Di lunghe summer felici (2026)
Perché, anche se non sono troppo abituata ad ammetterlo, questa estate felice lo è stata davvero.
Felice come lo sono le cose umane, con gli alti e i bassi, con gli scleri (pochi), e i malumori (passeggeri), ma in definitiva felice. E ora che sono alla fine dell'estate (ogni 31 agosto lo è), posso dirlo senza temere di non essere scaramantica.
Intanto, Bimba ha preso la patente. L'ha presa esattamente lo stesso giorno in cui io la presi una marea di anni fa. Non è una buona idea far prendere la patente ai figli quando la madre è in menopausa, ma a quanto pare non si è potuto fare diversamente. La mia gioia ad oggi è pari solamente alla mia ansia. E spero che prevarrà la gioia, prima o poi.
I ragazzi hanno viaggiato. E questa è stata una gioia pura, senza ansie. Bimbo per un viaggio studio di due settimane. E quanto sono orgogliosa di lui, della sua testa e del ragazzo profondo che sta diventando non si può raccontare, che anche qui la menopausa può giocare bruttissimi scherzi al dotto lacrimale.
Bimba per il secondo anno consecutivo è partita per quindici giorni di volontariato in Africa. La stessa diciannovenne che fa fatica a lasciare la stanza minimamente in ordine, brilla di luce propria quando deve dedicarsi all'infanzia bistrattata e abbandonata. E non voglio sapere assolutamente cos ne penserebbe Freud o chi per lui.
E Gugu ... che dire di lui ... è stato bravissimo. Ho temuto la routine della spiaggia per tutto l'inverno, e invece .... niente più corse, niente più monellerie al bar dello stabilimento. Abbiamo lavorato tutto l'inverno per questo eh. Quando le procedure che vi dà il vostro supervisore vi sembrano noiose e magari senza speranza, a volte perseverare senza capirne granché può essere una soluzione.
Le grandi nuotate le ha fatte tutte con Mr. Mad. Anche perché sulla sottoscritta in mare non è che si possa contare più di tanto [...].
Praticamente io che sulla spiaggia ero l'addetta al parco giochi e al bar, quest'anno sono stata felicemente demansionata. E me la sono goduta.
Ma si sa, qui in Italia anche il paese più sperduto merita, e per qualche ora siamo tornati quelli di sempre, che non temono il caldo torrido di agosto pur di vedere un battistero del XIII secolo.
Altra novità, per me bellissima, è che una delle nipotine è venuta a vivere nella cittadina di mare. E lei è una che porta pace, proprio come il suo nome. Non potrei essere più contenta.
La questione Croff si è risolta. Il caso ha voluto che in negozio l'altro giorno (solo un altro dei miei giri perlustrativi) anche un'altra cliente fosse nelle mie stesse condizioni. Il caso benevolo ha voluto che ci fosse la Responsabile, che conosce entrambe molto bene. E chi può fare i miracoli nei negozi sono solo le Responsabili. Sono uscita trionfante con il mio vaso di melograni a metà prezzo.
Ora devo cercare solo di farlo sopravvivere ai gatti ai miei figli.
Dulcis in fundo, sto scrivendo. Ho scritto tutta l'estate. Non temete, non ho nessun manoscritto del cassetto. Sto scrivendo delle cose che mi piacciono di più: Libri, Storia, Arte. E ho trovato un posto in cui farlo (continuerò anche qui ovviamente) e farlo seriamente. QUI trovate il post di presentazione della Redazione, QUI lo spazio dedicato alle mostre, ai dipinti e all'arte tutta, QUI il book club.
E adesso mi è tornata anche la voglia di raccontare di noi, di casa Corie.

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Due chiacchiere con Corie ....: