venerdì 16 marzo 2012

Il venerdì del libro: Viaggio di nozze a Teheran

Dopo tutto il tempo che ci ho messo per leggerlo, merita un post.

Libri come questi mi fanno tornare in mente una vecchia intervista di Minà a Massimo Troisi e Pino Daniele, che potete trovare qui, se avete voglia di sdrammatizzare un po' ...


"Tu soffri due giorni e fai una canzone di 3 minuti, ma io per fare un film di 3 ore devo soffrire da quando ero piccolo"

Raccontare una storia può nascere da una grande passione, ma anche da grandi sofferenze: per questo il filone iraniano tira tanto ultimamente.

E questo, nonostante il titolo, non é un libro d'amore.
L'incontro con Arash piuttosto mette l'autrice protagonista difronte a nuove sfide nella società, data la sua condizione prima di convivente e poi di moglie e madre.
E' un libro sulla storia degli ultimi anni in Iran, sulle contraddizioni della censura, sul dilagare della corruzione che questa comporta, sulla condizione delle donne e dei bambini.

La cosa bella é che é scritto da una giornalista di orgini iraniane, ma cresciuta in California, che ama profondamente il suo Paese e che cerca lì le sue radici: la sua famiglia e la sua fede.
E lo fa contro il parere di tutti: suo padre, sua madre e chiunque conosca la sua storia.
Ma lei, testarda, pensa che ci possa essere una via per vivere in un Paese di fatto dittatoriale.
Deve arrendersi, ma lo fa a malincuore.

Questo post partecipa ai Venerdì del Libro di  Homemademama.
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