martedì 17 aprile 2012

Generazioni a confronto

Guardandoli, non si direbbe che hanno 3 anni di differenza.
Bimba conosce a memoria le canzoni della Cuccarini,
la sera di Natale ci ha deliziati con un balletto improvvisato di "papa don't preach", canta a squarciagola "Viva la mamma" di Bennato, ignora (almeno credo) chi sia Lady Gaga,
e a parte una sana curiosità per il touch screen, non si fida troppo del mio Iphone.
Cos'é mai questo programmino che ha installato mamma Corie per cui vedo i nonni ma non li posso toccare?

Dico solo che il duenne, dopo aver messo a posto la stanza la sera (e poi c'é chi dice che non ha regole), tutto orgoglioso mi chiede la ricompensa: "Mamma, metti Skype!"

Data la rarità con cui si accende il computer in casa Bratter (circa una volta al mese più o meno), e visto il modello antidiluviano di portatile che possiede, finora Corie non aveva ritenuto necessario installare Skype.
Fino a quando  non ha cambiato telefono, e allora ha pensato bene che vedere i nonni e gli zii più spesso, anche se su uno schermo piccolo piccolo, non avrebbe fatto che bene.
Insomma, Corie ha cercato di vincere la sua leggendaria prudenza pedagogica sull'uso della tecnologia da parte dei bimbi, in nome del suo status di emigrata (non solo) affettiva: insomma, se si possono accorciare le distanze così facilmente, proviamoci.

Solo che non aveva fatto i conti con questa cinquenne dall'aria sfrontata, dai modi a volte impuniti, ma dal cuore tenero, che quando ha visto i nonni sullo schermo si é presa il telefono per abbracciarlo, saltava da non potersi fermare, e non riusciva a controllare il tono della voce.
Per la prima volta Corie ha messo da parte il timore che l'iphone potesse rompersi per far spazio alla tenerezza.
Fino a ieri vedere i nonni nella scatoletta di 3,5 pollici l'ha resa euforica, da non riuscire a smettere di saltellare mentre parlava alla nonna dei preparativi per il suo compleanno.

Niente da fare: il vero nativo digitale in casa Bratter é il duenne, che (a suo modo) ha raccontato ai nonni con disinvoltura della scuola blutta e della maestra, dei suoi amici al parco, e dello zio che alle chiamate Skype non risponde mai perché non gli prende la linea.
Meglio che se parlasse al telefono: ma d'altronde che cosa é mai per un duenne del 2012 questa strana cornetta nella quale si parla senza vedere con chi?
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