lunedì 26 settembre 2011

Lezioni di varia umanità

Ci sono alcuni mestieri che sono come confessionali.
Prendiamo gli avvocati, o i farmacisti, per esempio.

In attesa che la concessionaria le riparasse il deflettore, Corie ne ha approfittato per fare due chiacchiere e una bella colazione col suo amico (para)farmacista.

Una signora sulla sessantina simpatica e chiacchierona. Assolutamente propensa a cogliere l'affare e a dispensare consigli sull'educazione dei bimbi.

Un massaggiatore di sportivi che non la smetteva più di fare la cronaca delle sue giornate, e che solo nell'ultimo quarto d'ora ha raccontato di sua fglia, sulla sedia a rotelle da quando aveva 12 anni.

Un quarantenne o giù di lì con la pressione troppo alta. Pare che nel quartiere sia molto conosciuto: un tipino iracondo e manesco a quanto pare.

Un rasta in cerca di aspirine, una  donna incinta, una signora inglese che cercava qualcosa che le alleviasse il fastidio della puntura di zanzara, ogni genere di persona che entra per misurarsi la pressione.

Ce ne é abbastanza per una sceneggiatura alla Woody Allen anni '80.
Solo che qui é vita vera.  

Nonostante il suo bovarismo impenitente, Corie dopo solo tre ore si sente a pezzi.

Come fa il suo amico ad affrontare con pazienza e cordialità ogni  situazione è veramente un mistero.

E poi diciamoci la verità, assolutamente e politicamente scorretta: mezz'ora dopo ci si sente meglio.
A pensare che ogni mattina si combatte con Bimba che non vuole mai mettere i vestiti che ho scelto per lei, con Bimbo che si sveglia chiedendo di Tiska Tuska, con Paul e le sue facce eloquenti;
che la mia incertezza sul prossimo futuro é sapere se Bimba vorrà continuare il corso di danza, e come mi organizzerò per accompagnarla e andarla a prendere nei giorni di pioggia.
che la mia preoccupazione per la giornata è di finire le pulizie prima di traferirci (sigh) di nuovo in città.

Forse é per questo che Corie si é autoinflitto il ruolo di donna delle pulizie nel suo secondo e ultimo giorno di ferie (prima del prossimo, si intende ...), e ha passato le successive 4 ore a pulire e spolverare casa (balconi compresi).
Non avrà espiato i peccati altrui, ma un po' di credito sui suoi se l'é senz'altro meritato.




4 commenti:

Chiaretta ha detto...

E' vero, a sentire certe storie ci si rende conto di quanto siamo fortunati!!

Puffola Pigmea ha detto...

Direi molto credito :)

SuSter ha detto...

Io oggi ho interpretato il ruolo della psicoterapista con una madre in crisi al nido di mia figlia, che mentre attendevamo la mezz'ora di inserimento delle nostre bambine (nate nella stessa corsia di ospedale a due giorni di distanza, così che lei si ricordava perfettamente di me, io... ehm...) mi ha istruito doviziosamente sui primi 14 mesi di vita della suo abambina più paturnie materne sue, come conciliare lavoro part time di 6 ore al giorno con tua figlia, come svezzare tua figlia dal seno in tre mosse più varie ed eventuali. Io credo di non averle nemmeno detto di dove sono...

PS. Per partecipare alla rubrica non devi far altro che scrivere i tuo post (non per forza di martedi) e di comunicarmelo. Puoi anche farlo una volta e poi mai più.

6cuorieunacasetta ha detto...

E i baristi? poveretti, al prezzo di un caffè devono fare gli psicologi... Ciao Corie!