giovedì 31 marzo 2011

Amore da sempre

"E qui abitava il nonno quando era piccolo".

Nonna A. mostra il palazzo a Bimba, mentre fanno una passeggiata nel pomeriggio.

"Il nonno??? E tu non  c'eri????"

"Eh no, io non lo conoscevo, ero a casa mia."

"Però potevate telefonarvi, vero?"

Prima regola dell'Amore formato Bimba: se c'é ora, allora é stato da sempre.

martedì 29 marzo 2011

Fare filosofia

Corie modestamente é una figlia d'arte.
Suo padre infatti é un professore di filosofia. E avere un padre filosofo é molto impegnativo per un figlio, figuriamoci per una figlia.
La Corie liceale ha vissuto la sua adolescenza sapendo che suo padre le leggeva nel pensiero, perché era forse la milionesima adolescente che aveva davanti agli occhi, e a cui insegnava a vivere. 

Un padre serio, non incline al compromesso ma pronto alla comprensione, non disposto a cedere ma sempre a parlare, un padre poco complice ma molto ironico, molto dolce e molto chiacchierone.

Come ogni figlia d'arte che si rispetti non ha ereditato il suo talento, ma solo le sue passioni.

Quando parla suo padre si spianano nuovi orizzonti di vita, quando parla Corie le riflessioni sulla vita e sull'identità sembrano più attacchi di panico ansiogeno materno, che nella migliore delle ipotesi producono  facce eloquenti, e nella peggiore cambiamenti di discorso.
 
Tuttavia, tra fare la spesa, cambiare il pannolino, risolvere un capriccio, andare alle  festicciole, sostenere i colloqui con la maestra,  cercare disperatamente una baby sitter per concedersi una pizza con Paul, Corie ha ogni tanto il bisogno di astrarsi, e chiedersi il perché e il fine della storia, la sua e quella del mondo.

Per raccontarsela, questa storia, per scoprire se le piace o meno, per provare a cambiarla, oppure provare a farsela piacere.

Sabato mattina Corie ha rinunciato a fare la spesa, cambiare pannolini, risolvere capricci, andare alle  festicciole, sostenere una riunione con la suora direttrice (essì, sono sacrifici) per concedersi una giornata di studio con altre 30 ragazze circa sulla propria identità virtuale e su quella (futura) dei suoi figli.

Non ha smesso di rifletterci su, ma ha temporaneamente calmato qualche spasma ansiogeno.
Per una figlia d'arte senza troppo talento non é male.

lunedì 28 marzo 2011

Sogno o son desta

Realizzare un piccolo sogno così all'improvviso non é mica roba da tutti giorni.
Soprattutto se coincide con la domenica dell'ora legale.

No, non ho dormito tutta la notte: quello non é classificato tra i piccoli sogni, direi più che attualmente é un miraggio.

Però tra una sveglia notturna e l'altra , quando ho aperto gli occhi l'ultima volta erano le 11,00.
E ci sono andata proprio vicina al mio piccolo sogno un po' più grande: la sveglia alle 11,30.
Ieri é stata forse la domenica di marzo più calda e più bella del mese.

Trattamento di lusso, non c'é che dire, per la domenica mattina. 
Solo che Corie é una mal fidata, e il più delle volte ci indovina.
Infatti se Bimba dorme oltre le 8,00 del mattino c'é seriamente da preoccuparsi. E infatti non stava bene.

Bimbo nel frattempo mi aspettava nel suo lettino ancora vestito dalla sera prima (portato a cena a casa di amici, e messo a dormire con pantaloni di velluto e camicia pur di "non disturbare il suo sonno, che il sonno dei bambini é sacro ..."), con la camicia aperta e i capelli scomposti, tanto da sembrare un sedicenne dandy tornato ubriaco da una notte brava.

E il pic nic domenicale da preparare. A casa Bratter infatti per tradizione la domenica non si cucina. Si fanno i pic nic. Fuori o a casa non ha importanza. Noi alle tradizioni ci teniamo.
Considerando che non c'era né una fetta di pane né tantomeno di prosciutto, forse bisognava anche fare la spesa ...

Ergo: fare il bagnetto a Bimbo, lavarsi, vestirsi, fare la spesa, preparare la pappa a Bimbo, preparare il pic nic. Qualche volta svegliarsi alle 11,00 potrebbe avere dei risvolti non troppo funzionali.

Dopo un'ora di preparativi alla ridolini, compresi contrattempi, chissà perché Paul accende la TV.
Strano che Sky non si sia accorto dell'ora legale ... e neanche i vari TG ....

Sì, Corie è una malfidata, ma accanto ha un bravo maestro.
Non accorgersi che la sveglia elettronica si era già aggiornata da sola, e regolarla dunque due ore avanti  é roba da fuori classe....
E io che negli innumerevoli risvegli notturni vado spostando due volte le lancette degli altri orologi.

Niente da dire: Dio li fa e poi li accoppia.

venerdì 25 marzo 2011

Uomini che capiscono le donne

"Paul, sono ingrassata"


Disse Corie che dopo cena apriva il frigorifero in cerca dello stracchino.

"Ma no."

Amore mio, non c'è bisogno che tu mi dica che ho un fisico da diciottenne, che sono sempre bella, che l'amore non si misura sulla bilancia ... non c'é bisogno che tu mi dica che mi hai sposato non perché ero un'acciughina ma per tutto l'amore che sapevi avrei portato a questa famiglia e bla bla bla ...

O forse sì, c'é proprio bisogno che tu me lo dica.

"Paul, non mi vanno più due paia di pantaloni."
Per non parlare di quel fantastico vestitino a cui mi hai fatto aggiungere il burqa perché ritenevi indecente. [Cose che succedono se si sposa un siciliano.]

"E allora cerca di regolarti Corie ..."

Segue faccia eloquente di Corie.

"Certo, se mangi cioccolata a tutte le ore e lo stracchino dopo che hai finito la cena .... certo che poi non ti vanno più i pantaloni, non ti lamentare..."

??!??!!!!!?!

Ecco, buona idea, mi serve proprio della cioccolata.

Ho delle fortissime carenze affettive stasera.

mercoledì 23 marzo 2011

Ragione & sentimento

"Mamma, il mio compagnetto D. ha detto che mi ama."

!...!

"Mamma, noi ci sposiamo il giorno del mio compleanno e facciamo una grande festa a casa."

"Tesoro, e poi con chi vai a vivere: con D. o resti con la mamma?"

Terza regola di casa Bratter: mai fare domande retoriche di tipo consolatorio affettivo, pena un calo a picco di autostima.

"No, mamma, certo, con mio marito D.!!!"

Vabene, affiliamo le armi.

"Senti, Bimba, ma a te non piaceva tanto il tuo amichetto S.?"

"Sì, S. e D., tutti e due."

"Eh, ma due mariti insieme mi sembra un po' impegnativo ... che ne dici di aspettare per sposarti e intanto decidere a chi vuoi più bene?

"Sì, vabene mamma."

Bene, colpita e affondata. Per ora.

martedì 22 marzo 2011

Signora Lia

Se nella stessa mattinata bisogna mettere i festoni, gonfiare i palloncini, preparare la tavola, infornare le torte, farsi il manicure, pensare a un pranzo frugale ma esistente,
e se nella stessa settimana si é comprato il lampadario, fatto il regalo all'unenne, e uno piccolo piccolo alla Bimba quattrenne, comprato il comprabile per la festicciola,
per il parrucchiere non rimane poi un gran budget.

In poche parole non se ne parla per ora di tornare dal principe dei parrucchieri, e Corie ha cercato di sostituire il suo povero parrucchiere trasmigrato/ chiuso (ancora non si é capito) con un altrettanto povero parrucchiere.

Perciò la mattina della  festicciola di Bimbo scende di casa per un giretto perlustrativo nel quartiere cercando qualcuno che le facesse una messa in piega rimanendo a 1 sola cifra di euri.
E tra un negozietto e l'altro, ha trovato una porta di legno con vetrata opaca, e una scritta: Coiffeur Lia.

Entra fiduciosa. La tariffa é di quelle giuste.

Carta da parati color rosa pastello, attacapanni di legno, poltrone di stoffa un po' sfondate, la collezione di Epoca, quattro signore sulla settantina con i bigodini sotto il casco per capelli. Clientela tra i 50 e i 70. Radio Italia anni '60 a tutto volume.

E  Lia. Età indefinibile ma assolutamente in tono con la sua clientela, grembiule bianco, forbici in mano. Canta a squarciagola "Bastardo" della Tatangelo. E questo è di gran lunga il particolare più moderno di questo  pittoresco posto, fermo al 1960 circa.

In ogni caso, mezz'ora dopo (é questo il bello dei parrucchieri poveri) nonostante i legittimi timori, Corie era fresca e pettinata, e non assomigliava a Jane Russell.

Neanche a Marylin, però. :(


domenica 20 marzo 2011

Striscia l'intervista

Metti un ufficio pubblico. 
Metti un venerdì di ponte.
Dipendenti dimezzati.
Ufficio di Corie. Suona il telefono della collega assente.
E rispondo.

"Buongiorno siamo della redazione di Striscia la Notizia, vorremmo alcune informazione a proposito di un certo radar non ancora in funzione ..."

No vabé .... non può essere, é uno scherzo ....

 ... lo sapevo che dovevo rimanere a casa ... ma perché mai non ho dato retta a Paul?

Tra l'altro questo radar di cui parla io non l'ho mai sentito nominare.
Comunque, rispondo che mi informerò, e prendo il numero di telefono.

Chiamo  il Dirigente:
"Corie, noi non ce ne occupiamo, puoi dire che possono parlare con l'ufficio di Roma".

Solo che generalmente quando si dice così non ci crede nessuno  ...

Obbedisco. Richiamo Striscia.
"Mi dispiace, vorrei tanto esserle d'aiuto ma .... bla bla bla"

"Guardi, mi serve solo qualcuno che mi faccia da tramite con Roma, che mi possa dare delle risposte, anche se non ve ne occupate direttamente"

Ma guardi lei, ma bella signorina di Striscia la Notizia, intanto non solo non abbiamo le risposte che lei cerca, ma non abbiamo neanche le domande, perché proprio non è roba nostra;
in secondo poi, io sono qui da 5 mesi, con un contratto più che precario, praticamente la penultima (appellandomi a  quel che resta della mia autostima) ruota del carro: chi glielo spiega al Direttore generale che rispondo all'intervista video di Canale 5 facendomi portavoce dell'Ufficio Centrale di Roma????
E soprattutto: lei si rende conto della faccia eloquente di Paul che seguirà all'eloquenza non certo lusinghiera del suddetto Direttore?

Ma si sa, a questi programmi non si può dire un NO diretto e secco, e così mi faccio in quattro tutta la mattina per cercare qualcuno a Roma che voglia risolvere il caso.

E trovo la Responsabile di questo radar, che candidamente mi risponde:
"Vabene, Corie, tra mezz'ora la richiamo e le dico cosa deve dire."

Ma rispondere chi, io??? no, vabé .... non ci posso credere ... allora é un complotto .... 
Il Dirigente e i colleghi non mi hanno detto altro che starne fuori, e io ci sonon dentro fino al collo.

Mentre medito se chiamare o no il Direttore Generale, qualcuno lassù si é ricordato di me, e la Responsabile di Roma decide di far parlare l'Ufficio Stampa.

Arichiamo la redazione.
"Ma noi eravamo già pronti per l'intervista di lunedì alle 12!!!! Siamo a due passi dal suo ufficio, Corie, come facciamo ad andare a Roma?"

Eh, cara mia, ma questi sono problemi tuoi. io ti ho trovato qualcuno che voglia parlarti, ora perfavore sbrigatela un po' da te ...
Ma poi ..chi ti ha detto che potevamo fare l'intervista lunedì alle 12???

Niente da fare, nisba, nada. non é assolutamente possibile. l'intervista non s'ha da fare.

... ma nel dubbio io la messa in piega la faccio ...

venerdì 18 marzo 2011

Come una figlia unica

Mamma e papà qui per festeggiare il primo compleanno di Bimbo, nonché loro figlioccio.

Nonostante le (non solo) eloquenti facce del suo capo, Corie per lo stesso motivo si é concessa tre giorni di ferie, per le quali aveva programmato grandi ristrutturazioni e restyling di casa, shopping, pulizie di primavera, spedizioni alla posta e in lavanderia, cene romantiche, aperitivi e passeggiate ai giardinetti.

Ma il tempo non ha voluto saperne di dilatarsi, e Corie é stata costretta a restringere i suoi ambizioni progetti.

E se non si può puntare sulla quantità, vediamo se almeno per la qualità del tempo si può fare qualcosa: con due fratelli e una sorella dall'altro capo d'Italia, la terzogenita Corie ha preteso di essere egocentrica e viziata per tre giorni.

Perciò ha trascinato mammàepapà alla ricerca dei regali per l'unenne, nella scelta del famoso lampadario rosso, nell'acquisto dei piatti e bicchieri per la festa, ha fruttuosamente sfruttato mammà nella preparazione di pranzi e cene nonché delle torte per il compleanno del principino, e  ha doverosamente utilizzato entrambi come baby sitter per concedersi il cinema&pizza con Paul, il parrucchiere e lunghissime telefonate con le amiche.

E tra una faccenda e l'altra ha ritrovato il gusto delle lunghe chiacchierate sui romanzi in uscita con sua madre;
di improbabili, a  tratti ansiogene per dirla tutta,  discussioni filosofiche e pisicologiche con suo padre; 
é stata oggetto, insieme ai suoi bimbi, di una quantità di foto e filmini che a casa Bratter neanche in un anno intero,
e infine ha discretamente indagato sulle sfumature e i segreti di un amore coniugale che dura da circa quarant'anni.

E domenica sera Corie é tornata terzogenita, mamma, moglie, professionista e donna delle pulizie di casa Bratter.





mercoledì 16 marzo 2011

Inavvertibili miracoli quotidiani

Un tranquillissimo pomeriggio di marzo.
Tempo coperto. Scirocco. 22 gradi circa.

Due amiche, tornate dal lavoro, si mettono in macchina con un totale di cinque bambini al seguito, chiassosi e eccitati.
Passeranno due ore di un sereno pomeriggio riflettendo sui grandi temi dell'esistenza, come nella pura quotidianità non riescono a fare.

Una figlia riabbraccia il Padre dopo circa sette anni.

A pochi metri di distanza le urla divertite dei suoi bambini che giocano con gli amichetti e le baby sitter.

La vita sembra uguale a quella di ieri, o forse no.

martedì 15 marzo 2011

Bimba docet

Mentre sua mamma Corie guarda inebetita la dispensa, indecisa tra i tubetti e la pasta mista:
"Mamma, sei triste? allora ascolta il tuo stomaco!"

Lezioni di storia al fratellino:
"Sai, Bimbo, quando mamma era piccola non esistevano le case, ma solo le grotte."

Accompagnando l'amichetta del cuore in bagno:
"Ecco, qui c'é la carta igienica. Mi raccomando, usala."

lunedì 14 marzo 2011

Delirio.

Vabene, adesso hai compiuto 1 anno.
E vabene, adesso cammini. O almeno ci provi.

Ma non facciamo che vuoi crescere anche tu.
Non facciamo che hai intenzione di cominciare a parlare in quel bimbese che possano capirti tutti, e non solo io.
Non facciamo che vorrai imparare a mangiare da solo.
Non facciamo che anche tu andrai a scuola e avrai una maestra.
Non facciamo che vorrai farti dei piccoli amichetti e magari cercare la loro compagnia.
Non facciamo che vorrai addormentarti da solo.
Non facciamo che vorrai dormire tutta la notte, togliendomi l'incoffessabile masochista piacere di abbracciarti e consolarti.

Sarà un anno molto duro per mamma Corie.

... e continuano a dirle che é sana di mente.

mercoledì 9 marzo 2011

Primo compleanno

Bello, solare, affettuoso, mammone, giocoso, azzeccoso, bacioso, vivace, tenero, dolce, sereno, un po' guappo, un po' scugnizzo, un po' cornuto,  piccola peste, molto vispo, del tutto insonne, goloso, curioso, furbetto, coccolone, gattonatore, abbraccioso, spericolato, scatenato, pasticcione, festaiolo, palermitano, partenopeo, un po' sudpontino, un po' pugliese, un pizzico cassinate, socievole, chiacchierone, cantante in erba, ballerino acclarato, principino di casa, gioia di mamma,

AUGURI

martedì 8 marzo 2011

Cose che contano

Paul da una parte del divano con una faccia eloquentissima.
Bimba dall'altra parte un po' imbrazzata e confusa.
Un po' di tensione nell'aria.

"Bimba, che é successo, che hai detto?"

Non sa se rispondere, ma poi prende coraggio e tutto d'un fiato:
"Forza Napoli."

lunedì 7 marzo 2011

Tempi moderni

Tra amiche.

"Davvero farete il grande passo?? Bravi, vi siete decisi finalmente!"

"Essì ... dopo otto anni, era proprio arrivato il momento di convivere!"

"E ... non per essere indiscereta ... state già pensando se ...  prendere un cane?"



domenica 6 marzo 2011

Il razzismo da spiegare a mia figlia

Party delle Principesse a casa della mia amica P.
Unici maschi non espressamente invitati, tuttavia tollerati, diciamo subìti, i fratellini delle Principesse.
Ergo Bimbo, un altro  fratellino duenne e M., fratellino treenne di Amichetta G, principessina ospitante.

Le bambine sono colorate, eleganti, bellissime.
I maschietti rigorosamente vestiti in borghese.

Gioco delle fate Principesse
M. vuole partecipare, naturalmente.

E Bimba: "Vai via tu, M.!!! Tu non sei una Winx!"

Per fortuna M. non ci ha creduto.

Emozioni domenicali


6cuorieunacasetta ha pensato a me per il premio alle neoblogger.

Ora tocca a me passare il testimone ad altre 3 o 5 neoblogger che mi piacciono.

1) I love my (single) mom: un blog che amo particolarmente perché trovo originale e coraggioso;

2) Satoko di Chicche e coccole, un'amica recente;

3) Elena di Pagine di viaggio, una mamma eccezionale, con una storia davvero interessante;

4) Caia e i suoi dolci, che buoni!!!;

5) Goldberry, La scatola con la pecora, davvero una gran simpatica

Grazie seicuori.

venerdì 4 marzo 2011

Déjà vu

Dopo aver chiesto un permesso per poter uscire prima, vista la catastrofe influenzale che coinvolge ben due generazioni su tre dei Bratter:

"Corie, cosa fai quando torni a casa?"
"La mamma"
"E poi?"
"La donna delle pulizie"
"E poi?"
"La moglie ... anche se non sempre mi riesce ..."
"Bene, allora dopo che hai finito di fare tutte queste cose, studiati questo bando."

Dopo l'interrogazione serrata sui miei ruoli nel mondo e nella famiglia, annuisco.
Certi soggetti non bisogna contraddirli.

Solo che il "bando" di cui parlava il mio capo era un malloppazzo di circa 20 pagine in inglese.
E non era esattamente il primo capitolo di Harry Potter.
Eccola, la  Corie liceale, alle prese con matematica e fisica.
Questo bando ha più o meno la stessa dote di attrazione.
E come allora, la liceale secchiona Corie si sente del tutto impreparata.

Ma molto, molto leggera.

giovedì 3 marzo 2011

Piccoli (quattrenni) cavalieri crescono

Bimba e il suo amichetto S. si avvicinano al tavolo delle bibite.
"Ho sete!" "Ho sete!" dicono all'unisono.
Per una strana (o forse no) deformazione educativa gli altri bimbi hanno sempre la precedenza, e dunque pedantemente rispondo:
"Prima amichetto S., e poi tu."

Bimba ci sta, é abituata.
Amichetto S. prende il bicchiere e lo porge a Bimba:
"Prima le femminucce."

...

Ehi Bimbo, guarda e impara.

mercoledì 2 marzo 2011

Piccoli gialli scolastici

Eppure Bimba  non ha portato a casa il regalino che la compagnetta E. le ha portato per l'onomastico.
Nello zainetto non c'era, e lei é molto vaga sull'argomento.

"Ciao, compagnetta E. Grazie per il regalo che hai fatto a Bimba."

"Sai, io il regalo gliel'ho fatto, ma Bimba non l'ha voluto."

Mmmm.

"Allora l'ho dato alla maestra, e la maestra l'ha regalato a suo figlio [2 anni]".

Mah.

martedì 1 marzo 2011

L'angelo del focolare

Lui fa il caffé.
Lui esce di casa silenziosamente prima di tutti.
Lui mette in ordine la stanza dei bambini.
Lui distrae Bimba quando Corie cerca di parlare al telefono.
Lui apparecchia.
Lui cucina.
Lui sparecchia.
Lui riempie la lavastoglie.
Lui svuota la lavastoviglie.
Lui mette il pigiamino a Bimba prima di andare a dormire.
Lui chiude tutte le finestre della casa, anche se lo fa alle 6 del pomeriggio... :)
Lui chiude a chiave la porta di casa prima di andare a dormire.


E anche se Corie non lo ammetterà mai, anche con le sue amiche più strette, soprattutto nei pomeriggi di confidenza, adesso che Paul ha l'influenza da crca due settimane, comincia a sentirsi MOLTO confusa ...