Sabato a Napoli. Erano mesi che dicevo di voler vedere la mostra di Mimmo Jodice al Museo del tesoro di San Gennaro. Il museo lo conoscevo solo sulla carta: l'ho incontrato tante volte, nella mia bolla gli influencer ne parlano un giorno sì e l'altro pure, accarezzavo l'idea di farne una recensione, e non volevo mancare. Insomma, la congiura astrale ha deciso che sarei potuta sabato scorso, e così è stato. Io, Mr. Mad, e la mia amica webinartina partenopea. La faccio breve: vediamo la mostra, tutto bene, benissimo, tutto bello, tutti soddisfatti. Io avevo già preso il mio migliaio di appunti mentali, dei quali, arrivati a casa, so già che me ne resteranno dieci. Finito il percorso, arriviamo alla cappella del Santo, quella all'interno del Duomo. Siamo davanti la statua d'oro e c'è un contenitore di ferro a tre piani pieno di ceri accesi. Anche io voglio accendere un cero al santo. I cerini sono di quelli bassi e tondi. Quelli di san Gennaro sono finiti. Mi gu...
Non posso più nascondere che la cosa mi ha destabilizzata. [uso apposta il presente indicativo perché il periodo ipotetico è della realtà] Una cosa che ho sempre desiderato, che ho considerato scontato succedesse. Ero assolutamente preparata al momento, perché alla scuola guida ce l'ho iscritta io. Eppure, dopo che ha superato i test scritti, ho realizzato. Accipicchia, Bimba deve guidare davvero: deve guidare per strada una macchina vera. Così sono iniziate le nostre guide nei parcheggi isolati di periferia. Mi abituerò all'idea, mi sono detta. Poi abbiamo iniziato ad andare per strada. Il primo giorno è stato da infarto, anche se sul fronte manovra se l'è cavata egregiamente. Epperò, io non ce l'ho fatta. Chiamate in causa la menopausa, la consapevolezza dell'età, non so che altro, ma la sensazione è quella di essere in un videogioco dove ogni kilometro fatto ha un grado di difficoltà in più: potrebbe spuntare un passeggino, potrebbero lanciare il pallone...