venerdì 4 febbraio 2011

Anniversaire

Ehi tu, che entri in casa fischiettando,
Tu, che giochi a calcio il lunedì sera,
Tu, che quando i bambini chiamano di notte, mi svegli senza neanche un leggero senso di colpa,
Tu, che fai delle facce eloquenti che non c'é bisogno di parole,
Tu, che con le stesse facce eloquenti sopporti la mia ironia,
Tu che hai imparato a capire la mia ironia è solo il mio strano modo di amare,
Tu, che d'inverno sogni il caldo delle Maldive,
Tu, che sei il padrone assoluto della lavastoviglie,
Tu, che hai fatto dell'immutabilità la tua filosofia di vita,
Tu, la cui vita sociale potrebbe concludersi sull'uscio della porta di casa Bratter,
Tu, che su quell'uscio lasci tutti i pensieri di lavoro,
Tu, che incoraggi silenziosamente i miei successi,
Tu, che perdoni quasi sempre i miei  pasticci,
Tu, che il più delle volte fai decidere alla sottoscritta,
Tu, che sei l'anima ordinata e razionale di questa casa,
Tu, che non sopporti che anche io possa essere di cattivo umore,
Tu, che ti tieni tutto dentro,
Ehi tu, che ti ostini a non voler somigliare alla famiglia del Mulino Bianco,
che la sera sei un termosifone ambulante,
che mi hai trascinata sull'altare in 6 mesi, e dopo 5 anni siamo ancora qui
Tu, che cinque anni fa hai fatto una promessa,  ricorda che un siciliano, come dici sempre tu,  ha una sola parola.