venerdì 4 dicembre 2015

Venerdì del libro: Per mano mia

Ho scelto di parlare di questo libro per due ragioni.

1. Si avvicina Natale e volevo qualcosa in tema

2. Stanno preparando la fiction su Rai 1 della serie del Commisario Lojacono, ma io ho letto la serie di Ricciardi. (anche i lettori hanno le loro leggi di Murphy), perciò non mi rimane che proporvi questa.

Si tratta di un giallo, un giallo colto. Insieme ad una storia appassionante, come devono esserlo i gialli, De Giovanni ci riporta nella Napoli degli anni '30, nella Napoli fascista, e ci guida per mano per le sue logiche, le su strade, per i suoi vicoli, per i suoi personaggi, i suoi pescatori, e ci insegna i mille significati del presepe. Piccolo, grande, minuscolo, opera d'arte: ogni napoletano ne ha uno in casa. De Giovanni ne conosce ogni simbologia.

Questo romanzo non è il primo della serie, ma il sesto, almeno a  volersi fidare di Wikipedia. (D'altronde io non li ho letti in ordine.). Quello che mi piace delle serie in genarele è proprio ritrovare i personaggi: e certo, Ricciardi mi piace (come non potrebbe, la sua tristezza è a tratti commovente, a tratti irresistibile), ma ho adorato il brigadiere Maione, la sua spalla. Un vero naoletano, senza essere macchietta. Padre di una famiglia numerosa, marito di Lucia, donna del popolo, cuoca di un ragù spettacolare, dotato di senso pratico e di grande buon cuore. Una presenza rassicurante e sorniona. 
Insieme a Bambinella (ma non vi dico chi è), il personaggio più riuscito. 

Questo post partecipa ai Venerdì del libro di Homemademamma.
Posta un commento