La regina irriverente, Carla Maria Russo


Titolo: La regina irriverente
Autore: Carla Maria Russo
Casa editrice: Piemme, 2012
Pag.: 460 
 
La regina irriverente è la storia di una donna giovane e determinata, che col suo fascino ha messo sotto scacco ben due re.
Nata duchessa di Aquitania, Eleonora, o Alienor, ha sposato prima Luigi VII di Francia (1137) e poi Enrico II d'Inghilterra (1154).

Alla Russo va il merito di aver ricostruito una protagonista femminile volitiva e affascinante, con pochissime fonti storiche a disposizione. 
Vero è che in certi casi i fatti parlano da soli: Eleonora ebbe 2 figlie femmine dal re di Francia, partecipò alla seconda crociata ed ottene poi l'annullamento del suo matrimonio, sposando pochi mesi dopo l'acerrimo rivale di suo marito, da cui ebbe poi otto figli.

Nipote di Guglielmo il Trovatore, cresciuta nel sud della Francia, tra trovatori e compositori, circondata da poeti, donna di gran bellezza e di gran cultura, a 15 anni va in sposa a Luigi VII, destinato alla carriera ecclesiastica, che si ritrova sul trono a causa della morte del fratello e del padre.
La differenza di carattere dei due: pio e mite lui,  e spregiudicato quello di lei, ne fa fin da subito un'unione bizzarra, che tuttavia sembra funzionare proprio grazie all'arte ammaliatrice di Eleonora. 

Per niente intimidita, anzi compiaciuta dal potere e dalla sua posizione di regina, Eleonora  usa l'unica arma che si può avere a 15 anni per ottenere la sottomissione del marito ad ogni sua volontà. Vanitosa e appassionata, Eleonora padroneggia alla corte di Francia, soffrendo per l'eccessiva devozione alla fede del marito, che finisce per mortificare anche lei.
Coprotagonisti del racconto i due monaci: padre Sugerio, consigliere di Luigi, e Bernardo di Chiaravalle, celebre cistercense teologo, qui dipinto nella sua veste più ortodossa e severa.


Se la prima parte del libro risulta un po' stucchevole a causa dei troppi dialoghi che levano pathos al racconto, il resoconto della seconda crociata cui partecipa anche Alienor, è senz'altro la parte più suggestiva del romanzo: il lusso, gli odori, il culto del bello nell'oriente medievali, rispetto all'austera vita di corte della Francia dell'epoca. Anche lì il carattere della regina non si smentisce: porta con sè due carri di soli bagagli, perfino la sua vasca da bagno, e, una volta ad Antiochia, si abbandona alla passione tra le braccia dello zio.
La storia si ferma al matrimonio con Enrico d'Inghilterra, acerrimo nemico di Luigi VII. Speravo in un sequel, ma la pubblicazione è del 2012, e finora della seconda parte non se ne è parlato.
Da poco però sono usciti due volumi di Elizabeth Chadwick dedicati a questa affascinante regina, e probabilmente ne uscirà un terzo. Aspetto la mia autrice italiana, e intanto metto in wishlist.

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