giovedì 12 maggio 2016

Agnes Browne nonna, Brendan O' Carroll

Titolo: Agnes Browne nonna
Autore: Brendan O'Carroll
Traduttore: Gaja Cenciarelli
Pubblicazione: Verona : Neri Pozza, 2009
Pagine: 191



Quando finisce una serie scende sempre una lacrima. In questo caso, poi, ne sono scese due sul finale.
L'ultimo episodio è senz'altro il più sentimentale della serie. Se da una parte Agnes ritrova la sua ironia, la sua battuta pronta, la sua sagacia e il suo pragmatismo, dall'altra le vicende dei protagonisti riescono a toccare il cuore del lettore.
Figli grandi, qualcuno ben sistemato, qualcuno con qualche sofferenza amorosa, qualcuno le dà qualche grattacapo, qualcun altra cerca di risparmiarglieli; ma anche adesso che è nonna,  Agnes non smette di essere mamma, e la sua forza deriva proprio da qui.
Il suo senso materno è onnipresente, ma mai asfissiante; Agnes non si riparmia i dispiaceri, ma ha imparato a godere delle gioie che la vita le ha offerto.
In definitiva i nipotini sono l'elemento di novità ma anche meno presente del libro: rimane una mamma difficile da dimenticare.


mercoledì 11 maggio 2016

5 libri sul rapporto madre-figlia

Gratificante, travolgente, impegnativo, vitale, complice, sfibrante, logorante, faticoso, a tratti esasperante. Un rapporto madre-figlia è tutto questo.
Il giorno in cui mi hanno detto che sarei diventata madre di una bambina, mi sono immaginata comprensiva e complice, ripromettendomi di non perdere di vista il ruolo di gravità permanente che avrei rappresentato per lei. 
Poi è arrivato ciò che il sogno ad occhi aperti non aveva contemplato: i capricci, il disordine, le piccole sfide, abbinamenti di vestiti improponibili, i suoi gruppi di whatsapp sul mio telefono (perennemente scarico), e all’improvviso anche una risposta impertinente e un sorriso malizioso. A poco a poco viene fuori la piccola donna che è mia figlia: autonoma, indipendente, un po’ testarda, spesso spavalda.  

...To be continued on Baby Bazar Magazine

martedì 10 maggio 2016

L'invenzione delle ali, Sue Monk Kidd

Titolo: L'invenzione delle ali
Autore: Sue Monk Kidd
Traduttore: Manuela Faimali
Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2015
Pagine: 396


1803. South Carolina.
Una storia a due voci: da una parte c'è Sarah, una ragazzina di famiglia benestante e schiavista, a cui per l'undicesimo compleanno regalano una schiava; dall'altra c'è Hetty, detta Monella, la schiava regalata alla padrona per il suo undicesimo compleanno.
Entrambe combattenti, non si rassegnano ad accettare il loro destino così com'è. 
Sarah avrebbe voluto fare l'avvocato, ma deve sacrificare le sue aspirazioni alla mentalità maschilista del tempo; Hetty sogna la libertà, la sognerà tutta la vita.
Anche se non si può parlare di amicizia, tra le due si instaura un rapporto molto speciale, le cui vicende seguiremo per 35 anni.
A partire dal tentantivo della giovane Sarah di affrancare la sua schiava, comincia la battaglia di una pioniera dell'antischiavismo e del femminismo americano. Insieme a lei la sorella Nina, entrambe decise a non arrendersi alla mentalità conformista e pavida del tempo
Una trama ispirata ad una storia vera, ricca di avvenimenti non scontati, ma soprattutto ricca di voglia di libertà. Ogni pagina ne è piena: che sia quella di una schiava o la lotta per i diritti delle donne, o la sfida alle convenzioni sociali che incorniciano il ruolo delle donne esclusivamente nel matrimonio.
La parte del libro dedicata alla storia degli schiavi di casa contiene le immagini più suggestive: molto affascinante il racconto della madre di Hetty che affida ad una coperta ricamata la storia della sua vita.
Nonostante la trama interessante, la lettura è invece molto lenta. Soprattutto nella prima parte si fa un po' fatica ad  andare avanti. Ma trovo che ne valga comunque la pena, perchè la potenza di questo libro è nella speranza di cui è pregno.




domenica 1 maggio 2016

La lista dei miei desideri, Lori Nelson Spielman

 
Titolo: La lista dei miei desideri
Autore: Lori Nelson Spielman
Traduttore: P. e Maraone
Pubblicazione: Sperling & Kupfer, 2014
Pagine: 368
 
Una lettura leggera, capitata al momento giusto, dopo il Pulitzer del 1993.
Ogni tanto bisogna sgombrare i pensieri, e prendere un libro in mano sapendo che tutto si aggiusterà, che dopo  la tempesta tornerà il sole. Un libro rassicurante, dove il lieto fine si intuisce dal titolo e dalla copertina.
E' la storia di Brett, 34enne che si crede felice. La morte della madre e il bizzarro testamento che lascia alla figlia le rivelerà quello che non sapeva di se stessa.
Invece che semplificarle la vita infatti, la madre decide volontariamente di complicargliela, dandole 12 mesi di tempo per rivoluzionare le sue priorità. Il giovane avvocato assolto dalla madre prima di morire, presenta a Brett una lista dei desideri scritta 15 anni prima dalla stessa ragazza, che rappresenta la caccia al tesoro dell'eredità. Se non avrà spuntato tutti i 20 desideri della lista, la giovane donna dovrà cavarsela da sola. E non finisce qui: quando Brett prova a utilizzare questa scorciatoia, le lettere che l'avvocato le legge per volere della madre, le rivelano che la madre aveva previsto anche questo, redarguendola e incoraggiandola a cercare ancora.
Ammetto che sul desiderio di innamorarsi avevo puntato tutto sul giovane avvocato. Troppo facile cavarsela con il fidanzato storico, arrampicatore sociale, egoista ed arrivista. Troppo gretto, si capiva dalle prime battute. Un po' sgamata anche la storia del padre: un rapporto un po' difficile da recuperare visto che quello che l'aveva cresciuta era già morto.
Ho gustato meglio invece il volontariato nella casa famiglia, e la sua iniziazione alla maternità.
Protagonista molto insicura, disorientata e sfinita dal dolore per la perdita della madre, l'unica a quanto pare che sapesse cosa fare della sua vita e di quella degli altri.
Non che mi sia stata antipatica, ma tutta questa fragilità a volte è risultata spiacevole.
Dialoghi un po' scontati, come se fossero parte di un copione già sentito.
Se continuo ad analizzare punto per punto la trama e i personaggi non ne veniamo più fuori, e finirei per stroncare questo romanzo. Invece non è mia intenzione: sta bene nelle letture d'evasione, per ritrovare i sogni e le speranze di quando avevamo 20 anni.