiesa in cui sposarsi.

Non è possible perché siamo in Avvento.
Non è possibile perché devo benedire le case in quel periodo.
Non é possibile perché dovete sposarvi nella parrocchia in cui andrete a vivere.
No, perchè qui possono sposarsi solo i residenti.
No, perché volete sposarvi qui solo perché io ho una bella chiesa.




 
La coppia innamorata c'é ancora, e vivranno per sempre felici e contenti, nella speranza che qualche sacerdote si ricordi. tra una cosa e l'altra, che tutto sommato impartire i sacramenti è ancora il suo mestiere.


lunedì 5 settembre 2011

Sarà perché ti amo

che quando la mattina vado via e tu non mi hai dato un bacino ho il mal di stomaco per tutta la giornata;

che quando mi prometti che vieni al supermercato con me e poi rimani a giocare a casa la spesa non ha lo stesso sapore;

che quando fai quegli sguardi duri vorrei leggere nei tuoi pensieri;

che quando fai i capricci e mi ricatti dicendo che voglio più bene a Bimbo puntualmente ci rimango male, ma non posso fartelo vedere; 

che quando comincerà la scuola sarò gelosissima sapendo che qualcun altro verrà a prenderti al posto mio;

che a volte questo amore mi sembra un calesse;

che quando ti rimprovero mi vengono in mente tutti i lati positivi che hai;

che ho sempre mille dubbi e 9 volte su 10 sbaglio;

che quando diciamo la stessa cosa contemporaneamente sono poi felice tutto il giorno;

che quando mi fai delle domande, di quelle che fai tu, che poi i discorsi durano ore, mi sento tanto orgogliosa di te;

che quando sei così così come sei, so che sono io che devo superare  la mia (scarsa) pazienza, la mia (scarsa) fantasia,  e provare a insegnarti ad essere come io stessa non sono.

L'amore é complicato, anche a quattro anni.

martedì 30 agosto 2011

De gustibus (diversamente buongustai)

Corie mangia tutto, tranne aglio e cipolla.

Paul, Bimba e Bimbo mangerebbero volentieri almeno la cipolla, ma per fortuna la spesa la fa ancora Corie.

Paul e Bimbo non mangiano formaggi tranne la mozzarella, Bimba arriva fino alla philadelphia, alla certosa e al parmigiano; a Corie i formaggi piacciono tutti.

Bimbo non mangia salumi, Paul mangia solo prosciutto cotto e crudo, a Bimba piace anche il salame, inutile dire che a Corie i salumi piacciono tutti.

Paul e Corie amano la pasta cone le  verdure, Bimba mangia (da poco) le zucchine, e Bimbo mangia patate, carote e zucchine, purché passate.

A Paul piacerebbero lenticchie, fagioli e ceci cucinati con la cipolla, Bimba e Bimbo si accontentano delle lenticchie anche senza cipolla, Corie preferisce i fagioli e l'insalata, le piaccioni ceci proprio come li cucina lei e ammette che le lenticchie che cucina non hanno un gran sapore.

Paul adora i funghi, Corie si limita ad accontentarlo, i bimbi non ne vogliono sapere.

A Bimba piace la pasta al gratin, Paul e Bimbo neanche riescono a sentirne l'odore.

Bimba e Corie non mangiano frutta, Paul e Bimbo ne vanno pazzi.

A Bimbo piacciono gli yogurt, a Bimba solo fruttolo, e chissà perché neanche tutti i giorni.

Paul non mangia i sughi rossi, a Bimbo non fanno impazzire, a Bimba piacciono, Corie preferisce il pomodoro crudo passato.

Bimbo fa colazione con il latte, Bimba col succo di frutta, Paul con il caffé e Corie con il caffellatte.

A Corie piacciono l'insalata di riso, le alici fritte, la parmigiana di melanzane, il gateau di patate e quello di riso, la pizza rustica e gli spinaci: a Paul e Bimba non piacciono, con Bimbo ha ancora qualche speranza.

A tutti piace pasta e piselli, il pesce, la carne, le patatine fritte e la nutella.

Eppure Corie riesce a riempire con estrema facilità il carrello del supermercato e occupare con nonchalance contemporaneamente quattro fornelli della cucina.

Basta accontentare tutti.

domenica 28 agosto 2011

A cena con Bimba

Deve essere successo quando l'ho portata a vedere il Lago dei Cigni.
Uscire col vestitino elegante, vedere uno spettacoli di grandi, da sole io e lei, essere coccolata tutta la sera.

Se poi aggiungiamo che questo é il momento fashion victim della mia quattrenne, il desiderio di uscire la sera ci sta tutto. Perfortuna si accontenta ancora di mamma e papà. A occhio e croce, ancora per poco.

E così Corie e Paul hanno organizzato una pizza con la loro Bimba, lasciando a casa il piccolo Bimbo.

Ha avvertito tutta la spiaggia e tutte le amiche della nonna, si é preparata cira un'ora prima dell'ora di uscire, ha assistito la mamma nella scelta dell'abito per l'occasione, ha fatto in modo che il fratellino non la vedesse uscire, promettendo su qualsiasi cosa che il giorno dopo lo avrebbe coccolato a dovere.

La prima cosa che Bimba ha imparato uscendo a cena con i genitori è che se anche una pizzeria si chiama Peter Pan non é detto che i camerieri siano tutti vestiti da Peter Pan, Trilly e Capitan Uncino.

La seconda é che non per forza bisogna far sapere al cameriere che lei é nata prima del fratello.

La terza è che in pizzeria é possibile mangiare le patatine fritte prima della pizza, e non dopo.

E così mamma Corie si è ricordata perchè a casa Bratter vige la regola inversa. La pizza a forma di palloncino non ha riscosso il successo dovuto e Bimba ha voluto alzarsi da tavola.
Molto diffcile impedirlo ad una quattrenne portata appositamente in una pizzeria all'aperto, dove tutti i genitori portano i figli proprio perché possano alzarsi e andare a giocare.

E così Corie e Paul hanno trovato Bimba insieme a tre bimbi più o meno della stessa età, ai quali insegnava che non é possibile arrampicarsi sugli alberi ... che si sarebbero fatti male ... che non é educato ...

E così Corie ha convenuto con Paul che per quella sera non si sarrebbe dovuta sentire in colpa per aver soprasseduto alle rigide regole di casa Bratter.

venerdì 26 agosto 2011

Infanzia negata

Certe cose non si dovrebbero mai sapere, perché poi come si fa a ignorarle.
Sì, certo, nella filosofia di vita di Corie c'è che la verità, anche se fa male, va affrontata, compresa, elaborata. A chiacchiere.
Dopo aver saputo una cosa così non si può tornare indietro.
E a farne le spese sono sempre i nostri bimbi, sui quali sfoghiamo i nostri traumi, i nostri pregiudizi, le nostre idiosincrasie.

Me l'ha detto ieri pomeriggio Therése, la cugina di Paul.
Me l'ha detto così, come si parlasse del più o del meno.

Pare che i granchi possano essere affetti da un parassita che si annidi nella loro pancia, e piano piano la perfori per entrare dentro di loro, inducendo nei poveri granchi strani atteggiamenti. Il granchio é costretto a mangiare solo per soddisfare il parassita, fino a quando non depone le uova, e allora si gonfia enormemente fino a vomitarle tutte, spargerle in mare e infine morire.

Adesso, Bimbo ancora non lo sa che la sua infanzia gli avrebbe senz'altro riservato la caccia ai granchi sugli scogli, la sorpresa nel vederli, e il coraggio di farli camminare sulle mani.
A questo punto non so se lo saprà mai.

Forse sarebbe stato meglio non sapere.

mercoledì 24 agosto 2011

Post verità (parte seconda)

Una coppia di amici che non vedevamo da un po' venerdì sera.
Lei con una bella pancia, e un nuovo cuoricino che le balla dentro e le luccica negli occhi.
Lui, tra gli amici più vecchi che Corie ha in questa città, essendo stato presente alla fatidica serata dell'incontro di Paul e Corie.
Che poi il fatto di cambiare città porta con sè che la più antica amicizia ha solo 6 anni. E' un po' come abitare in un quartiere nuovo, e non sapere quale negozio c'era prima di quello attuale.

Un bel ristorantino romantico. Un ottimo menu. Ottime crudité di pesce, che Corie ne é golosissima.
Leggermente meno ottimo il conto, ma d'altronde, semel in anno ...

Un bel fine settimana di mare. Acqua cristallina, spiaggia poco affollata.

Bimbo che ha imparato la sigla di Vai, Diego! e Bimba che cambia abito per ogni occasione e vorrebbe che il fratello unenne facesse il Principe nel balletto de Il Lago dei Cigni.

Una sana (...) litigata con Paul, il capo che é tornato al lavoro, il caldo umido, il mal di stomaco di Paul, la sveglia delle 6.

                 e a questo, chissà perché, non si fa fatica a crederci.

martedì 23 agosto 2011

Post verità

Vorrei dire che sono sparita per un po' perché io e Paul siamo romanticamente fuggiti....
abbiamo abbandonato i bimbi ai nonni e ci siamo concessi tre giorni (mamma, che sono prudente!) da soli un una mega SPA off limits agli under 21...
abbiamo cenato ostriche e champagne, brindato al chiaro di luna e fatto mille progetti per l'avvenire...
mentre mi coprivano il corpo di fango e mi massaggiavano efficacemente ho finito il mio libro ...
mentre ero a bordo piscina a sorseggiare un cocktail ho iniziato e finito altri 3 libri brevi della Nemirovsky ...
mi sono svegliata alle 11,30 e ho fatto delle bellissime passeggiate archeologiche ...

ma non so veramente chi ci possa credere.

lunedì 8 agosto 2011

Una lunga estate (non troppo) calda

E ora mi tocca elaborare la vacanza.
I fatti sono facili da raccontare: partenza, gita al Bioparco, casa Corie, mia madre,  le cene luculliane di casa Corie (per la verità di sua madre), capricci, mammosità, le discussioni di Paul e Corie su massimi (vacanza attiva o passiva?) e minimi sistemi (perché mai stasera non vuoi mangiare il pesce?) , interi pomeriggi al mare( anche quando usavamo i teli  a mo' di copertina nonna Papera per il freddo) Nonna Dedda, mio Padre, gita alle catacombe, braciate di sera, vecchie amicizie ritrovate, vecchie amicizie solo intraviste, vecchie amicizie solo salutate, vecchie amicizie da rielaborare.

Dietro i fatti, ci sono le ore (24 su 24) passate insieme.

Paul che si sforza di essere socievole (se possibile), che é sempre il primo a voler fare pace, bersaglio inevitabile di tutte le paturnie di Corie.
Che però quando é partito a metà vacanza ci é mancato un sacco.

E questo Bimbo che ha voglia di crescere, e che finalmente riesce a dare qualche bacetto invece che solo morsi, che mangia la qualunque con  voracità, che affronta il mare con assoluta incoscienza, passando ore come un coccodrillo sulla riva, e che non perde un attimo di vista mamma Corie, che ripete un sacco di paroline, che balla e canta "nonna nonna" al ritmo della cucaracha, che fa simpatia a tutti i ragazzini più grandi, che quando vede la palla si entusiasma.

E questa bella Bimba, questa piccola donna di cui non mi stancherò mai di meravigliarmi e che mi spiazza ogni giorno, con la sua intelligenza, con le sue domande, con la sua gelosia, con la sua voglia di mettersi al centro dell'attenzione, che ama le storie, i ragionamenti, e il cui verso é tanto difficile da prendere quando le parte il capriccio, che ha il difficile ruolo di essere la primogenita, che vuole decidere se essere elegante o moderna, che ricorda i castighi meglio della sottoscritta.

Non é ancora finita, per la verità.
Ma il grosso è andato, diciamocelo: quando si parte e si rientra, poi é tutto in discesa.
Speriamo.

mercoledì 3 agosto 2011

Letture estive

L'estate in cui allattava Bimba, Corie lesse Il cacciatore di aquiloni e La masseria delle allodole.
Forse per questo ad oggi Bimba preferisce le catacombe ai Parchi di divertimento.

L'estate in cui allattava Bimbo lesse Bennett e Piccolo soldato di Dio.
E ancora non é detto, ma anche Bimbo comincia ad avere un bel caratterino.

Decisamente l'estate per Corie non é sinonimo di chick lit.
Appena comincia il caldo, la ex bibliotecaria Corie torna la secchiona liceale di un tempo che affrontava con entusiasmo lo studio delle tragedie greche.

Ora che ci penso, deve essere stata l'estate della maturità a segnare la stagione delle sue letture impegnate.

Quest'anno Corie si é regalata un bel libro sull'Olocausto, un bel mattoncino di 720 pagine, consigliato dal suo libraio, al quale per la verità lei aveva chiesto una tranquilla saga familiare. Ora si ritova invece a sognare tutte le notti gli ebrei sopravvissuti di Bolechow sparpagliati  tra l'America, l'Europa e la Norvegia. Oramai li conosce uno ad uno, ci parla quasi tutte le notti.
Non sono poi molti.

martedì 2 agosto 2011

Cose da grandi

Andare al mare con un amichetto e la sua mamma, SENZA Corie;

scegliersi da sola i vestitini, e fare i capricci per essere cambiata tre o quattro volte al giorno;

andare a vedere le catacombe e fare domande alla guida: come mai non c'erano i pavimenti? a cosa serviva quella spada? e quel pozzo?

andare con la mamma di sera a vedere il Lago dei Cigni della Compagnia del balletto della Macedonia ;

fare la damigella d'onore al matrimonio dei Bratter Junior;

rispondere scontrosa e ostile, tanto da non sapere bene se ha davvero quatto anni, o se per caso ne ha compiuti 14 e non me sono accorta;

mangiare pasta con le zucchine;

addoermentarsi chiedendo perché mai i dinosauri si sono estinti;

mangiare la pesca;

sentirsi in competizione con ogni essere di sesso femminile all'incirca della sua età;

non volere uscire di casa senza una collanina e un braccialetto;

volersi lavare le mani prima di pranzo senza che nessuno glielo ripeta;

ostinarsi a mettersi il prendisole in una serata di pioggia "perché altrimenti non è elegante";

dichiarare apertamente di volere da grande insegnare filosofia, per scoprire che  cosa è il bene e che cosa il male;

pretendere di essere rassicurata in merito alla sua beltà e eleganza, nonchè sulle sue doti artistiche e intellettuali.


E adesso Corie si chiede cosa saranno mai i quattordici anni.

lunedì 1 agosto 2011

Cronaca di un matrimonio (annunciato)

Ognuno vive gli eventi dal proprio punto di vista. Questo si sa.

E così Corie è stata definitivamente spodestata dal suo ruolo di Missis Bratter Junior.
Toccherà inventarsene un altro.

Eppure sembra ieri che anche lei si preparava al fatidico giorno.
Un'intera giornata con estetista e parrucchiere a domicilio. Goduria pura.
Per non parlare poi della scelta dell'abito e dei regali.
Mio padre, mia madre, mia suocera e Paul che dicevano sempre sì.
Dovevo capirlo che non poteva durare a lungo: sempre stata un'ingenua.

E ora mi tocca fare la madre della damigella d'onore al matrimonio dell'anno di casa Bratter.
Tutta vestita di rosa, con le scarpette lucide comprate due mesi fa e indossate solo tre volte  "per non sciuparle": l'ultima il giorno prima del matrimonio, così, solo per una sfilata in casa, col divieto assoluto di fare un solo passo in giardino. Emozionata, la mia quattrenne ha portato le fedi agli sposi solenne e algida, perfettamente composta nel suo ruolo.

In quanto al ruolo di cognata, certo Corie si è emozionata. Soprattutto perchè aldilà della contagiosa emozione della sposa, il bello degli uomini chiusi e di poche parole, è che poi quando dichiarano il loro amore così apertamente che non te lo aspetteresti, sanno spiazzare e toccare la corda della lacrimuccia facile.

Peccato che l'incessante e sonora richiesta di crackers di Bimbo non ha permesso a nessuno dei presenti di godersi il sonetto di Shakespeare (n. 116, tanto per non dimenticarlo) che la sposa ha dedicato allo sposo. Anche Bimbo ha il suo punto di vista. E da venerdì lo conoscono tutti.

E così, mentre Paul e Corie si sono goduti i festeggiamenti al tavolo dei cugini giovani,  i piccoli Bratter si sono goduti una bella serata in compagnia di Santa Rosalia, l'unica in grado di suscitare entusiami da parte di Bimba ed evitare crisi di panico di Bimbo causa mancanza della mamma.

Corie infine ha avuto il suo momento di gloria: addirittura ha ballato per circa un quarto d'ora, ovviamente nascosta dietro i cugini giovani dato che era un po' arrugginita da cira 6 anni di inattività ... ma comunque, un altro paio d'ore e mi sarei sciolta del tutto.
Non capisco perché Paul non abbia voluto aspettare.

martedì 28 giugno 2011

Quando inizia la vacanza

Non perché metà della famiglia va tutti i giorni al mare vuol dire che sono iniziate le vacanze vere.
Certo, trasferirsi alla casa al mare è un buon inizio.
Lo è anche andare al mare il fine settimana.

E anche approfittare spudoratamente dei nonni nei lunghi pomeriggi domenicali.

E anche il fatto che la domenica il pic nic sia stato sostituito dalla pasta al forno di Nonna Bratter adesso che ci penso.

E la prima merendina dei compagni di Bimba in costume a lanciarsi gavettoni...
peccato che i quattrenni non abbiano capito che il divertimento non è mica vedere i palloncini che si rompono per terra: quello dei gavettoni è un gioco barbaro e rude, una specie di sfogo sociale per infanti (ma non solo) in cui si è autorizzati a vendicarsi di tutti i piccoli dispetti subiti durante l'anno.
Ma tant'é, l'altra faccia dell'educazione politically  correct è che i bambini non sanno più quando è il momento,e quale il modo, di darsela di santa ragione.
E guai a istigarli: fanno presto a minacciare di raccontare tutto alle loro mamme. Che sarebbero anche le mie amiche poi.

Purtroppo un segno delle vacanze imminenti è anche la febbre alta di Bimbo: tre giorni di temperatura altissima cinque giorni prima della sospirata  partenza.

In ogni caso il conto alla rovescia è iniziato anche per Corie e Paul, che finalmente da venerdì saranno in ferie.
Mi sa che questo è l'ultimo post prima di partire. La mia identità virtuale (mica tanto poi) si prende una vacanza, e tornerà a d agosto.
Quando saremo già partiti e tornati, quando saremo stati al Bioparco, quando avremo già visitato le catacombe (che Bimba sta aspettando questo momento da Natale), quando avrò già rivisto Amica, quando il matrimonio di zio A. sarà già avvenuto e Bimba avrà già fatto da damigella, insomma quando le mie vacanze saranno finite, e inizieranno quelle di tutti.


martedì 21 giugno 2011

Amici da spiaggia

Bimba è in cerca di nuovi amichetti. 
Guarda le comitive delle bambine un po' più  grandi di lei che giocano insieme.
Le guarda, e vorrebbe partecipare, o semplicemente vorrebbe avere anche lei qualcuno della sua età con cui giocare.
La compagnia quotidiana di un unenne e di tanti "grandi" può far nascere di questi desideri.

Non lo dice, ma Corie è stata una bimba timida, e riconosce lo sguardo di chi aspetta un gesto che possa fare coraggio.

Ieri pomeriggio, tornata dal lavoro, Corie ha portato i suoi bimbi in spiaggia.
C'erano sì e no dieci famiglie, di cui la metà senza figli. E' già tanto per un lunedì pomeriggio di giugno.

Bimba si avvicina a due bambine di sei o sette anni. Si avvicina, le guarda. Aspetta.
E Corie la lascia fare. Fino a quando una delle due non le rivolge la parola:
"Ehi Bimba, che vuoi? ci lasci in pace?"

Il cuore di mamma Corie é già in pezzi, e vorrebbe arrabbiarsi, e vorrebbe dirle che sono solo due bimbe antipatiche e smorfiose, e che non meritano la sua compagnia.
Ma Corie sa che anche Bimba sa essere antipatica e smorfiosa.
Soprattutto sa che Bimba deve imparare a gestire queste cose da sola.
Corie sa che non può insegnare a Bimba come si deve reagire a un piccolo rifiuto, e tantomeno intervenire, anche se vorrebbe tanto.

Perciò Corie la lascia fare. E la osserva.
E vede una Bimba tornare dalla sua mamma senza dire niente. Senza commentare quello che é successo. Senza raccontare che ci è rimasta male, che voleva fare amicizia, che le hanno detto di no: come avrebbe fatto Corie alla sua età.
E Corie pensa a quanto questa timida Bimba che le assomiglia tanto sia invece così simile a Paul.