giovedì 22 marzo 2012

Cosa mi metto in borsa

Però, che borsa.
Da quando l'ho comprata esiste solo lei. Inverno e estate, jeans o abitino. Marrone, nero o blu. Con i tacchi o le sneackers.
sì, vabé, é un po' inflazionata. E il modello che ho è forse tra i più economici (si fa per dire). L'ho comprata quando ho saputo di aspettare Bimbo: sapevo che non ci sarebbero stati molti altri lussi dopo.
E ho fatto bene.

Questa la premessa.
E ora la sostanza:

Ecco quello che vorrei avere nella borsa:
  • qualche  foto dei bimbi;
  • una foto di Paul;
  • la prima lettera d'amore di Paul;
  • una piccola trousse;
  • uno specchietto;
  • un'agendina vecchio stile, di quelle con la copertina in pelle e la pennina piccola piccola;
  • un libro;
Ecco quello che c'é nella mia borsa:
  • lo zainetto di Bimbo, con pannolino, salviettine umidificate, acqua e crackers (che da quando non sono riuscita a sentire una parola della poesia che  zia Bratter junior ha dedicato al fratello di Paul il giorno del loro matrimonio, non ho fatto più l'errore di non portarli)
  • 2-3 macchinine, un aereoplanino e l'album degli adesivi delle principesse. Ecco, qui si può introdurre qualche variante; a volte sono gli adesivi delle bamboline)
  • ben due portafogli, uno di casa (visto che sono la ragioniera di casa Bratter) e uno mio: entrambi il più delle volte vuoti;
  • una marea di post it e fogliettini sparsi dove appunto ricette copiate al volo;
  • il mio iphone, nel quale ci sono le foto dei bambini e la musica che mi piace;
  • occhiali da sole (che io li uso anche con la nebbia, confesso)
  • burro cacao
  • fazzolettini usati di Corie, fazzolettini usati di Bimba, fazzolettini usati di Bimbo;
Direi che il contenuto della mia borsa soffre di un fortissimo complesso di dicotomia cronica.
E non provate a dire che è lo specchio di chi la indossa.

Questo post partecipa al blog candy di Le tre gonne di Villa P.




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