sabato 18 maggio 2019

Mi sento fortunato


Alla velocità della luce si avvicina la Comunione di Bimbo. Tra la ripetizione ad alta voce del Credo (Bimbo pensa sia indispensabile saperlo a memoria per la funzione), la foto tessera da portare in chiesa (dovevo farlo circa un mese fa), la ricerca di un esame di coscienza per ragazzi (dove sarà finito quello dell'anno scorso?), ecco che io e Bimba ci concediamo un pomeriggio con l'estetista.
E. viene a casa, così può tranquillamente farmi il semipermanente  mentre Mia cerca di bere l'acqua della pedicure, e Gugu si arrampica sul   frigorifero, e decide di saccheggiare i ghiaccioli del freezer, perchè tanto sa che per niente al mondo rovinerei la performance del fornellino.
Però, che intuito questo bambino speciale (...)

Domani Bimba partirà per la gita scolastica, così, non avendo copiti da fare, ha passato l'intero pomeriggio a guardare rinascere le mie unghie, in attesa che venisse il suo turno.
E ho imparato tantissime cose:
 
per esempio, che quando si pubblica una storia su instagram i commenti e le rezioni sono in direct. C'è stata anche una piccola querelle su che cosa significasse esattamente in direct.
che sa cos'è Pomeriggio Cinque e chi è Barbara D'Urso
che c'è una cosa nei video per riprodurre suoni quotidiani che si chiama "SMR", e che ci sono dei video su Youtube dedicati a questo
che esiste un Assistente Google che si chiama proprio così
che ha provato a far litigare la sua Siri con il mio Assistente Google, ma il mio Assistente è troppo cavaliere per competere con Siri
che l'Assistente ha una serie di giochi con cui intrattenere i suoi, tra cui questo che si chiama "Mi sento fortunato".
Abbiamo giocato, e ha vinto lei, con il soprannome di TocToc (io ero Bradipo).
E insomma, è stato un bel pomeriggio.

venerdì 17 maggio 2019

Figlie del mare, Mary Lynn Bracht

Titolo: Figlie del mare
Autore:Mary Lynn Bracht
Traduzione: Katia Bagnoli
Pubblicazione: Longanesi, 2018
Pagine: 380

Corea del sud, 1943. Occupazione nipponica.
Hana è una haenyeo, una donna del mare, pescatrice di perle. Ha imparato tutto da sua madre, anche a prendersi cura di sua sorella, la piccola Emiko. 
Una semplice famiglia di pescatori su cui incombe un drammatico destino. 
Sotto gli occhi della sua sorellina Hana, 14 anni,  viene rapita da un soldato giapponese, Morimoto. Si fa rapire per protegerla. Non se ne pentirà, nonostante le atrocità che dovrà subire da quel momento in poi.
Morimoto diventa il suo aguzzino. La violenta, levandole l'innocenza, e la vende ad un bordello di campo in Manciuria, togliendole anche la dignità. 
Hana diventa ben presto una comfort woman, destinata a saziare sessualmente i soldati giapponesi. 
Lì al campo la chiamano Sakura, Fiore di ciliegio: le hanno rubato anche l'identità.
La storia di Hana è cruda e drammatica, inevitabilmente le pagine scorrono veloci alla ricerca di un riscatto.
Ma anche la storia di Emiko non è facile. Anche lei che si è salvata, ha perso qualcosa. La sua casa, andata in fiamme, suo padre, e poi sua madre. Anche lei costretta a sposarsi per pura costrizione politica. Dovrà fare i conti con un segreto bruciante, con il profondo senso di colpa verso la sorella di cui non sa più nulla. Forse le pagine che la riguardano non sono altrettanto coinvolgenti, ma certo sono rappresentative di che cosa significhi vivere durante la guerra.
Il popolo coreano è un popolo riservato: il senso del pudore e della vergogna hanno nascosto per lungo tempo la sorte subita in guerra dalle proprie ragazze. La stessa Emi non lo confessa ai figli se non poco prima di morire, e solo perchè folgorata da una statua che le ricorda la sorella. A quanto pare, è solo dagli anni '90 in poi che le sopravvissute sono uscite allo scoperto per racconatre le atrocità subite, e ad oggi ancora il governo giapponese non ha ammesso i propri crimini di guerra.
Un doppio romanzo, insomma, una doppia narrazione che  oscilla tra il nostalgico sentimentalismo  dei ricordi prima della guerra (e ci sta tutto), e la crudezza che non risparmia nulla al lettore.
Una voce femminile che tratta una storia emblematica del destino di tante donne durante tutti i conflitti, purtroppo; un viaggio emotivo nell'indigazione, nel disgusto, nella sofferenza, ma soprattutto nelle speranza. L'autrice è stata brava nel non spegnere mai nella protagonista e nel lettore il miraggio della salvezza.


⭐⭐⭐⭐

mercoledì 15 maggio 2019

Il tempo delle mele

B(imba): "Mamma, mi piace uno."
C(orie): "Bene, chi è?"
B.:"Non ti posso dire il nome vero. Gli ho dato un nome in codice, così nessuno potrà capire chi è."
C.:"Ok, nome in codice?"
B. "Bidone"
C.: "??????" 
Segue faccia eloquente.
B.: "Eh, mamma, è il primo che mi è venuto in mente."

Eh, certo amore, il primo soprannome che viene in mente quando una normale dodicenne si prende una cotta [...]


C.: "Vi parlate ogni tanto?"
B.: "Sì, qualche volta siamo tornati insieme da scuola, ma ora non più."
C.: "Ah, come mai?"
B.: "Perchè la mia amica M. ha pensato bene di dirgli che mi piace, e quindi ora, per non fargli capire che è vero, non gli parlo più. Anzi, cambio proprio strada quando esco da scuola."
 .... 

C.: "Ma come farà a capire che almeno non ti dispiaceva se fai in questo modo?"
B.:" Perchè qualche volta visualizzo le sue storie su Instagram"

 Ah, ecco, non fa una piega.

B.:" Poi ieri l'ho incontrato in segreteria. Lui mi ha sorriso e mi ha detto ciao."
C.:"E tu?"
B.: "Niente, non l'ho salutato."
C.: "Ma perchè????"
B.: "Tu non ti preoccupare, mamma, è tumblr."

I romantici e diabetici 12 anni di Bimba [...]

lunedì 13 maggio 2019

La treccia, Laetitia Colombani


Titolo:La Treccia
Autore: Laetitia Colombani
Traduttore: Claudine Turla
Pubblicazione Editrice Nord, 2018
Pagine: 288


Avevo regalato questo libro a mia madre per il suo compleanno. A lei è piaciuto molto, ma io l'ho guardato a lungo con sospetto. Ho letto tantissime storie di donne scritte da donne in passato, tanto da arrivare a saturazione. 
Anche questa è una storia di coraggio di riscatto femminile, ne ero consapevole, solo che qualche volta voglio cedere ai best seller, e poter dire la mia su libri che sono piaciti tanto.
 I destini di tre donne sono legati da un filo rosso, svelato nel corso della narrazione.

Smita vive in India con suo marito e sua fiuglia Lalita. E' una dalit, una furi casta, una "intoccabile". Per vivere pulisce i bisogni umani nelle case dei ceti più alti, mentre il marito cattura topi per mestiere. Un destino mineluttabile, che si eredita e si tramanda per nascita. Dopo l'umiliazione che la figlia subisce il primo giorno di scuola, giura a sé stessa che qualcosa dovrà cambiare. Troverà la chiave di volta nei lunghi capelli di Lalita.
Questa è senz'altro la storia più drammatica delle tre. Una storia toccante, che fa ribollire il sangue, e che sembra impossibile nel 21. secolo. 

Poi c'è Giulia, una giovane palermitana, che lavora con il padre in una ditta che produce  parrucche rigorosamente vere e italiane.  L'improvviso incidente del padre mette Giulia di fronte alla responsabilità di risollevare le sorti dell'azienda di famiglia. La sua forza d'animo, e l'amore per Kamal, fanno di Giulia una ragazza fuori dagli schemi, che troverà proprio al di fuori della tradizione la soluzione per il futuro dell'attività. 
Ho vissuto a Palermo, ero curiosa di intravedere tracce della città, delle sue strade, delle sue tradizioni,e magari di capire se la storia fosse ispirata a qualche vicenda reale. Mi ha deluso un po', da questo punto di vista. Quello che accadeva a Palermo, poteva accadere in qualsiasi altra parte del mondo.
Infine c'è Sarah, che vive a Montreal in Canada. Donna in carriera, 2 figli avuti da mariti diversi. Relazioni fallite, ma un grande successo nella carriera. Scopre di avere un tumore al seno, e tutto le crolla addosso. La sua malattia  sovverte completamente le sue priorità. Di tutte, questa è stata la storia che ho trovato più profonda. La solitudine di Sarah è rappresentata in tutta la sua drammaticità: le coltellate alla sue spalle, la malafede e l'arrivismo del suo posto di lavoro, a cui si era data con accecante dedizione. Una nuova parrucca, che le fa intravedere una nuova bellezza, le apre lo spirito e la mente anche per una nuova vita.
Al suo esordio come scrittrice, Laetitia Colombani ci offre un romanzo semplice e senza troppe pretese, che si legge in un poche ore, altamente emotivo e molto femminile.
A quanto pare, nel 2020 uscirà il film.


⭐⭐⭐

venerdì 3 maggio 2019

Agatha Raisin e il matrimonio assassino, M.C. Beaton


Considerando che è appena uscito il 22° volume della serie, Sibili e sussurri, ho voluto ripendere in mano la situazione e portarmi un po' avanti con le vicende di Agatha Raisin. Ne ho letti due, arrivando al sesto episodio. Qualche altro lo inserirò tra una lettura e l'altra, così da guadagnare qualche posizione.
L'avevo lasciata innamorata del misterioso James Lacey, perchè qualcosa di misterioso c'è, scrittore di storie  militari, con il quale sta per convolare a nozze.
Una sposa un po' triste la nostra Agatha, la sua proposta di matrimonio inizia  senza troppa passione. Tuttavia, accetta volentieri di diventare Miss Lacey, rischiando di diventare bigama. Agatha infatti un marito ce l'ha avuto: imbroglione, violento e alcolizzato, del quale ha perso le tracce, e che si fa vivo proprio il giorno delle nozze mandando tutto all'aria.
Jimmy Raisin, dopo il putiferio che ha scatenato, finisce assassinato nei pressi di Carsely. James è furioso, il matrimonio è saltato, ma non disdegna comunque di partecipare alle indagini gomito a gomito con Agatha.
Il sesto episodio cambia completamente ambientazione. Agatha parte per Cipro alla ricerca di James, nella vana speranza di riconquistarne il cuore.
Neanche a dirlo, dove c'è Agatah ci sono omicidi. 
Cambiare aria ha fatto bene alla serie, ci voleva una ventata di novità dopo tanta nebbia di Carsley. Il racconto è infarcito di note storiche su Cipro, sulle sue dominazioni e sui luogi turistici più interessanti. Ignoravo che avesse una storia così interessante.
Rispetto ai primissimi episodi (ecco il primo e il secondo), la serie ha perso in verve: Agatha è meno buffa, le situazioni meno comiche. In questi due volumi ho conosciuto una donna molto pragmatica, ma senza orgoglio, molto fragile, spaventata dalla solitudine. Non sono sicura che sia vero amore con Lacey, che tra l'altro a me dà tutta l'impressione di essere un'agente segreto CIA. Lo scoprirò nelle prossime puntate, spero.

Titolo: Agatha Raisin e il matrimonio assassino
Autore: M.C. Beaton
Traduzione: Marina Morpurgo
Pubblicazione: Astoria, 2012
Pagine: 247


Titolo: Agatha Raisin e la turista terribile
Autore: M.C. Beaton
Traduzione: Marina Morpurgo
Pubblicazione: Astoria, 2013
Pagine: 256