lunedì 16 gennaio 2012

Un tranquillo, ordinario e memorabile week end

Per fortuna Bimbo ha la febbre.
Non c'è niente di più bello che stare chiusi in casa tutto il week end.
Sembra di sentir parlare Paul, non avrei mai creduto di essere diventata una Bratter fino a questo punto.

Ebbene, ho capitolato. Dopo una settimana nella quale ci sono stati una festa, due sessioni di danza, un pomeriggio a lavoro, una merenda  a casa Bratter, e un pomeriggio in Residenza, in queste 48 ore ne sono stata fuori casa circa 2, una per la spesa e una per la Messa.

Per il resto una vera goduria: ho guardato Peter Pan e Tarzan sotto il piumone con i bimbi,  ho rimesso finalmente a posto l'albero di Natale, ho finito il libro e ne ho cominciato un altro, ho finito il barattolo di nutella comprato giovedì, ho perfino cucito due bottoni, ho bevuto il the caldo con Paul, ho cominciato a usare twitter sull'Iphone, ho ballato con Bimba musica anni '80 fino a rimanere senza fiato.
E adesso la malata dei balletti della Cuccarini non sono solo io in famiglia.
Per andare incontro alle legittime proteste del febbricitante, che difronte al  balletto di Sugar Sugar continuava a dire "brutto, brutto" gli ho insegnato il Rock di Capitan Uncino, e ora non fa che gridare per la casa "Ciurma!!!"

Questo week end ci avrebbe riservato un sabato di merendine e una  domenica tra giardinetti e cioccolaterie, ma per fortuna la Provvidenza ci vuole più bene di quanto noi stessi non ce ne vogliamo, e ci ha costretti a  rimanere tutti a casa.
Omnia in bonum.

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