Altra breve storia triste (summer 2026)

Giugno: ho assolutamente bisogno di fare shopping per una cosa talmente necessaria  che ora non mi ricordo neanche più quale fosse, (probabilmente una tazza) ed entro da Croff. 

E' a due passi da casa mia, ed è in assoluto il mio negozio preferito per la casa, forse perché per raggiugere l'altro, che pure ogni volta che ci entro giuro che è il mio preferito, devo prendere la macchina, e, soprattutto, de
vo cercare parcheggio.

Al momento della cassa, mi dicono per l'ennesima volta che devo rinnovare la carta. Rinnovo. Viene una cifra spropositata.

"Sì, costicchia, è vero signora" mi dicono " ma poi potrà usufruire di uno sconto del 50% fino a 50 euro per i prossimi due mesi".

Ah allora, penso io. E faccio due conti. I prossimi due mesi scadono a fine agosto, dunque ci sarà la nuova collezione autunnale, dunque sarò già stufa dell'estate, dunque starò già guardando tutti quei meravigliosi e rinfrescanti reel con la pioggia e il camino, e dunque avrò di nuovo voglia di fare shopping: un piumone nuovo, il tavolino per il balcone, il vaso di ceramica con i melograni, un nuovo copripiumino: a questo punto posso scegliere.

Ok, rinnoviamo questa card. E sorvoliamo sul fatto che probabilmente già l'avevo rinnovata ma era finita su una omonima cliente di Roma. Già questa poteva essere una breve storia triste, ma consideriamola scaduta e superata.

Racconto di questo mio grandioso affare dello sconto a chiunque capiti, ma soprattutto alle mie sante nipoti e a Bimba, che già si organizzano per accompagnarmi a riscattare lo sconto del secolo.

Ma non resisto: pochi giorni rima della scadenza entro per un'ispezione. Vado alla cassa e tutta fiera tiro fuori la mia tessera gold.

"Non basta la tessera, ci vuole il qr code che le abbiamo consegnato insieme al rinnovo tessera. la mia collega sicuramente gliel'ha spiegato".

E io non mi ricordo nessun qr code, ma solo di una commessa che esce con una busta gigantesca che mi ero fatta mettere da parte perché per portarla  a casa mi ci voleva la macchina (e quindi evidentemente none era una tazza). E va bene la menopausa, ma la mancanza di memoria è selettiva, e per una cosa così il qr code lo avrei custodito gelosamente. Però non l'ho custodito, non ce l'ho.

E così si conclude la storia: no qr code, no party.

Ps. non so se le brevi storie tristi si concluderanno, ma voglio rassicurare che arriverà un post sulle lunghe storie felici della summer 2026.

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