venerdì 25 febbraio 2011

Il repertorio delle mamme


Stanotte si é salvata solo Santa Rosalia. Ci sono andati di mezzo tutti:  la signora dell pulizie, il Dirigente, la vicina che cucina con l'aglio, le facce eloquenti di Paul,  la commessa del supercato, i post it che non trovo mai.
Pur di non prendermela con lui.
Bimbo si é svegliato anche questa notte.
Dopo una notte passata in bianco per la febbre alta, e una in cui la sua sveglia naturale é suonata alle 4,30.
Non aveva temperatura, non aveva certamente caldo, né freddo. Non aveva fame. Solo non aveva sonno. Cullato, coccolato, cambiato. Niente da fare.

A mali estremi, estremi rimedi. Quando mi ricapita di poter vedere la puntata registrata delle Desperate Housewives?
Peccato che l'idea sia stata eccessivamente di suo gradimento: ha guardato la puntata con più attenzione di me.

Impietosito, Paul ha ceduto il lettone, accontentandosi di dormire sul divano, ma pur sempre di dormire. Privilegi dei papà.

Mentre io e Bimbo, nel lettone, abbiamo rinunciato all'idea di riposare, abbiamo sfornato il meglio del repertorio mammesco: giochi con le mani, filastrocche, favole, ninne nanne.
Privilegi delle mamme.

E stanotte ho capito che il confine con la follia non é poi così lontano.
Basta perdere il sonno.
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