martedì 13 marzo 2018

Tra le mura del Cremlino, Paul Dowswell

Titolo: Tra le mura del Cremlino
Autore:  
Traduttore: Edy Tassi  
Pubblicazione:  Feltrinelli, 2014  
Pagine: 224

Ho letto diversi romanzi in questo periodo, ma ho voluto aspettare che ne arrivasse uno del quale poter parlare con entusiasmo. 
Quando ho scelto questo, attirata dall'ambientazione nella Russia sovietica, non avevo notato che la Feltrinelli aveva inserito questo titolo nella collana Romanzi ragazzi, cosa che, secondo me, non rende giustizia al lavoro di Dowswell.
Più che un libro per ragazzi direi che è un libro adatto ai ragazzi. 

Molto scorrevole nella scrittura, la ricostruzione storica che fa da sfondo alla vicende è ricostruita in maniera fedele e affascinante.
E' la storia di un'amicizia nata tra figli adolescenti di funzionari dell'URSS, che lavorano fianco a fianco con Stalin. Le sparizioni al Cremlino sono all'ordine del giorno, una parola fuori posto può costare la vita. Lo stesso Misha, il protagonista, ha visto scomparire la madre da un giorno all'altro senza nessuna spiegazione.

Il romanzo racconta molto bene lo stridore tra la propaganda sovietica e la triste verità storica, le paranoiche purghe staliniane e quanto la paura abbia il potere di condizionare anche i rapporti più spontanei tra giovani coetanei. 
Nonostante il clima di terrore, Misha e Valja provano a fidarsi l'uno dell'altra, e affrontano insieme l'invasione nazista del 1941, la celebre Operazione Barbarossa.
Il loro mondo, quello costruito dai loro genitori, convinti di voler fare del bene, che loro stessi difendono, e in cui loro stessi credono, sta andando in pezzi. Ne prendono coscienza a poco a poco, pagando un prezzo molto alto per la loro giovane età. Non cedono al cinismo, nè alla delusione, non si autocommiserano, non cercano colpevoli. Mantengono la dignità di chi è consapevole di star partecipando alla Storia.
Ho divorato questo libro.

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