lunedì 2 maggio 2011

Un Santo in Paradiso

Ma cosa avevo da fare di così importante nel luglio del 2000 da non andare alla Giornata Mondiale della Gioventù? ancora adesso me lo chiedo.
Chissà perché si pensa sempre che ci sarà una prossima occasione, e non si pensa che non si é giovani per sempre, almeno di quella gioventù che serve per andare alla GMG.

Quando Corie era studentessa, a Roma a trovare il Papa ci é andata spesso, proprio nel periodo di Pasqua. Anzi, una volta ha partecipato a tutta la Veglia a San Pietro del Sabato e poi il pomeriggio di Pasqua lo ha passato  due volte in udienza Con Papa Giovanni Paolo II e  altri giovani universitari ( e qualche liceale infiltrato, come la sottoscritta).
E poi c'era a Loreto nel 1994. Si dormì all'aperto quella notte, che freddo faceva. Però che esperienza unica.
E si cantavano coretti da stadio: "Juan Pablo II, te quiere todo el mundo".
Una volta gli fu dedicato "Amore contro" di Eros Ramazzotti.
In mezzo alla folla, una volta l'ha visto passare a un metro di distanza con la Papa mobile.

E così sabato sera non potendo andare a Roma, non le é rimasto che guardare Rai 2.
Corie sperava di trovare qualche spunto per una preghiera originale: non é facile in certe occasioni  farsi notare dal Padre Eterno.
Tra uno sportivo e una giornalista di gossip le parole più interessanti le ha dette Carlo Verdone. Un Papa giovane, sciatore, viaggiatore, che rideva di gusto, che amava i raduni e la confusione, che era stato attore, che era stato scrittore, che era stato operaio, che forse un tempo era stato anche fidanzato, che certamente era fuori le righe, in Vaticano forse non lo avevano conosciuto ancora.

Corie invece, ha conosciuto solo lui.
E le é sembrato tanto vicino. E tanto Santo.
Un Santo moderno, simpatico, e molto forte: la forza rassicurante della Fede.
Ha saputo conquistare con il suo coraggio, con le sue parole, con la sua apertura, con la sua umiltà, con le sue preghiere.
Come un Padre buono, che incoraggia e sfida. Che sa chiedere scusa.

Un Padre che non ha fatto sconti.  Ha insegnato a portare la Croce, ad abbracciarla. E a farlo con dignità.
E  ha insegnato a pregare. Ha insegnato che la Preghiera e la Verità non possono lasciare indifferenti.


Voi potete essere come lievito nella massa, come quelli che sono capaci di cambiare anche le grandi metropoli, le grandi città, i grandi ambienti intellettuali, e possono portare un futuro migliore, perché nella realtà umana tutto si fa tramite l’uomo, è l’uomo a fare.

Certamente, se l’uomo viene portato dalla forza di Dio, nella Grazia di Dio, se cammina insieme con Lui, è capace di cambiare il mondo. Vi auguro di cambiare il mondo, di migliorare il mondo. L’ultima parola di questo UNIV sia questo augurio: di migliorare il mondo" (Giovanni Paolo II, UNIV 1982).

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