sabato 25 febbraio 2012

Che deve succedere

"Corie, vado a vedere la partita da P. stasera, ci sono problemi?"
"Figurati, Paul, vai pure."
Rispose Corie che già pregustava una bella cenetta (sobria s'intende, un altro pic nic alla Bratter) con la sua amica S.

"Ti chiamo comunque, per qualunque cosa ... "
"ma figurati, Paul, che deve mai succedere?"

E così mentre Corie addormentava i bambini alle 21,30 pensando soddisfatta al bel pomeriggio passato con i bimbi di S. a fare i biscottini e a ballare, é successa l'unica cosa per cui sarebbe possibile interrompere una partita di campionato e chiamare Paul.
La terra trema. Per 15 secondi. Il terremoto.
Paura vera. Qualche flash del 1980. Ora che ci penso anche allora io e i miei fratelli eravamo soli con mia madre.
E due domande:
Aspetto fino alla terza scossa per svegliare i bimbi e portarli giù?
Avrò tempo fino alla terza scossa?

Per fortuna il melodramma di Corie si é fermato qui: i bimbi dormono, Paul ha chiamato ma é sempre da P. a guardare la partita, per strada non c'é nessuno, Corie chatta con zia Bratter junior. Sono le 22.40 e tutto va bene.

Almeno, così sembrerebbe.

mercoledì 22 febbraio 2012

Un sospiro di sollievo

Allora non sono l'unica a cui non piace il Carnevale. Menomale.
Non lo confesso spesso, mi prendono per bacchettona.
E' che questa cosa del travestirsi proprio non mi convince.
Già nella vita ho due nomi e una sola identità, un'altra proprio non ci sta (Anna Oxa docet).

Sì, certo, ho accompagnato Bimba alle feste vestita da principessa.
E so che questo vestito vorrà rimetterlo un giorno sì e uno no, e combatteremo per non metterlo anche il giorno del compleanno, e non usarlo come copricostume estivo.
L'anno scorso quello di Biamcaneve lo abbiamo portato con noi nella casa al mare.

Certo, ho raccontato 100 volte la storia di Arlecchino.
E l'anno scorso ho persino organizzato il Party dlle Principesse: il muro del salotto se lo ricorda ancora.

Ma Bimbo non l'ho vestito: a meno di due anni mi sembrava troppo ridicolo.
E quest'anno ho risparmiato di farla da noi, la festicciola.
E pazienza se non ho fatto le chiacchiere, tanto nessuno le mangia a casa Bratter.

Poi il carnevale mi ricorda la mia adolescenza partenopea, quando il martedì grasso non si poteva uscire a meno di non tornare condita di uova e schiuma.
Essì, adesso ci rido, ma allora non era mica bello. Andateci voi a insegnare catechismo nelle zone più povere conciata in quella maniera.
"Signurì, riciteme chi è stat', ca c' penz 'io!"

Insomma, per fortuna oggi è iniziata la sospirata penitenza.

mercoledì 15 febbraio 2012

Quello che succede a mamma

Quando le cose a Corie riescono bene, bisogna seriamente preoccuparsi.
E' una delle regole (la quinta?) di casa Bratter.
Sì, lo so che queste regole somigliano sempre più alla legge di Murphy, ma forse la vita, in questi anni, sta cercando di dire qualcosa a Corie, e suppongo non siano parole lusinghiere....

E' che la torta salata era venuta troppobbuona.
Perciò, forse, la macchina l' ha lasciata a piedi.

Solo, l'avesse fatto prima di aver caricato in macchina i bambini, sarebbe stato più giusto.
Invece prima si sono bloccate tutte le chiusure centralizzate ultrasicure a-prova-di-bomba: la posizione plastica assunta per mettere Bimbo nel seggiolino, come se fosse una 3 porte, è stata degna del S. Valentino meno romantico della storia, tanto più che un tipo dietro di lei cercava di spiegarle che stava mettendo la macchina in doppia fila, ma che tanto poteva trovarlo all'edicola.

Eccerto, una cerca di uscire e deve venire a cercare a te, che ti sei appena parcheggiato, per spostare la macchina #cosedipazzi.

Tutti pronti, ma la macchina non parte. Batterie a terra.
Ci sono solo 4 cose da fare:
- chiamare la baby sitter per disdire l'ora di babysitteraggio;
- chiamare le amiche per dire che non ci sarà né la torta salata né Corieconibambini;
- chiamare l'assistenza stradale
- chiamare Paul

Per fortuna (di Corie), Paul era dietro l'angolo, così almeno i bambini sono tornati a casa.

Corie invece ha aspettato il carroattrezzi: dalle 17,30 alle 19,00. Sola, in macchina, morta di freddo, a mandare messaggini deliranti su twitter.

h. 19,00: "Signora, ma ora non é che lei può spegnere la macchina e tornare a casa, deve farla camminare almeno 1 ora, altrimenti non abbiamo risolto niente."

Si rende conto che lei mi sta chiedendo di scegliere tra me e la mia famiglia?: non posso lasciare Paul da solo un'altra ora con i bambini, per giunta a ora di cena e nanna, non si limiterà ad una faccia eloquente....

Per farla breve, tra le due, Paul ha scelto di immolarsi come autista: 2 ore in giro in macchina per la città e periferia.

E' tornato  affamato e zoppicante (per il calcetto della sera prima), mentre Corie addormentava i bambini, che nel frattempo si erano divorati la pizza rustica preparata per la festicciola con le amiche.

"Non mi chiedi neanche come sto, dopo tutto il freddo che ho preso ferma in macchina?"

E' seguita faccia (molto) eloquente.

E cosi San Valentino the end.

lunedì 13 febbraio 2012

Quello che pensa mamma

h. 6.20 suona la sveglia

mmm perfortuna non è  la mia, è quella di Paul, io stamattina devo portare Bimba dalla pediatra, quindi posso rimanere a letto mezz'ora in più, tanto Santa Rosalia arriva alle 8,30.
h. 6,30 chiama Bimbo

Ti pareva.

Corie si alza, e fa quello che mediamente fa ogni mamma nelle prime due ore della giornata.

h. 8,30 Arriva Santa Rosalia. Bimba é pronta. Bimbo anche. Casa lavata, lavatrice fatta e stesa.

Oggi dopo pranzo ... goduradellegodurie: nel lettone con Bimba mentre fuori piove: lei guarderà Barbie e le dodici principesse danzanti, e io finalmente potrò finire il mio libro.... brutto, per la verità, ma intanto sono alle ultime pagine, e non posso resistere

 
Sotto la pioggia Corie accompagna Bimba dalla pediatra, va a fare la spesa, si concede la sua sessione di shopping per i babies, non senza i soliti sensi di colpa, ma un pensiero la consola:
il libro ... la coperta ... Barbie .... il libro ...il libro ...

Torna a casa, in preda ad una crisi di bovarismo acuto, e santa Rosalia e Bimba le vengono incontro.

"Bimba è stata punita: non ha voluto mangiare, e allora dopo pranzo non guarderà i cartoni."

Come nonguarderàicartoni???? e la coperta ... e il libro da finire????
no, Corie, non lo fare, non ti far venire in mente di ... non bisogna mettere in discussione l'autorità ...

"Eh, se Santa Rosalia ha detto così. comanda lei quando non c'é mamma, quindi niente cartoni."

E santa Rosalia, peròpuretu! non mangiare non è mai stata una colpa in casa Bratter, non muore mica di fame ... se ci metti poi che non è stata bene, ci sta pure che non vuole niente....

ma poi quando mai tu sei stata severa? proprio oggi dovevi punirla, nel mio raro giorno di libertà???addio coperta, addio libro ...

mentre Bimbo dormiva, Corie e Bimba hanno preparato una pasta alla carbonara (dovevo pure consolarmi in qualche modo), hanno fatto 3 braccialetti e una collana con le perline e il filo, hanno fatto un puzzle, e infine alle 15,15 dormivano abbracciate sul lettone.

h. 15,30. Bimbo si è svegliato.

Ti pareva.

venerdì 10 febbraio 2012

Piacere, Corie Bratter


La mia passione per il film A piedi nudi nel parco è viscerale, a tratti delirante.
A volte penso che mi sono innamorata così tanto di Paul perché mi ricordava il personaggio interpretato da Robert Redford.

Perché in questo film c'é un po' il segreto dell'Amore.

Una giovane ragazza appassionata e passionale

"Quello era un bacio? Amico, se d'ora in avanti la musica sarà questa non disturbarti nemmeno a tornare!"

pasticciona e casinara
(la mansarda al quinto piano senza ascensore, e per di più col soffitto bucato a febbraio, perciò ci nevica dentro, il letto appena comprato che non entra in camera),

ironica e pronta a fare amicizia con le persone più improbabili (che dire di Victor Velasco),

con una madre composta e razionale
(Ethel Banks, vi ricordate la faccia che fa quando Corie le mostra la casa? oltre al fatto che devo a lei la frase di introduzione al blog)

e Paul: composto, introverso, pignolo e razionale e realista.

E così la romantica ed esuberante Corie scoprirà che nella sua vita  vuole un uomo proprio come Paul, con la sua compostezza, la sua razionalità, la sua stabilità, la sua prevedibilità, i suoi silenzi, le sue facce eloquenti..... o quello era il mio, di Paul?

Questo post partecipa al giveway di Matrioska, Why's your name?

Partecipate numerosi!

lunedì 6 febbraio 2012

Anniversaire 6.2

PARTECIPATE AL GIVEWAY DI CORIE: SOLO PER INTERNAUTI SENZA PAURA (SCADE IL 5 MARZO)

Con assoluto ritardo, ma con delle buone scuse stavolta (febbre Bimba e preparazione meringhe, e giveway ovviamente), mi decido a mettere giù due parole sul nostro sesto anniversario di matrimonio ...

Intanto, il post sull'anniversario fa un po' parte delle tradizioni delle/i blogger, insieme a compleanni, onomastici, matrimonio delle amiche, delle colleghe, dei fratelli, delle sorelle, nascite, morti etc etc. (e poi mi chiedo ancora come non scrivo ogni giorno un post).
Ma veniamo a noi, a me e Paul, cioé.
Ci siamo conosciuti, ci siamo piaciuti, ci siamo innamorati, ci siamo sposati, e poi finalmente ci siamo fidanzati.
E essere fidanzati dopo il matrimonio non è mica facile: solo chi ci passa lo può capire.
Uno magari può pensare che avere un progetto di vita in comune sia già tanto nella giungla che c'é là fuori di single (perché, lasciatemelo dire, è una vera giungla), e lo é: tiene uniti e ben stretti.
Oltre al fatto che nei momenti bui, quando viene proprio da dire "ma chi me lo ha fatto fare?" conviene poi subito ricordasi della famosa giungla, e allora si comincia a ragionare e a pensare che quando si è fidanzati già sposati ci sta pure la brutta litigata, tanto poi si sa che si fa pace.

Che poi, in un fidanzamento dopo il matrimonio, non si può mica fingere tanto (se la melanzana si è bruciata invece che fritta, non si può mica far finta di avere voglia di pizza quella sera), perciò si parte subito con le brutali (e brucianti) verità. Nessun preavviso: nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia.


Ah l'amour .. quello che ti fa sospirare al telefono cercando di interpretare i suoi lunghi silenzi ...
quello che ti fa aspettare la telefonata della buonanotte la sera
quello che ti fa bramare l'incontro con l'amato
quello che ti fa scrivere sotto il palazzo: Amore scusami (che l'ultima volta ho scoperto che sotto casa nostra è un cinquantenne che scrive frasi d'amore sul marciapiede)
No, niente, per fortuna questa fase l'abbiamo lasciata nella giungla.



a noi tocca sospirare in attesa di uscire venerdì.

domenica 5 febbraio 2012

Il primo GIVEAWAY di Corie, solo per internauti SENZA PAURA

Per chi non lo sapesse, anche i blogger hanno un galateo.
E su questa cosa prima o poi ci scriverò un post serio.
Una di queste tradizioni riguarda il Giveway dei 100 follower, perciò sono lieta di annunciare il primo Giveway di Corie Bratter:

In palio c'é il libro di Costanza Miriano.
Non vi presento il libro, perché siete uomini e donne del web, perciò ne avete sentito parlare.
Quello che metto in palio é un piccolo tesoro: leggendolo vi divertirete, anzi in alcuni punti riderete a crepapelle, vi riconoscerete, e rifletterete molto, su tante cose.
Se non lo avete letto, é il libro che cosiglio di cuore a tutti voi;
se lo avete già fatto, potete sempre regalarlo.
Non lo metto in palio per pubblicità, né perché qualcuno me lo ha chiesto: solo perché se devo regalare qualcosa mi sembra il regalo migliore che possa farvi.

Ed ecco le regole del gioco:
  1. Lasciate un commento qui sotto, anche solo con scritto: partecipo
  2. nel commento  non dimenticatevi un qualsiasi modo per essere ricontattate in caso di vittoria (il nome di FB, il nome del vostro blog, una vostra mail, quello che volete)
  3. Pubblicizzate il giveway sul vostro blog, o se non lo avete, sulle vostre pagine FB, o anche su Google plus, Twitter etc.
  4. NON è necessario essere follower di A piedi nudi nel parco.
  5. L'estrazione avverrà all'antica. Dato il talento tecnologico che mi contraddistingue, estrarrò manualmente, anzi forse lo farà Bimba, e registreremo l'estrazione mettendo poi il filmato sul blog.
  6. Il giveway scade il 5 marzo 2012.
E adesso, in bocca al lupo!!!

venerdì 3 febbraio 2012

Facce eloquenti

Quando dovevo banalmente sincronizzare la musica da Itunes all'Iphone e per magia é scomparso Itunes dal pc e l'Iphone mi si è irrimediabilmente spento;

quando mi avvicino con l'acquolina in bocca alle 2 del pomeriggio alla macchinetta che distribuisce merendine per un pacchetto di fonzies, e il suddetto pacchetto rimane incastrato nella macchinetta ...;

quando ho passato un intero pomeriggio a cercare la chiave del cassettone antico, perfino tra le costruzioni, i puzzle e in tutti cesti dei giocattoli, e poi ho scoperto che Bimbo l'aveva nascosta nel mio stivale (che non era esattamente nella scarpiera ...);

quando sono andata a prendere Bimba a casa dei nonni alle 19, e con candore il nonno mi comunica che Bimba aveva sonno, e si era addormentata sul divano mezz'ora prima ... (per fortuna del nonno Bimba aveva la febbre);

quando il nonno quella stessa sera continuava a offrirle l'ovetto kinder e i fragoloni (a febbraio), Bimba continuava a  dire che stava male, e un minuto dopo gli ha "gomitato" tutto sul tappeto;

quando siamo andati all'Open Day della scuola elementare di Bimba, ho pestato un piede ad una signora e ho scoperto che sarà la maestra di Bimba l'anno prossimo;

quando sempre all'Open Day le bambine della scuola hanno fatto una dimostrazione di ginnastica e Bimbo gli si è lanciato incontro sul tappeto mentre facevano capriole e verticali;

quando il Dirigente si avvicina e chiede se posso scendere al bar a compragli un panino...