giovedì 29 settembre 2011

Autocelebrazioni

Oggi é l'onomastico di Corie.
Paul ha sostituito la sveglia con gli auguri.
Bimba stamattina si é ricordata un minuto dopo la colazione che era la mia festa, e da quel momento non ha smesso di dire che voleva vestirsi elegante per la nostra serata .

"Vedrai quanta gente ti chiamerà oggi ... hai ricaricato la batteria del telefono?" disse Paul uscendo di casa.
Decisamente meglio come giornalista che come mago.
Alle otto mi metto in macchina munita di auricolare.
Tutti sanno che per chiamarmi l'ora giusta é dalle 8.00 alle 8.30.
Tutto tace. E le distanze  fisiche che ci sono tra me , i miei e i miei fratelli mi fanno sospettare che non è perché ci sarà una festa a sorpresa stasera.

Arrivo in ufficio, passo davanti al bar. Prima di andare via avevo chiesto a Bimba:
"Che faccio, Bimba, porto i cornetti in ufficio stamattina?"
"No, mamma, loro ti tengono lì tutto il tempo a lavorare ...!"
Ma sì, ha ragione lei.

Tuttavia, così, tanto per fare un gesto cortese ma non eclatante, chiedo un po' in giro tra i colleghi:
"Che faccio, chiamo il bar? volete una bella colazione?"
7 colleghi: 7 no.
Vabé, pazienza. festeggerà il mio budget a fine mese.


"Certo che dicono di no, se tu non dici  che è per festeggiare qualcosa ..."
Saggio Paul.

Ore 14,00: numero di sms arrivati: 3.
1. Mia cognata.
2. Max&Co. (per una sfilata o qualcosa del genere)
3. Amica.

M c'é tutto il pomeriggio davanti.
Mentre accompagno Bimba  a danza, laggiù in palestra, quando il telefonino stracarico non prenderà.
O mentre, a casa, le faccio doccia e shampoo.

C'é tempo fino alle 20,00 di stasera.
Ci sono giorni in cui Paul non osa dirmi no. E stasera Corie ha chiesto il polipo all'insalata più famoso d'Italia.
E lui, da bravo maritino farà da asporto.
Ergo astenersi chiamate dalle 20,00 in poi.

E nel frattempo, speriamo che qualcuno parli di regali.
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