mercoledì 14 marzo 2012

Qualcosa é cambiato

Corie ha passato una settimana con mamma e papà, arrivati puntuali per il compleanno di Bimbo.
Anche questa volta aveva programmato 3 gite, sessioni di cucina e shopping, festicciole e spedizioni alle giostre.
E anche quest'anno il tempo inclemente ha corretto i programmi, e i giorni di ferie Corie li ha passati praticamente tutti in casa con mamma e papà, e con i bambini, che nel frattempo si erano beccati una mezza bronchite. Per fortuna sono guariti in tempo per la festa.

Nata e cresciuta col mito della sua famiglia, non é facile confrontarsi con una madre che ha avuto 4 bambini, insegnava greco e latino e aveva (una parte della) casa sempre ordinata a e pulita, le camicie del marito sempre stirate e ogni domenica piatti da chef. Povera Corie.
Per non parlare di suo padre: filosofo, coerente, loquace, romantico e ironico. Povero Paul.

Per la prima volta Corie si é sentita fiera di sé e dei suoi Bratter: con due (per ora) bambini, con un lavoro che non é quello che lei aveva sognato, con la casa in disordine, le camicie di Paul stirate una volta ogni 10 giorni, e i pic nic della domenica.
E con Paul, con le sue risposte concise, con le sue facce eloquenti e con le sue serate passate davanti alle partite.
Soprattutto Corie ha smesso di indagare le ragioni dell'amore altrui, per scoprire che forse in amore non bisogna sempre chiedersi perché, ma come.



Posta un commento