martedì 30 agosto 2011

De gustibus (diversamente buongustai)

Corie mangia tutto, tranne aglio e cipolla.

Paul, Bimba e Bimbo mangerebbero volentieri almeno la cipolla, ma per fortuna la spesa la fa ancora Corie.

Paul e Bimbo non mangiano formaggi tranne la mozzarella, Bimba arriva fino alla philadelphia, alla certosa e al parmigiano; a Corie i formaggi piacciono tutti.

Bimbo non mangia salumi, Paul mangia solo prosciutto cotto e crudo, a Bimba piace anche il salame, inutile dire che a Corie i salumi piacciono tutti.

Paul e Corie amano la pasta cone le  verdure, Bimba mangia (da poco) le zucchine, e Bimbo mangia patate, carote e zucchine, purché passate.

A Paul piacerebbero lenticchie, fagioli e ceci cucinati con la cipolla, Bimba e Bimbo si accontentano delle lenticchie anche senza cipolla, Corie preferisce i fagioli e l'insalata, le piaccioni ceci proprio come li cucina lei e ammette che le lenticchie che cucina non hanno un gran sapore.

Paul adora i funghi, Corie si limita ad accontentarlo, i bimbi non ne vogliono sapere.

A Bimba piace la pasta al gratin, Paul e Bimbo neanche riescono a sentirne l'odore.

Bimba e Corie non mangiano frutta, Paul e Bimbo ne vanno pazzi.

A Bimbo piacciono gli yogurt, a Bimba solo fruttolo, e chissà perché neanche tutti i giorni.

Paul non mangia i sughi rossi, a Bimbo non fanno impazzire, a Bimba piacciono, Corie preferisce il pomodoro crudo passato.

Bimbo fa colazione con il latte, Bimba col succo di frutta, Paul con il caffé e Corie con il caffellatte.

A Corie piacciono l'insalata di riso, le alici fritte, la parmigiana di melanzane, il gateau di patate e quello di riso, la pizza rustica e gli spinaci: a Paul e Bimba non piacciono, con Bimbo ha ancora qualche speranza.

A tutti piace pasta e piselli, il pesce, la carne, le patatine fritte e la nutella.

Eppure Corie riesce a riempire con estrema facilità il carrello del supermercato e occupare con nonchalance contemporaneamente quattro fornelli della cucina.

Basta accontentare tutti.

domenica 28 agosto 2011

A cena con Bimba

Deve essere successo quando l'ho portata a vedere il Lago dei Cigni.
Uscire col vestitino elegante, vedere uno spettacoli di grandi, da sole io e lei, essere coccolata tutta la sera.

Se poi aggiungiamo che questo é il momento fashion victim della mia quattrenne, il desiderio di uscire la sera ci sta tutto. Perfortuna si accontenta ancora di mamma e papà. A occhio e croce, ancora per poco.

E così Corie e Paul hanno organizzato una pizza con la loro Bimba, lasciando a casa il piccolo Bimbo.

Ha avvertito tutta la spiaggia e tutte le amiche della nonna, si é preparata cira un'ora prima dell'ora di uscire, ha assistito la mamma nella scelta dell'abito per l'occasione, ha fatto in modo che il fratellino non la vedesse uscire, promettendo su qualsiasi cosa che il giorno dopo lo avrebbe coccolato a dovere.

La prima cosa che Bimba ha imparato uscendo a cena con i genitori è che se anche una pizzeria si chiama Peter Pan non é detto che i camerieri siano tutti vestiti da Peter Pan, Trilly e Capitan Uncino.

La seconda é che non per forza bisogna far sapere al cameriere che lei é nata prima del fratello.

La terza è che in pizzeria é possibile mangiare le patatine fritte prima della pizza, e non dopo.

E così mamma Corie si è ricordata perchè a casa Bratter vige la regola inversa. La pizza a forma di palloncino non ha riscosso il successo dovuto e Bimba ha voluto alzarsi da tavola.
Molto diffcile impedirlo ad una quattrenne portata appositamente in una pizzeria all'aperto, dove tutti i genitori portano i figli proprio perché possano alzarsi e andare a giocare.

E così Corie e Paul hanno trovato Bimba insieme a tre bimbi più o meno della stessa età, ai quali insegnava che non é possibile arrampicarsi sugli alberi ... che si sarebbero fatti male ... che non é educato ...

E così Corie ha convenuto con Paul che per quella sera non si sarrebbe dovuta sentire in colpa per aver soprasseduto alle rigide regole di casa Bratter.

venerdì 26 agosto 2011

Infanzia negata

Certe cose non si dovrebbero mai sapere, perché poi come si fa a ignorarle.
Sì, certo, nella filosofia di vita di Corie c'è che la verità, anche se fa male, va affrontata, compresa, elaborata. A chiacchiere.
Dopo aver saputo una cosa così non si può tornare indietro.
E a farne le spese sono sempre i nostri bimbi, sui quali sfoghiamo i nostri traumi, i nostri pregiudizi, le nostre idiosincrasie.

Me l'ha detto ieri pomeriggio Therése, la cugina di Paul.
Me l'ha detto così, come si parlasse del più o del meno.

Pare che i granchi possano essere affetti da un parassita che si annidi nella loro pancia, e piano piano la perfori per entrare dentro di loro, inducendo nei poveri granchi strani atteggiamenti. Il granchio é costretto a mangiare solo per soddisfare il parassita, fino a quando non depone le uova, e allora si gonfia enormemente fino a vomitarle tutte, spargerle in mare e infine morire.

Adesso, Bimbo ancora non lo sa che la sua infanzia gli avrebbe senz'altro riservato la caccia ai granchi sugli scogli, la sorpresa nel vederli, e il coraggio di farli camminare sulle mani.
A questo punto non so se lo saprà mai.

Forse sarebbe stato meglio non sapere.

mercoledì 24 agosto 2011

Post verità (parte seconda)

Una coppia di amici che non vedevamo da un po' venerdì sera.
Lei con una bella pancia, e un nuovo cuoricino che le balla dentro e le luccica negli occhi.
Lui, tra gli amici più vecchi che Corie ha in questa città, essendo stato presente alla fatidica serata dell'incontro di Paul e Corie.
Che poi il fatto di cambiare città porta con sè che la più antica amicizia ha solo 6 anni. E' un po' come abitare in un quartiere nuovo, e non sapere quale negozio c'era prima di quello attuale.

Un bel ristorantino romantico. Un ottimo menu. Ottime crudité di pesce, che Corie ne é golosissima.
Leggermente meno ottimo il conto, ma d'altronde, semel in anno ...

Un bel fine settimana di mare. Acqua cristallina, spiaggia poco affollata.

Bimbo che ha imparato la sigla di Vai, Diego! e Bimba che cambia abito per ogni occasione e vorrebbe che il fratello unenne facesse il Principe nel balletto de Il Lago dei Cigni.

Una sana (...) litigata con Paul, il capo che é tornato al lavoro, il caldo umido, il mal di stomaco di Paul, la sveglia delle 6.

                 e a questo, chissà perché, non si fa fatica a crederci.

martedì 23 agosto 2011

Post verità

Vorrei dire che sono sparita per un po' perché io e Paul siamo romanticamente fuggiti....
abbiamo abbandonato i bimbi ai nonni e ci siamo concessi tre giorni (mamma, che sono prudente!) da soli un una mega SPA off limits agli under 21...
abbiamo cenato ostriche e champagne, brindato al chiaro di luna e fatto mille progetti per l'avvenire...
mentre mi coprivano il corpo di fango e mi massaggiavano efficacemente ho finito il mio libro ...
mentre ero a bordo piscina a sorseggiare un cocktail ho iniziato e finito altri 3 libri brevi della Nemirovsky ...
mi sono svegliata alle 11,30 e ho fatto delle bellissime passeggiate archeologiche ...

ma non so veramente chi ci possa credere.

lunedì 8 agosto 2011

Una lunga estate (non troppo) calda

E ora mi tocca elaborare la vacanza.
I fatti sono facili da raccontare: partenza, gita al Bioparco, casa Corie, mia madre,  le cene luculliane di casa Corie (per la verità di sua madre), capricci, mammosità, le discussioni di Paul e Corie su massimi (vacanza attiva o passiva?) e minimi sistemi (perché mai stasera non vuoi mangiare il pesce?) , interi pomeriggi al mare( anche quando usavamo i teli  a mo' di copertina nonna Papera per il freddo) Nonna Dedda, mio Padre, gita alle catacombe, braciate di sera, vecchie amicizie ritrovate, vecchie amicizie solo intraviste, vecchie amicizie solo salutate, vecchie amicizie da rielaborare.

Dietro i fatti, ci sono le ore (24 su 24) passate insieme.

Paul che si sforza di essere socievole (se possibile), che é sempre il primo a voler fare pace, bersaglio inevitabile di tutte le paturnie di Corie.
Che però quando é partito a metà vacanza ci é mancato un sacco.

E questo Bimbo che ha voglia di crescere, e che finalmente riesce a dare qualche bacetto invece che solo morsi, che mangia la qualunque con  voracità, che affronta il mare con assoluta incoscienza, passando ore come un coccodrillo sulla riva, e che non perde un attimo di vista mamma Corie, che ripete un sacco di paroline, che balla e canta "nonna nonna" al ritmo della cucaracha, che fa simpatia a tutti i ragazzini più grandi, che quando vede la palla si entusiasma.

E questa bella Bimba, questa piccola donna di cui non mi stancherò mai di meravigliarmi e che mi spiazza ogni giorno, con la sua intelligenza, con le sue domande, con la sua gelosia, con la sua voglia di mettersi al centro dell'attenzione, che ama le storie, i ragionamenti, e il cui verso é tanto difficile da prendere quando le parte il capriccio, che ha il difficile ruolo di essere la primogenita, che vuole decidere se essere elegante o moderna, che ricorda i castighi meglio della sottoscritta.

Non é ancora finita, per la verità.
Ma il grosso è andato, diciamocelo: quando si parte e si rientra, poi é tutto in discesa.
Speriamo.

mercoledì 3 agosto 2011

Letture estive

L'estate in cui allattava Bimba, Corie lesse Il cacciatore di aquiloni e La masseria delle allodole.
Forse per questo ad oggi Bimba preferisce le catacombe ai Parchi di divertimento.

L'estate in cui allattava Bimbo lesse Bennett e Piccolo soldato di Dio.
E ancora non é detto, ma anche Bimbo comincia ad avere un bel caratterino.

Decisamente l'estate per Corie non é sinonimo di chick lit.
Appena comincia il caldo, la ex bibliotecaria Corie torna la secchiona liceale di un tempo che affrontava con entusiasmo lo studio delle tragedie greche.

Ora che ci penso, deve essere stata l'estate della maturità a segnare la stagione delle sue letture impegnate.

Quest'anno Corie si é regalata un bel libro sull'Olocausto, un bel mattoncino di 720 pagine, consigliato dal suo libraio, al quale per la verità lei aveva chiesto una tranquilla saga familiare. Ora si ritova invece a sognare tutte le notti gli ebrei sopravvissuti di Bolechow sparpagliati  tra l'America, l'Europa e la Norvegia. Oramai li conosce uno ad uno, ci parla quasi tutte le notti.
Non sono poi molti.

martedì 2 agosto 2011

Cose da grandi

Andare al mare con un amichetto e la sua mamma, SENZA Corie;

scegliersi da sola i vestitini, e fare i capricci per essere cambiata tre o quattro volte al giorno;

andare a vedere le catacombe e fare domande alla guida: come mai non c'erano i pavimenti? a cosa serviva quella spada? e quel pozzo?

andare con la mamma di sera a vedere il Lago dei Cigni della Compagnia del balletto della Macedonia ;

fare la damigella d'onore al matrimonio dei Bratter Junior;

rispondere scontrosa e ostile, tanto da non sapere bene se ha davvero quatto anni, o se per caso ne ha compiuti 14 e non me sono accorta;

mangiare pasta con le zucchine;

addoermentarsi chiedendo perché mai i dinosauri si sono estinti;

mangiare la pesca;

sentirsi in competizione con ogni essere di sesso femminile all'incirca della sua età;

non volere uscire di casa senza una collanina e un braccialetto;

volersi lavare le mani prima di pranzo senza che nessuno glielo ripeta;

ostinarsi a mettersi il prendisole in una serata di pioggia "perché altrimenti non è elegante";

dichiarare apertamente di volere da grande insegnare filosofia, per scoprire che  cosa è il bene e che cosa il male;

pretendere di essere rassicurata in merito alla sua beltà e eleganza, nonchè sulle sue doti artistiche e intellettuali.


E adesso Corie si chiede cosa saranno mai i quattordici anni.

lunedì 1 agosto 2011

Cronaca di un matrimonio (annunciato)

Ognuno vive gli eventi dal proprio punto di vista. Questo si sa.

E così Corie è stata definitivamente spodestata dal suo ruolo di Missis Bratter Junior.
Toccherà inventarsene un altro.

Eppure sembra ieri che anche lei si preparava al fatidico giorno.
Un'intera giornata con estetista e parrucchiere a domicilio. Goduria pura.
Per non parlare poi della scelta dell'abito e dei regali.
Mio padre, mia madre, mia suocera e Paul che dicevano sempre sì.
Dovevo capirlo che non poteva durare a lungo: sempre stata un'ingenua.

E ora mi tocca fare la madre della damigella d'onore al matrimonio dell'anno di casa Bratter.
Tutta vestita di rosa, con le scarpette lucide comprate due mesi fa e indossate solo tre volte  "per non sciuparle": l'ultima il giorno prima del matrimonio, così, solo per una sfilata in casa, col divieto assoluto di fare un solo passo in giardino. Emozionata, la mia quattrenne ha portato le fedi agli sposi solenne e algida, perfettamente composta nel suo ruolo.

In quanto al ruolo di cognata, certo Corie si è emozionata. Soprattutto perchè aldilà della contagiosa emozione della sposa, il bello degli uomini chiusi e di poche parole, è che poi quando dichiarano il loro amore così apertamente che non te lo aspetteresti, sanno spiazzare e toccare la corda della lacrimuccia facile.

Peccato che l'incessante e sonora richiesta di crackers di Bimbo non ha permesso a nessuno dei presenti di godersi il sonetto di Shakespeare (n. 116, tanto per non dimenticarlo) che la sposa ha dedicato allo sposo. Anche Bimbo ha il suo punto di vista. E da venerdì lo conoscono tutti.

E così, mentre Paul e Corie si sono goduti i festeggiamenti al tavolo dei cugini giovani,  i piccoli Bratter si sono goduti una bella serata in compagnia di Santa Rosalia, l'unica in grado di suscitare entusiami da parte di Bimba ed evitare crisi di panico di Bimbo causa mancanza della mamma.

Corie infine ha avuto il suo momento di gloria: addirittura ha ballato per circa un quarto d'ora, ovviamente nascosta dietro i cugini giovani dato che era un po' arrugginita da cira 6 anni di inattività ... ma comunque, un altro paio d'ore e mi sarei sciolta del tutto.
Non capisco perché Paul non abbia voluto aspettare.