giovedì 3 settembre 2015

Come si fa

Ho una collega, che mi ha fatto simpatia dal primo giorno che ci siamo conosciute. Non ci siamo mai frequentate, perchè il suo ufficio non è vicino al mio, perchè abbiamo sempre mille impicci tra famiglia, spese, sport e tutto il resto, e anche perchè abitiamo a 40 km di distanza. 
Un paio d'anni fa è venuta una settimana in vacanza sull'isola di Paul, e così ci siamo viste, e ho conosciuto le sue figlie, e lei i miei bimbi.
Poi di nuovo ci siamo viste poco, sempre perchè il suo ufficio non è vicino al mio ... (etc. etc.), però in compenso ci siamo sentite spesso, whatsappate, messaggiate e così.
Poi a luglio il mio iphone si è rotto. che sembra non c'entri niente, e invece ha cambiato molte cose. Il nuovo telefono ha miracolosamente ripreso tutti i miei contatti di tutte le mie rubriche precedenti. Una sola password, e tutto il mio universo di amicizie è tornato indietro. Incredibile. Fantastico. Facile, facilissimo, troppo facile.
E così tutta contenta ho whatsappato con la mia collega tutto il mese di luglio, chiedendole dov'era, se risucivamo a vederci al mare, comunicandole la mia partenza. Ma senza riuscire a vederci. Per un motivo o per un altro, non ci siamo riuscite. 
Torno in ufficio a settembre, e le whatsappo una proposta caffè. Mi risponde due ore dopo e mi chiede se mi va di andare al mare di pomeriggio.
Torno a casa di pomeriggio e la chiamo questa volta, dicendo che proprio non ci posso andare. E parlo parlo, e parla lei. Parla. Parla. Ma non è lei. Non è la mia collega.
Praticamente ho whatsappato tutto il mese di luglio con una mamma della classe di Bimbo. Una mamma con la quale non avevo mai whatsappato in 3 anni di materna. Che si chiama come la mia collega. 
Ok, il complotto tecnologico mi ha fatto guadagnare un'amica.
Ma la prossima volta al terzo whatsapp faccio una telefonata.

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