martedì 27 marzo 2012

Quando i duenni vanno a scuola

Dopo un attimo di esitazione, il bimbo entra in classe.

La mamma, come nel più classico degli inserimenti, si siede in un angolino  e osserva.

La maestra accoglie il bimbo con un sorriso e una valanga di proposte di gioco.

Il bimbo non vuole giocare con niente. "NO, NO, BLUTTO!"

La maestra non si arrende.

Il bimbo lancia per terra ogni giocattolo che ha tra le mani.

Si avvicina al tavolino dei compagni e butta tutti i loro giochi per terra.

La mamma si vorrebbe sotterrare.
Si chiede dove mai sia finito il bimbo simpaticone, allegro, estroverso, un po' pagliaccio, ma dolce e coccolone.
Vorrebbe intervenire, ma sa che non può.
Sa che qui l'autorità è la maestra, ed è con lei che il suo bimbo deve fare con i conti.
Perciò rimane nell'angolino a osservare, ma la sua faccia è abbastanza eloquente.
E anche quella della maestra.

La maestra si riavvicina con dolcezza.

Ma il bimbo la scansa.

Per fortuna la prima ora di inserimento è finita, e la mamma si accinge a uscire con il  bimbo.

E incontra la direttrice:
"Ehi mamma, ma con questo bimbo ci devi lavorare un po' tu.
Devi dargli delle regole, devi fargli capire chi comanda."

Dopo questa ora che ha spiazzato qualche certezza della mamma, è già molto difficile convincere se stessa di avere delle proprie teorie e pratiche educative, e ricordarsi che, sì, il bimbo qualche volta ci prova anche a casa,  ma ovviamente non gli viene consentito di comportarsi in questo modo.

Perciò la mamma non ribatte, ma incassa, e umilmente risponde:
"Qualche esempio?"

"Non ceda i suoi capricci, lo lasci piangere, mantenga sempre una calma da Dalai Lama. Lo premi quando fa qualcosa di buono con un abbraccio."

La mamma la guarda un po' perplessa, e riflette, senza ribattere, sul fatto che questo già succede, anche se la direttrice sembra poco propensa a crederlo.

Forse Bimbo sarà uno di quei bimbi di ci sparleranno tutti considerandolo un irrecuperabile monello.

Forse  deve imparare solo a fidarsi di nuove figure.

Forse deve solo abituarsi.

Forse é spaventato perché non sa bene che cosa lo aspetta.

Forse sarà uno di quei bimbi che hanno timore di affrontare situazioni nuove.

Forse  non basta amare i figli con la stessa intensità.

Forse è il momento di cercare in modo nuovo il loro bene.

Sicuramente è il momento dui dedicarsi a questo piccolo duenne.
Posta un commento