mercoledì 10 febbraio 2016

Lazzaretti e/o Lazzari

Non c'è tregua a casa Bratter.
Prima Bimba con le placche in gola.
Ora Bimbo con lo stomaco.
Rimane da atterrare solo Gugu, che al momento è il più in salute di tutti. Pure troppo, visto che ha oramai invaso il mio spazio-tempo vitale, ovvero la fascia oraria che va dalle 22 alle 23,30, nella quale posso finalmente chattare, mangiare nutella e leggere (anche queste tre cose insieme, volendo). Purtroppo non crolla, non c'è ce fare. Ho provato timidamente a usare qualche empirico mezzo, tipo provocare qualche (altrettanto timido) pianto, ma la mia natura da chioccia mediterranea mi impedisce di infierire, anche quando ne va della mia sopravivenza.

Comunque, quando Bimba è stata male si è trasferita a casa dei nonni.
D'altronde,che senso aveva portarla lì la mattina e riprenderla la sera.
Solo che i sensi di colpa di Corie hanno avuto un'impennata: ecco qui, la mamma che abbandona alle cure altrui la sua bimba malata, trascurandola e provocando traumi irremovibili.
Dopo il lavoro, prima di tornare a casa dai suoi maschietti, Corie è passata a vedere come stava Bimba.
Ecco come stava: nel letto matrimoniale dei nonni, con doppia trapunta e stufetta. Televisione accesa, guardava "Fratelli in affari". Su comodino un succo di frutta e l'Ipad della nonna. Il nonno era appena tornato con ben 10 bustine degli album dei Cucciolotti, si sa mai si potesse annoiare.
Apperò, a questi prezzi, anche Corie si sarebbe ammalata volentieri.
Certo, non può pretendere di trasferirsi a casa dei nonni anche lei, ma magari una giornata nel suo letto col suo Kobo, mentre Suernonna pensa a tutto, non sarebbe affatto male.

E niente da fare, ha fatto prima Bimbo. Per ora è lui in cura al lazzaretto dei nonni.
Non le rimane che  prendere il numeretto.



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