mercoledì 16 marzo 2011

Inavvertibili miracoli quotidiani

Un tranquillissimo pomeriggio di marzo.
Tempo coperto. Scirocco. 22 gradi circa.

Due amiche, tornate dal lavoro, si mettono in macchina con un totale di cinque bambini al seguito, chiassosi e eccitati.
Passeranno due ore di un sereno pomeriggio riflettendo sui grandi temi dell'esistenza, come nella pura quotidianità non riescono a fare.

Una figlia riabbraccia il Padre dopo circa sette anni.

A pochi metri di distanza le urla divertite dei suoi bambini che giocano con gli amichetti e le baby sitter.

La vita sembra uguale a quella di ieri, o forse no.
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