sabato 28 maggio 2011

Un lungo weekend fuori porta.

Corie e i Bambini Bratter sono in partenza per Milano, dove si riuniranno con la tribù di mamma Corie, nonna Dedda compresa.
Paul non è stato abbandonato, solo la sua destinazione per questo w.e. è la Capitale.
Non c'é bisogno che dica perchè.

Forse Corie dimenticherà in questi giorni di essere anche una blogger.
In ogni caso porta con sè la chiavetta, non si sa mai.



giovedì 26 maggio 2011

Talenti in erba

Nonni Bratter sono corsi a sostenere Corie nella difficile arte di intrattenere due under five durante l'influenza,

In rigorosa posizione PaolinaBonaparte Corie si è goduta i seguenti spettacoli:

Bimbo potrebbe ballare ininterrottamente il waka waka per ore, non tollerando neanche la variante della marcarena o, meglio, Gimme Hope Joanna, pezzo cult di casa Bratter.
Alla decima replica dello stesso motivo si può improvvisare un Ballettopolo, o tutt'al più una canzoncina su Pinocchio, che con lui funziona sempre, così, tanto per variare.

Bimba invece ha alternato la Marcarena e il waka waka al Lago dei Cigni, ma ha adato il meglio di sé nell'interpretazione dei  brani musicali scritti (o meglio estemporaneamnte inventati) da Bimba Bratter:
Amore del mio cuore, Amore mio, Ti amo Albero (....).

E poi ci sono state le poesie, il pezzo forte, con tanto di dedica:
Per mamma: "Cara mamma, tu sei la stella del mio cuore, per sempre sei la mia stella."

Per il nonno: "Caro nonno, io amo tutti nonni della città, che tu sia santificato."
...

Per il fratello: "Caro fratello, tu sia santificato. Perdona tutte le colpe dei fratelli, io nel mio mondo pregherò."


Perlomeno ha il senso della solennità.

mercoledì 25 maggio 2011

Impostori

Bimba partecipa alla Messa dei bambini, accompagnata dalla coraggiosa maestra e dalle suore in un giorno feriale.

"Mamma, in chiesa c'era un signore sull'altare."

"Sì, amore, il sacerdote". disse Corie fingendo noncuranza sul fatto che la figlia potesse non saperlo.

"Sì, mamma, ma lui ha fatto finta di essere Gesù."


Non é una barzelletta. No, non lo è.

martedì 24 maggio 2011

Lazzara


Ufficialmente resuscitata dall'influenza con placche prima, e dall'ipotermia poi, che l'hanno costretta (poverina) a passare dal letto alla poltrona e dalla poltrona al letto nell'ultima settimana, Corie ha smesso stamattina i panni della malata di casa Bratter.
Da ieri indossa di nuovo i panni di donna delle pulizie, e da oggi quelli di (semi)professionista.
Peccato che infilando maglietta e pantaloni si è accorta che nel frattempo insieme alle placche se ne sono andati tutti i chili conquistati faticosamente durante le lunghe serate consolatorie con le Desperate e i barattoli di nutella.
Corie è ufficilamente tornata alla taglia 38, e se ne vanno così i sogni di gloria che quest'estate al mare la faranno sembrare un'occidentale in salute, invece che la baby sitter venuta dal Terzo Mondo, probabilmente dal Biafra.
E insieme ai panni (larghi) di mamma Corie, Corie Bratter, Corie lavoratrice, Corie ai fornelli etc etc, Corie si é ripresa anche quelli di blogger, scoprendo stamattina che c'é stata una bella sorpresa.
Corie ha vinto il giveway di Maggie: i Leostickers del mare.
Un premio all'ottimismo, direi, che ancora non le aveva fatto comprate le decorazioni per la cameretta al mare dei bambini.


E dato che oramai sa come si fa (anche i blog hanno le loro regole), Corie ha dedicato un post alla gradita sorpresa.
Grazie  Maggie.

Nuove istituzioni post febbrili

Mezza tramortita dall'ipotermia, ma pur sempre sfebbrata, Corie ha passato un pomeriggio da spettatrice in casa sua.
Corie ha trovato molto utile questa permanenza inn posizione PaolinaBonaparte per l'intero pomeriggio: avete presente quante cose si notano stando fermi sul divano invece di passare freneticamente da una stanza all'altra:
chi ha spostato il posacenere da sinistra a destra dell'album di fotografie?
non andrebbero un po' raddrizzate le candele dela maxicandelabro? e come?
da quanto tempo non si pulisce dietro il divano?
Chi pulirà mai i vetri fino a lassù?
Perché mai ho rinunciato alla signora delle pulizie, e subito dopo mi sono venute le placche in gola?

Domande così, che servono solo a fare un po' di filosofia casalinga, niente di più, domande che non pretendono risposta. 
E vorrebbe istituire il pomeriggio alla PaolinaBonaparte durante la settimana: tutti inseme sul divano a guardare il soffitto e a farsi domande senza risposta.
Chissà cosa ne penserebbe Paul.
Chissà, magari mi stupisce.

giovedì 19 maggio 2011

Come non detto

Dovevo comprare forchettine, piattini e palloncini;
Mi mancava 1 sola telefonata;
volevo preparare il tiramisù alla nutella;
volevo comprare tutti i tipi di patatine esistenti;
Volevo guardare Desperate Housewife ieri sera (grazie della dritta Tris);
Volevo scrivere qualche bel post;
Volevo leggere e commentare qualche post che mi sembrava proprio carino;
(dovevo andare a lavorare)
Volevo andare al mare tutta la giornata di sabato ...

e invece sono a letto con  due spade (dicesi placche) nella gola, febbre altissima e tutto da rimandare ...

In compenso però:
ho chiamato Amica a tutte le ore;
sono stata servita e riverita da Paul;
sono stata supercoccolata da Bimba;
sono stata ricercatissima da Bimbo (il che fa sempre lievitare l'autostima, anche in un fondo di letto)
ho dormito tanto tanto tanto;
ho registrato le Desperate.

lunedì 16 maggio 2011

Pochi intimi


Corie è alle prese con l'organizzazione di una merendina per Bimba.

Avendo la pupa compiuto quattro anni il giorno di Pasqua ha collezionato (spero) un po' di preghiere quel giorno ma rimaneva in credito di una festicciola.

Corie e Paul questa volta erano d'accordo: una piccola merendina per pochi intimi, giusto per farle spegnere le candeline con gli amichetti.
Ecco, quello su cui in realtà Paul e Corie avevano soprasseduto era il grado di intimità a cui dovevano fermarsi gli inviti.

E qui si gioca la fallita vocazione di Corie a wedding planner: che lei già ha dei grossi problemi a fare delle selezioni nelle sue, di amicizie, figuriamoci in quelle della figlia. Non sia mai detto che un giorno qualcuno  rinfacciasse a Bimba di non averlo/a invitata alla merendina intima del suo quarto compleanno, bruciando così le sue relazioni umane in erba.
Che Corie ancora si pente di aver dovuto selezionare al suo matrimonio
Se poi a ciò aggiungiamo la difficoltà oggettiva di Corie a dire no a qualsiasi richiesta di portare alla merendina intima fino al cuginetto di quarto grado allora  diventa sì un po' complicato affrontare la  faccia eloquente di Paul davanti all'ultima lista di invitati.

Che poi non è ancora quella  definitiva, mancano altri 5 giorni e tre mamme non hanno ancora risposto al telefono...

giovedì 12 maggio 2011

Una finestra sul mondo

"Davvero tra due settimane c'é la gita scolastica?"

"Ne sai niente del compleanno in classe di S.?"

"No, non lo sapevo che la maestra e la rappresentante avessero litigato..."

"Quello che è successo a Natale? ma di che stai parlando?"

" allora giovedì c'é la foto di classe?"

E menomale che con la maestra Corie aveva parlato sabato.

Prima che  si chieda seriamente anche in quale pianeta mai abita, per fortuna c'é l'amica P.  che la riporta su questo mondo.

mercoledì 11 maggio 2011

Il ruolo di mamma

"Amore, noi staremo insieme per sempre!"

Disse Corie abbracciando la sua quattrenne con  la quale ci prova sempre.

"Sì, mamma!"

"Anche quando tu ti sposerai e andrai a vivere con tuo marito"

Rilanciando ingenuamente, dimenticando la terza fondamentale regola di casa Bratter.

"Sì, mamma, tu verrai con me!"

Oh finalmente. Un po' di cuore nello zucchero ci vuole di prima mattina.

"E farai la cameriera."

Ah, ecco.

La prima cosa bella #4

Un intero pomeriggio al mare.
Sempre con la mia amica S. e rispettivi pargoletti scatenati.
Per la prima volta  in costume.
Il primo bagno di Bimbo. La doccia fredda di Bimba e del suo amichetto.
Tornare tutti nella 600 a casa Bratter a fare bagnetto e mangiare la pizza.

I bambini che dormono soddisfatti e stanchi.

E Corie che si concede un bagno alla lavanda al lume di candela.

RELAX.

Questo post partecipa all'iniziativa di Ninfa.

lunedì 9 maggio 2011

7 cose su di me e 15 blog da premiare.

Satoko, Trismamma e Cristina mi hanno passato un bel premio.

Le regole del premio sono:
  • linkare la persona da cui hai ricevuto il premio;
  • raccontare 7 cose su di te;
  • premiare 15 blog e avvisare le blogger che riceveranno il premio.
e allora, cominciamo con le 7 cose su di me:


1) Ho sposato Paul dopo sei mesi (da luglio a febbraio): praticamente due pazzi;


2) i miei suoceri ancora non lo sanno, ma ho tutta l'intenzione di smollargli i nipoti per un w.e. quest'estate e partire da sola con Paul;


3) l'unica cosa che guardo in Tv, dopo Nick Jr. naturalmente, sono le Desperate Housewifes;


4) a casa Bratter non si fanno gli auguri per nessuna delle feste commerciali, ma mi offendo da morire se qualcuno non si ricorda della festa della mamma;


5) ho una voglia smisurata da quasi due anni di pasta con le vongole, ma tra gravidanza e allattamento (mio e delle mie amiche) ancora non so quando mai potrò soddisfarla;


6) non ho avuto ancora il coraggio di confessare a nessuno che tra meno di un mese sarò senza signora delle pulizie;


7) a casa ho un pc del 2004, non ho Ipad né mai ho usato la connessione del telefonino. pensavo che il Blackberry fosse un liquore.


e adesso i premi alle blogger: molte delle mie amiche web 2.0 hanno già ricevuto il premio,  quindi mi scuso in anticipo se tante di di voi già lo hanno: si vede che i vostri blog piacciono!!!


1) Valepi di Tanto per ..


2) Chiaretta di Le recensioni di Chiara


3) Slela di BimbaBella e Gemelli


4) Elisabeth B. di Il diario di Lizzie


5) Cri di Cri- La casa dei matti


6) Madamadoré di Dal bruco alla farfalla


7) MT di Felici di essere mamme


8) Federicasole di Diario di una magica avventura


9) Ester di Famiglia in bottiglia


10) Hill di I Cucc's


11) Princesse  di I pensieri del Piccolo Principe


12) Ale di Il mondo di Ale


13) Elisabetta de L'albero della vita


14) Unangoloinblu di Un angolo in blu


15) The siren di The siren




E adesso tocca a voi.

venerdì 6 maggio 2011

Nuovi arrivi

Niente da fare. Sono una sentimentale.
E oramai non fingo neanche più: perché mai, tanto Paul l'ho già sposato. E speriamo per la mia anima romantica, e non per il mio tarcoccato cinismo.

Io lo desideravo un altro maschietto. Perché poi oltre a essere smielata sono anche una mamma chioccia: il mio Bimbo ne aveva diritto.
Nella famiglia di Corie c'erano ben cinque femminucce under seven, come avrei potuto portarlo ai raduni del clan se avesse continuato a essere l'unico a fare a cazzotti tra quattro cuginette principessine e una sorella intente a preparare il the?

Per un attimo (uno solo, diciamo la verità), quando sentiva dentro di sé che stava aspettando un maschio si augurò che fossero due.
Quando ha avuto la conferma che si trattava di uno solo, allora doveva scattare il piano B.
Che escludeva il piano C: farne subito un altro sperando che venisse un maschio. Sarebbe stato barare e rischiare insieme.
Per fortuna al piano B ha provveduto mio fratello.

e ora ci sei anche tu. Nuovo arrivo del clan.
sarà che questa natura romantica mi fa emozionare quando sento odore di bimbo.
Troppo lontano per vederti crescere tutti i giorni, ma in quelli importanti durante l'anno saremo insieme.
E magari ci frequenteremo su Skype, se riesco a capire come funziona.
sarà anche che la mia natura é smielata, ma a pensare  che conosco la tua storia da prima che tu nascessi mi si squaglia il cuore: essì, ho visto tuo padre adolescente, ho visto tua madre giovane sposina, ho visto nascere le tue sorelle, ho saputo delle loro primi passi e dei loro primi capricci,  ho vissuto la sorpresa e l'affetto con cui sei stato atteso.

Benvenuto piccoletto, e grazie di aver fatto giustizia.

martedì 3 maggio 2011

I piedi per terra

Paul e Bimba dipo aver visto il matrimonio del secolo.

"E anche papà ti accompagnerà all'altare quando ti sposerai...."

"Noah, grazie, ma non ce ne é bisogno: ci vado da sola!"





Mamma Corie che cerca di farle mangiare l'ultimo pezzetto di salsiccia:
"Amore non senti che dice:"fammi stare nel pancino con le altre sorelline, non voglio rimanere nel piatto."

"Mamma, le salsicce non parlano: non hanno la bocca."




lunedì 2 maggio 2011

Un Santo in Paradiso

Ma cosa avevo da fare di così importante nel luglio del 2000 da non andare alla Giornata Mondiale della Gioventù? ancora adesso me lo chiedo.
Chissà perché si pensa sempre che ci sarà una prossima occasione, e non si pensa che non si é giovani per sempre, almeno di quella gioventù che serve per andare alla GMG.

Quando Corie era studentessa, a Roma a trovare il Papa ci é andata spesso, proprio nel periodo di Pasqua. Anzi, una volta ha partecipato a tutta la Veglia a San Pietro del Sabato e poi il pomeriggio di Pasqua lo ha passato  due volte in udienza Con Papa Giovanni Paolo II e  altri giovani universitari ( e qualche liceale infiltrato, come la sottoscritta).
E poi c'era a Loreto nel 1994. Si dormì all'aperto quella notte, che freddo faceva. Però che esperienza unica.
E si cantavano coretti da stadio: "Juan Pablo II, te quiere todo el mundo".
Una volta gli fu dedicato "Amore contro" di Eros Ramazzotti.
In mezzo alla folla, una volta l'ha visto passare a un metro di distanza con la Papa mobile.

E così sabato sera non potendo andare a Roma, non le é rimasto che guardare Rai 2.
Corie sperava di trovare qualche spunto per una preghiera originale: non é facile in certe occasioni  farsi notare dal Padre Eterno.
Tra uno sportivo e una giornalista di gossip le parole più interessanti le ha dette Carlo Verdone. Un Papa giovane, sciatore, viaggiatore, che rideva di gusto, che amava i raduni e la confusione, che era stato attore, che era stato scrittore, che era stato operaio, che forse un tempo era stato anche fidanzato, che certamente era fuori le righe, in Vaticano forse non lo avevano conosciuto ancora.

Corie invece, ha conosciuto solo lui.
E le é sembrato tanto vicino. E tanto Santo.
Un Santo moderno, simpatico, e molto forte: la forza rassicurante della Fede.
Ha saputo conquistare con il suo coraggio, con le sue parole, con la sua apertura, con la sua umiltà, con le sue preghiere.
Come un Padre buono, che incoraggia e sfida. Che sa chiedere scusa.

Un Padre che non ha fatto sconti.  Ha insegnato a portare la Croce, ad abbracciarla. E a farlo con dignità.
E  ha insegnato a pregare. Ha insegnato che la Preghiera e la Verità non possono lasciare indifferenti.


Voi potete essere come lievito nella massa, come quelli che sono capaci di cambiare anche le grandi metropoli, le grandi città, i grandi ambienti intellettuali, e possono portare un futuro migliore, perché nella realtà umana tutto si fa tramite l’uomo, è l’uomo a fare.

Certamente, se l’uomo viene portato dalla forza di Dio, nella Grazia di Dio, se cammina insieme con Lui, è capace di cambiare il mondo. Vi auguro di cambiare il mondo, di migliorare il mondo. L’ultima parola di questo UNIV sia questo augurio: di migliorare il mondo" (Giovanni Paolo II, UNIV 1982).