sabato 30 gennaio 2016

Voli acrobatici e pattini a rotelle, Fannie Flag


Sookie, 60enne madre di 4 figli, ha appena festeggiato il matrimonio della sua terza figlia, e si gode il meritato riposo con suo marito Earle.
In città la conoscono tutti:  è la figlia dolce e comprensiva di Lenore, una vera diva mancata, una leader in ogni circolo del paese, con un passato romanzesco e un presente ancora sfolgorante.
Una lettera ufficiale dal Texas, peró, le rivela di non essere la vera figlia di Lenore, ma di essere stata adottata.
In realtà è figlia di immigrati polacchi, e il suo vero nome è Ginger.
Sookie inizia così a dover affrontare  a 60 anni una delle prove più difficili, perché tra le cose che diamo più per scontate, che è la ricerca di sé  stessi, al di là di quello che cihanno raccontato fino a quel momento.
Il romanzo viaggia parallelo su due epoche: i nostri giorni, dove segue le vicende di Sarah Jane e della sua famiglia, e gli anni '40, dove si ripercorre la storia della vera famiglia, dalla gestione della stazione di servizio alla partecipazione alla seconda guerra mondiale.

Prima volta con Fannie Flag. È una di quelle autrici che avevo posteggiate in wishlist da un po', di cui parlano tutti bene, ma che poi non mi decidevo mai a iniziare.
Quando si parla dei suoi libri, la frase più ricorrente è "Leggera ma non banale". Senz'altro ha uno stile scorrevole, merito evidentemente anche della traduttrice.
Questa volta il tema trattato è quello dell'adozione e della identità: quanto conta sapere chi sono i nostri veri genitori per dare una definizione di noi stessi. È questo il percorso che tenta Sarah Jane, che pur tra mille esitazioni e incertezze, mette in discussione se stessa e prende le distanze con più facilità dalla sua ingombrante madre adottiva. Distanze che finalmente gettano luce sulla sua personalità, e che la aiutano a guardarla da un nuovo punto di vista, più tenero, più comprensivo.
Il rapporto madre-figlia é il secondo tema portante del libro. Non è stato facile avere una madre come Lenore, sempre carica di aspettative sulla figlia:l o sa bene Sookie, che infatti sarà con i suoi quattro figli una madre accomodante e sempre disponibile.
Infine, la guerra. Uno spaccato di storia americana fin qui poco conosciuto: chi conosce le Wasp? Si tratta del corpo di aviazione femminile americano, che ebbe un'importante ruolo nel secondo conflitto mondiale, e che fu poi insabbiato subito dopo la risoluzione della guerra.
La lettura è stata divertente, molto ironica, magari in qualche punto un po' prolissa, ma sempre piacevole.



Titolo: Voli acrobatici e pattini a rotelle
Autore: Fanny Flagg
Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2014
Pagine: 393
Questo libro partecipa alla Reading challenge LGS come libro bonus.

martedì 26 gennaio 2016

La gemella silenziosa, S.N. Treymane [Reading challenge LGS]

Angus e Sarah  e la loro bimba sono una famiglia provata dalla morte improvvisa di una delle loro gemelline di sei anni, precipitata dal balcone della casa dei nonni.
Decidono così di trasferirsi in un'isola sperduta della Scozia, ristrutturare il cottage di famiglia e ricominciare tutto da capo, cancellando i ricordi.
Dopo un trauma del genere, ovviamente però nessuno è come prima.
La gemella sopravvisuta comincia ad avere strani comportamenti e a fare strani discorsi, come se si sentisse accompagnata, ma anche perseguitata dalla sorellina morta, a volte anche ad identificarsi con lei, e finisce per isolarsi da tutti.
I genitori, confusi, si sentono inadeguati, pensano e ripensan omille volte di aver sbagliato tutto, perfino stentano a riconoscere la sorella sopravvisuta, e lasciano che il loro rapporto vada in frantumi.

L'ho appena finito, e sono ancora un po' scossa.
Un thriller psicologico poco ansiogeno.
Più che patos, questa storia mi ha ispirato una gran tenerezza.
Tenerezza e compassione per questa bambina, che grida la sua presenza, che reclama attenzione, che ha una vera e giustificata crisi di identità, che non sa più a chi credere. I genitori non hanno risposte, ma solo inconfessabili, reciproche, accuse.
Anche se cavalca certi luoghi comuni sui gemelli e sulla loro simbiosi, il tema è senz'altro interessante, e la lettura certo non rimane superficiale.
 
Riguardo alla trama, questo libro inzia quando sembra concluso.
Quando si è certi che una spiegazione plausibile, per quanto scioccante, sia stata data, comincia invece una nuova rincorsa per la verità. E la conclusione è stata un vero colpo di scena, almeno per me.

Questo post partecipa al Reading Challenge LGS 2016 nella categoria libro bonus

domenica 24 gennaio 2016

I garbati maneggi delle signorine Devoto, Renzo Bistolfi [Reading Challenge LGS]

Chi non ha avuto una zia, una vicina di casa, una conoscente come le signorine Devoto?
Cittadine di provincia, di nobile ascendenza, ci tengono al loro buon nome e al prestigio della famiglia.

Vivono in una grande casa con la fedelissima domestica Elvira, si svegliano alle sei, vanno a Messa alle 8,00, leggono o ricamano, pranzano frugalmente a mezzogiorno in punto, si dedicano alle visiste nel pomeriggio, alle 17,30 si recano in chiesa per i vespri e alle 19,00 la cena, più frugale del pranzo; alle 21 l'ultimo rosario, e poi a letto.
Beate loro.

In questo pacato e abitudinario scorrere dei giorni la scomparsa di una loro cara amica ottantenne offre l'opportunitàalle nostre sorelle di fare i conti con i tempi che cambiano, e la corruzione che avanza.
Molto particolare la figura di Siria, cieca dall'età di 12 anni, la più arguta e pragmatica delle tre.

Se non mi avessero proposto questo titolo per la sfida, onestamente non credo che lo avrei letto. E forse mi sarei persa qualcosa. Questo romanzo è una chicca.  Senza troppe teorie, questo libro contiene la sicurezza e la complicità del rapporto tra sorelle, la spensieratezza e la solidarietà di quelo tra amiche, l'onestà la fragilità di una generazione che sta scomparendo.
La scrittura sposa perfettamente l'ambientazione, tanto che sembra scritto negli anni '50. La storia, pur non avendo colpi di scena, ma solo seguendo l'evoluzione della storia, coinvolge e intenerisce.

E mi ha fatto tornare tanta nostalgia della mia nonnina.

Questo post partecipa alla Reading Challenge LGS come libro bonus



giovedì 21 gennaio 2016

Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva [Reading challenge LGS]

Lui, Modesto Fracasso: un nome, un programma.
Chitarrista jazz, soffre di "incontinenza ironica": non riesce a contenere il suo impulso alla dissacrazione di ogni cosa, seria o leggera che sia. E questo lo rende divertente, ma anche estremamente pragmatico e cinico, e quindi a tratti irritante.
Lei, Viviana (nonmiricordoche), bella quanto basta, quintessenza della rompiscatole.
Ecco, credo che la pecca del libro sia cedere un po' agli stereotipi. Lui egoista , superficiale e ironico, lei isterica e causidica.
Sono uniti da circa tre anni da una passione travolgente e neanche tanto clandestina, visto che sembra siano i soli a non essersi accorti che lo sanno già tutti.
Il fatto è che non si riesce a fare il tifo fino in fondo per questa coppia: ottima intesa sessuale, ma fuori dal letto non hanno pietà. Litigano in continuazione, non vanno d'accordo su niente, le cose rimangono sempre mezze dette, e nella maggior parte dei casi fraintese.
E poi c'è lui, lo piscanalista famoso, che accetta il caso di due amanti che cercano una svolta nella loro storia (ci sono solo un paio di ipotesi per dare una svolta ad una relazione non ufficiale che mi risulti, ndr), lui stesso invischiato in una storia con una ragazza più giovane, che gli fa perdere il sonno e la ragione. Figura non troppo riuscita, concedemelo.

La scrittura di questo romanzo è quantomai celebrale. 
De Silva lo è sempre un po', ma qui proprio esagera. Ti tiene fermo due capitoli a rimurginare sul sogno di lei e sulla sua interpretazione.
Direi che il meglio lo dà quando commenta la musica. Molto carini i pezzi dedicati a Every breath you take dei Police e Malafemmena di Totò. In generale tutta la musica citata mi è piaaciuta molto, fa da colonna sonora alla storia.
Una storia un po' esile, diciamocelo, pretestuosa, che offre l'opportunità  per qualche riflessione sulla vita e i rapporti umani: riflessioni discutibili, ma ironiche, non c'è dubbio.


Autore: Diego De Silva
Titolo: Terapia di coppia per amanti
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2015
Pagine: 274


Questo post partecipa alla Reading challenge LGS  come libro bonus.

lunedì 18 gennaio 2016

Quello che non ti ho mai detto, Celeste Ng

Midwest, Maggio 1977. 
Una ragazza sedicenne viene trovata in fondo al lago.
Una famiglia come tante, all'apparenza. Lydia è la seconda di tre fratelli. La madre è americana, il padre cinese. E questo fa la differenza. 
La madre, con tanta voglia di distinguersi; il padre, con tanta voglia di integrarsi.
Una famiglia che oggi passerebbe come normale, anche in un piccolo paesino, ma non così negli negli anni '60.
Celeste Ng ci guida per mano tra i pensieri di una giovane ragazza cresciuta con la consapevolezza di essere diversa, il più delle volte additata, spesso derisa, o peggio ignorata. 

Una ragazza che sente il peso delle aspettative dei genitori, che lei ama, che sente fragili, che non vuole deludere.
Dinamiche familiari che toccano tutti noi, che non ci lasciano indifferenti, con l'aggravante della profonda solitudine.

Un giallo che scava dentro i meccanismi degli affetti familiari.
Un libro delicato, toccante, coinvolgente,  illuminante, ben scritto. Consigliatissimo.

Titolo: Quello che non ti ho mai detto
Autore: Celeste Ng
Pubblicazione: Milano : Bollati Boringhieri, 2015
Pagine:  210


Questo post partecipa alla Reading challenge LGS come libro esordio.

venerdì 15 gennaio 2016

Anna, Niccolò Ammaniti [Reading challenge LGS]

Mazzara del Vallo, Sicilia, 2020.
Da quattro anni oramai uno strano morbo proveniente da Bruxelles ha sterminato tutta la popolazione adulta  dell'Isola. Il mondo è diventato un enorme discarica abitato da bambini completamente alla deriva: cercano cibo tra i resti dello scatolame e la spazzatura, vivono in condizioni igieniche precarissime. 
Tra questi Anna, 13 anni, forse, e il suo fratellino, Astor, 7 anni. 
Insieme si metteranno in viaggio verso il Continente, cercando la salvezza, con la speranza che lì il mondo possa essere diverso. Conosceranno l'amicizia, forse un primo palpito d'amore, il coraggio, la violenza, la delusione, la forza di rialzarsi.

Non leggevo niente di Ammaniti dai tempi di "Come Dio comanda", che mi provocò non pochi disturbi del sonno, con una serie di incubi che ricorderò per sempre.
Gli riconosco una scrittura superba. Intriga più lo stile che la storia.
Una storia bizzarra e apocalittica: un mondo grottesco nel quale anche i bambini, nella lotta per la sopravvivenza, hanno perso l'innocenza.
Ed ecco che emerge Anna, una piccola donna coraggiosa che non ha paura di niente. Nel primo capitolo affronta un cane rabbioso e affamato, e lo conquista, per sempre. E' un po' il suo romanzo di formazione: nei quattro anni di solitudine nella casa di Mazzara, dopo la morte terribile della madre, le ha fatto compagnia solo un quaderno scritto dalla madre stessa, un testamento che avrebbe dovuto aiutarla a crescere, e ad affrontare la vita.
La madre le ha lasciato detto che deve insegnare ad Astor a leggere e a scrivere. Determinata e leale, Anna farà da madre al fratello.
E scoprirà, del tutto impreparata, che la vita può non essere solo lotta, può offrire anche una vera amicizia, e la speranza.

Titolo: Anna
Autore:Niccolò Ammaniti
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2015
Pagine: 274


Citazione:
"Era come se qualcuno la osservasse dall'alto e scrivesse la sua storia inventando modi sempre più crudeli per farla soffrire. La metteva alla prova per vedere quando avrebbe mollato. Le aveva portato via il padre, la madre, e l'aveva lasciata sola con un bambino da crescere. Si era divertito a farle incontrare Pietro, glielo aveva reso indispensabile e glielo aveva tolto. La verità era che avanzava come un criceto in un percorso obbligato. L'idea di poter scegliere se andare a destra o a sinistra era un'illusione. Le ritornò in mente quello che le aveva detto tante volte Pietro. "Questo mondo non esiste. E' un incubo dal quale non riusciamo a svegliarci".

Questo post partecipa alla Reading Challenge LGS come libro ambientato in Italia.

martedì 12 gennaio 2016

Come una rosa d'inverno [Reading challenge LGS]



Come una rosa d'inverno è il secondo romanzo di una trilogia, di cui il primo libro è I giorni del te e delle rose, già recensito QUI, , seguito da La rosa selvatica.
Molto difficile riassumerne la trama, perchè i destini dei tre fratelli Finenngan, indiscussi protagonisti della trilogia, si intrecciano continuamente, raccontando però ognuno una stria autonoma ed originale.
Vi dico subito che è un libro romantico, uno di quelli che, se siete minimamente affette da bovarismo, vi faranno guardare vostro marito con occhi diversi, anche dopo 20 anni di matrimonio.
Il cuore del romanzo è dedicato alla passionale storia d'amore tra India Selwyn Jones, giovane medico, donna di grande personalità, determinata e generosa, decisa  a creare una clinica per donne e bambini nei sobborghi di Londra, e Sid Malone, un uomo violento, corrotto, ombroso, spietato ma estremamente attraente e inaspettatamente generoso.
A fare da cornice, inscindibile dalla storia, è la Londra del 1900: i suoi bassifondi, la violenza, la corruzione, ma anche i progressi nella medicina, le lotte sindacali e sociali.

Avendo già letto il primo romanzo della Trilogy rose, mi riservavo la lettura del secondo  proprio per un periodo  così, nel quale passavo da un libro all'altro senza amarne veramente uno.

Il romanzo della Donnelly è la dimostrazione che il numero delle pagine non conta quando la storia sa prendere tanto.
Io ho l'ebook, perciò mi sono spaventata meno.

Solo che questa autrice è una gran paravento: non si può girare pagina che non ci sia un colpo di scena. E' difficile lasciare sul comodino un libro del genere, e pensare di poter pensare ad altro.
Libri così non si possono leggere uno dopo l'altro, a meno di non avere una vita propria. A metà libro ho dimenticato il mondo (poveri bimbi, povera casa) e non ho staccato gli occhi dalle pagine.  È finita che all'1,30 di notte ero in lacrime nel mio letto circondata dal beato sonno dei miei maschietti.

Il mio consiglio è: prendetevi una giornata libera e dedicatevi a questa lettura, ingaggiate una baby sitter.

Titolo: Come una rosa d'inverno
Autore: Jennifer Donnelly
Pubblicazione: Milano : Sonzogno, 2011
Pagine:880

Citazione:
Mentre parlava i suoi occhi grigi sfavillavano di passione. Sid li fissò e per un attimo intravide l'anima di India, impetuosa e audace, difficile, onesta, impaziente. E buona, talmente buona da affrontare una lunga veglia solitaria per salvare uno come lui. Sid si rese conto che era una creatura rara, come una rosa d'inverno.


Questa recensione partecipa alla Reading Challenge LGS come libro di più di 400 pagine.

lunedì 11 gennaio 2016

Il profumo delle foglie di limone [Reading challenge LGS]



Spagna, giorni nostri.
Una ragazza al quinto mese di gravidanza si ritrova coinvolta nella vita di due anziani coniugi.
La loro bellissima villa, la loro cordiale ospitalità la illude di aver trovato finalmente un po' di tranquillità, e una speranza di guadagno e futuro.
Ma poi conosce Julián, un anziano ex repubblicano ed ebreo, detenuto nei campi di concentramento. Julián  non è lì per caso: prima di morire il suo migliore amico gli ha segnalato la presenza di vecchi nazisti, e lui è lì per smascherarli. Ed ecco sgretolarsi la fragile apparenza della coppia e dei loro amici. Sandra apre gli occhi, e deve fare i conti con una verità a cui non era preparata, lontana, sembra, mille anni luce dalla sua vita, eppure così palpabile.

Ritengo questo libro miracolato. L'ho letto con le aspettative di chi si avvicina ad un best-seller dalla trama interessante. 
Il soggetto poteva essere senz'altro originale nel suo genere, ma certe scene e certi sviluppi risultano inverosimili e insostenibili.
Rimane poi una domanda costante per tutta la lettura: cosa vuole fare esattamente Julián? Le sue intenzioni rimangono confuse.
La parte interessante del libro, che però poteva avere più spazio, è l'incontro spiazzante di una giovane ragazza con un passato che sembra sepolto, e che invece è vivo e impunito.
Ne esco poco convinta, e molto delusa.

 
Titolo:Il profumo delle foglie di limone
Autore: Clara Sanchez
Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2011
Questo post partecipa al Reading Challenge LGS 2016 nella categoria: libro che ha un alimento nel titolo.

sabato 9 gennaio 2016

L'Albero delle lattine [Reading challenge LGS]



Una famiglia e il suo vicinato devono affrontare la morte della piccola Janie Rose, morta a soli 6 anni cadendo da un trattore. Nessuno di loro si abbandona a manifestazioni esterne di dolore, ma cerca di rendersi utile agli altri, non sapnedo bene cosa fare e cosa dire.
Ne viene fuori l'impacciata solitudine dei protagonisti e la loro evidente difficoltà a comunicare.

Un libro che narra di personaggi invisibili ai più, personaggi anonimi nella cui vita non ci saranno svolte, semmai ripensamenti, uomini e donne che si trascinano a vivere.

Con un eufemismo, chiamo questo genere di libri "di nicchia", per collezionisti d'autore, ovvero per gli affezionati fedeli ad una penna. Anche se delle volte può deludere, il lettore gli rimarrà fedele. 
Non è certo una delle prove migliori della Tyler, che generalmente è maestra nelle dinamiche familiari.
 
Troppo fermo, decisamente.
 
Titolo: L'albero delle lattine
Autore: Anne Tyler. 
Pubblicazione: Milano : Guanda, 2010


Questo post partecipa al Reading Challenge LGS 2016 come libro dell'autore preferito.

giovedì 7 gennaio 2016

Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone [Reading challenge LGS]

Napoli, giorni nostri.
Il Commissariato di Pizzofalcone è alle prese con la morte violenta e improvvisa di un giovane e brillante studente fuori sede e di sua sorella, giovane di rara bellezza.
Come sempre, il caso deve essere risolto in fretta: in questura c'è chi vuole chiudere il commissariato, e alla squadra non resta che dimostrare ogni volta il proprio valore.

Una storia passionale e violenta, un difficile rapporto col passato, una storia di riscatto sociale, tante di solitudine: dai corridoi dell'Università all'entroterra calabrese, passando per un'agenzia di modelle e i giardini di Palazzo Reale. Questi i luoghi e i temi trattati e sviscerati dal romanzo.

E poi ci sono loro. I personaggi che abbiamo imparato a conoscere.
Vengono fuori a poco a poco. Le loro storie vanno avanti, ma non trovano una conclusione, il che fa pensare (e sperare) che la serie sarà ancora mooolto lunga. In sè forse non hanno caratteri di grande originalità, ma sono tratteggiati a tutto tondo, il che li rende facili all'affezione del lettore.

Finora il più bello della serie dei Bastardi di Pizzofalcone (me ne manca solo uno, l'ultimo).
Ha un ritmo ascendente: inizia così, un po' in sordina, ma le ultime 20 pagine tengono davvero incollati.

Unica pecca del libro: un po' di retorica, gli intermezzi in corsivo  leggermente stucchevoli, ma a De Giovanni si può perdonare, anzi vi confesso che alcuni me li sono annotati.

Titolo:Gelo per i bastardi di Pizzofalcone
Autore: Maurizio de Giovanni. 
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2014

Citazione:
La felicità si riconosce a posteriori. E' il prezzo che paghiamo per il nostro essere sempre proiettati verso il futuro: i giorni, le settimane, i mesi che verranno. Facci caso, aveva detto una volta Pisanelli a frate Leonardo, il minuscolo francescano della Santissima Annunziata che era il suo amico: siamo felici solo nel passato. Dal passato emergono ricordi di una mattinata, di una festa, di un pranzo, magari con una persona cara che non c'è più, come nel mio caso, o semplicemnte della gioventù perduta, ed ecco che sorge lancinante il rimpianto. Eppure, in quel momento che stai ricordando, eri davvero felice? No, non lo eri. pensavi al mutuo, alle vacanze, a un paio di scarpe nuove, non sapevi che di lì a qualche anno ne avresti avuto nostalgia.

Questo post partecipa al Reading Challenge LGS 2016 come libro sequel.

Novità #2016

Evito di elencare tutti i buoni propositi fatti il 1 gennaio, perchè già il 2 la  lista è stata ampiamente rivisitata.

Una cosa l'ho fatta.
Ecco a cosa servono le amiche. 
Con la scusa di avere compagnia , ti incoraggiano a fare cose che non avresti mai fatto.
E' che forse ero un po' prevenuta, ma questa volta potrebbe essere diverso.
So di esserne dipendente. Ma finora la mia dipendenza era gestita in piena libertà. Quando voglio, dove voglio, quanto voglio. Naturalmente la mia volontà per ora è completamente soggiogata da quella dei piccoli Bratter, ma è pur sempre libertà.
Oggi voglio una chick lit, domani un giallo, dopodomani un romanzo storico. 
Sembra proprio che possa farlo ancora. 
Letto il regolamento, non mi sembra restrittivo.

"Mà, tu vinci sicuro, sei pazza di libri." (parola di Bimba, appena le ho raccontato della sfida).

Dopo un incoraggiamento così, come si fa a non partecipare?
Tutte le info sulla sfida librosa a cui intendo partecipare le trovate sul banner a destra.
E' probabile che questo significhi che quest'anno il blog sarà un po' più lit blog che mom blog. 
E questa è la prima novità dell'anno.