venerdì 8 marzo 2019

La regina eretica. Nefertari, Michelle Moran


Titolo: La regina eretica. Il romanzo di Nefertari
Autore: Michelle Moran
Traduttore: S. Di Natale
Pubblicazione: Newton Compton, 2010
Pagine: 384

Dopo aver trascinato i bambini a Napoli a vedere la collezione egizia del Museo Archeologico (la seconda in Italia dopo quella di Torino), dovevo darmi una seconda possibilità per raccogliere aneddoti e storie da riciclare in famiglia, assi nella manica quando è necessario alzare il livello di conversazione.

Sul mio Kobo del 2012 le copertine non si vedono troppo bene, ma a osservarla meglio a colori, in effetti, la copertina fa un po' Harmony.

Non ero molto convinta, ma ho guardato un po' tra i titoli che avevo disponibili sull'Antico Egitto, e, escludendo Cristian Jacq, mi rimaneva questo, e una serie di gialli anni '30, che pure ho intenzione di leggere.

Ho scelto Michelle Moran, ed è scattata la scintilla.

E' la storia dei primi anni della reggenza di Ramses II, e di come Nefertari, da sacerdotessa di Hathor sia diventata, a soli sedici anni, consorte principale del faraone.
La Moran suppone che sia nipote di Nefertiti, colei che abolì il tradizionale politeismo egizio per la venerazione di un unico dio. Ecco perchè chiamata eretica: su di lei gravavano le colpe degli avi.
Il grande amore tra Ramses e la principessa,  la rivalità con la seconda moglie Iset (che anche qui, come in Jacq, fa una pessima figura), ma soprattutto i timori che accompagnano  questa giovane donna, rappresentano i motivi più appassionanti per il lettore. Un intreccio che ci accompagna tra i riti delle sacerdotesse, nella moda e nelle acconciature delle giovani egiziane, nei piatti quotidiani e in quelli delle grandi occasioni, nelle usanze sociali e nella mentalità dell'epoca.
Il romanzo non è fedele alla storia, è volutamente romanzato: si sa per certo che  Nefertari non fu nipote di Nefertiti, Ramses aveva un fratello e una sorella che qui non vengono menzionati, il faraone Sethi non morì così giovane, e così via, ma la capacità di ricostruire ambienti e personaggi è veramente notevole. L'ho trovata una lettura suggestiva e molto evocativa.



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