venerdì 2 ottobre 2015

#festadeinonni2015

Io questa cosa della spesa la domenica mattina proprio non la riesco a capire.
Che ci vada il single, triste e depresso per il suo pranzo single della domenica a comprarsi un panino, o qualcosa di pronto, ci posso stare.
Che ci vadanogli adolescenti che hanno deciso all'ultimo minuto di mngiare in spiaggia, ci posso anche stare.
Ma che ci vadano i nonni, e anche i bisnonni, no. Non ci posso stare.
Non alle 12,30 della domenica. Non in Italia. Non al sud. 
Dove sono finite le nostre certezze.
La nonna a casa a preparare le lasagne della domenica, col ragù sul fuoco per 4 ore. I tortellini in brodo (quello vero). I saltimbocca alla romana.
Figli e nipoti a casa dei nonni la domenica. Dove niente è finto. Dove non esiste 4 salti in padella, nè il risotto dell Knorr. Neanche in fondo alla dispensa. Neanche per emergenza. D'altronde, che emergenza possono avere i nonni.
Quale emergenza spinge gli anziani settantenni ad andare al supermercato alle 12,30 di domenica a sgomitare tra file di single, adolescenti e mamme che hanno dimenticato il detersivo per i piatti (una a caso)?

Una risposta ce l'ho. Non è bella, è amara. Proprio qui in Italia, al Sud, sta diventando un'emergenza. 
E non è il caso di ricordarla proprio oggi.
Oggi il mio augurio va a tutti i nonni, perchè possano andare al supermercato tutti i giorni della settimana, ma non la domenica. Perchè la domenica avranno da cucinare le lasagne, i cannelloni, i risotti, i saltimbocca alla romana. Perchè figli e nipotini stanno arrivando, e bisogna apparecchiare la tavola.



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