venerdì 23 ottobre 2015

Casa dolce casa

Da circa due settimane era impegnata a tempo pieno nell'inserimento al nido del (per ora) più piccolo dei suoi nipoti.
Lassù in Brianza non è che prendano le cose tanto alla leggera. Ci vogliono ben 20 giorni prima di lasciare il bimbo al nido [follia pura], e così Nonna Uanna è partita a soccorrere Sorellina Fashion, che non può certo permettersi tre settimane di ferie ad ottobre. Di ora in ora, il piccolo ciginetto ha cominciato la sua lunga (lui non sa quanto) avventura scolastica.
La seconda settimana l'ha raggiunta anche Nonno Filosofo.

Sono tornati sabato, carichi di nostalgia (per i suoi tre figli prestati al Nord), affetto (degli altri 8 npotini che è riuscita a coccolare un po'), qualche regalino (per gli altri tre che la aspettavano impazienti nella cittadinadimare), molti panni da lavare e stirare, e un gran mal di gola.

Nelle varie telefonate che si sono scambiate in 15 giorni, Corie non ha fatto altro che mentire, spudoratamente:
"Ma certo che ce la faccio, mamma. Qui va tutto bene, è tutto organizzato. E' una macchina che cammina da sola ormai. Non ti preoccupare, preparo io il pranzo per la domenica, che vuoi che sia. Ma certo,tu riguardati con quella gola, mettiti a letto appena torni, e pensa alle tue lavatrici."

Sabato sera alle 19,00 Corie si accingeva a fare la spesa con i tre piccoli Bratter al seguito.
Sabato sera alle 20,30 Corie, tornando dalla spesa, ha bucato la gomma della macchina.
Domenica mattina, nonostante la spesa del sabato, Corie non aveva neanche pensato a che cosa si potesse mangiare per pranzo.
Uno dei tre piccoli Bratter vagava ancora in pigiama a mezzogiorno, l'altro rovesciava costruzioni su tutti i pavimenti liberi.
Lunedì Nonna Uanna non aveva più la macchina, l'aveva presa Corie in cambio della sua, che Nonno Bratter stava portando dal gommista.
Lunedì pomeriggio Nonno Filosofo è partito.
Martedì Gugu si è ammalato: tonsillite acuta con mal d'orecchi e febbre. Nonna Uanna assoldata per tutta la settimana.
Mercoledì aveva, oltre alle sue, altre due lavatrici di Corie da fare, e mooolti panni di Corie da stirare.

Nel treno di ritorno aveva forse osato sognare la sua casetta, il suo letto, il suo tea caldo, il suo panorama, le sue lavatrici, i suoi armadi ordinati, il silenzio. Non lo sapremo mai. Non ha fatto in tempo a sognarlo.
E' stata fagocitata dai Bratter prima ancora di aver realizzato di essere tornata a casa.

Non ha neanche più il mal di gola, si è fatto da parte da solo.

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