martedì 6 marzo 2012

Le sorprese di un giveaway

Chissà se é normale quest'ansia che ci unisce. A noi che ci prepariamo alla prima elementare, intendo.
Legge. Non legge. Scrive. Non scrive. Stampatello. Corsivo. Maiuscolo. Minuscolo.
Da quando é cominciato il tempo delle pre(i)scrizioni non c'è pace.
E Corie é una mamma come le altre , e, sì, si é lasciata coinvolgere in questa patologica ansiogena fobia della preparazione alla prima elementare. Così si é presentata a casa un pomeriggio armata di Abbecedario, determinata a sondare il grado di competenze di Bimba, la quale, dopo la lezione di danza, si é dovuta sottoporre ad una sessione di scrittura in corsivo: era poi così difficile scrivere "coccodrillo"?
Cosa sará mai questa "l" corsiva che sembra così complicata.
Corie é uscita da questa sessione alquanto confusa e un po' avvilita. Bimba ne é uscita altrettanto confusa, e con una leggera ansia da prestazione.
Il minimo, direi.
Dopo giusto due paroline e una eloquentissima faccia di Paul, Corie ha rinunciato volentieri al ruolo di madre precettrice, lasciando alla scuola l'ingrato compito di istruire gli analfabeti.
E così, mentre ieri preparavano i 75 bigliettini per l'estrazione del giveway , Bimba ha voluto scrivere qualche nome. Letterina per letterina Corie le ha dettato quelli più semplici, e si é scoperto che riconosce tutte le lettere in stampatello e le scrive.

E questa é stata la più grande sorpresa che mi ha fatto l'organizzazione di questo giveaway, insieme a tante piccole altre.
scusate, ma per una mamma che andrá in prima non é poco.


3 commenti:

Madamadorè ha detto...

certo che non è poco...brava saggia decisione quella di non insistere!
p.s non ricevo più gli aggiornamenti del tuo blog...è successo qualcosa?

Corie Bratter ha detto...

Ho l'impressione che quando pubblico i post dall'iphone non risultino poi negli aggiornamenti.... Devo fare qualche prova... Grazie comunque di avermi avvertita.

lauramentre ha detto...

:) ti posso dire che la mia primogenita a 5 anni sapeva leggere e scrivere bene. era un genio. in macchina mi leggeva le insegne dei negozi. a tavola leggeva le etichette delle bevande. la sera si leggeva i librini. la sorella che a settembre entrerà in prima elementare scrive a malapena il suo nome. non il cognome. non le interessa niente. un po' ho cercato di capire il perchè. poi ci ho rinunciato. è vispa ugualmente. a suo tempo leggerà e scriverà anche il cognome (spero!) :) ogni cosa ha il suo tempo.
bel blog!