lunedì 5 ottobre 2015

Ha detto "anfora"

I  figli di Corie sono fortunati.
Lo sono davvero.
Pensare che quando i genitori di Corie la portavano con loro, lei sbuffava da morire. Ore e ore a guardare pietre inanimate e oggetti di duemila anni fa. Cose da babbioni


Un po'è stata colpa di Paul, poi, e della sua bella isola. E lì che certe cose non possono lasciare indifferenti. Certi panorami, certi paesaggi hanno un fascino che penetra negli occhi, come il sole di quell'Isola.
Due, tremila anni fa i luoghi li sapevano scegliere proprio bene. Niente da dire.

D'altronde, anche Corie sospettava di avere questa passione latente nel DNA. Quelle ore passate a sbuffare non potevano passare invano sulla sua indole secchiona.
Corie ha scoperto la passione delle visite archeologiche quando ha sposato Paul. Ll'ha messa da parte quasi subito. 
Tra merende, parchi a tema e bioparchi i Bratter si sono divertiti lo stesso.

Per fortuna la cittadinadimare dove vive con i suoi bimbi non si fa mancare niente.
Praticamente si cammina su pezzi di storia. Ogni angolo ha un passato, delle storie antiche da raccontare.
Lì c'è un'associazione, che organizza visiste archeologiche per famiglie. Con bambini. 
Incredibile. I figli di Corie sono davvero fortunati. 

Una volta li hanno fatti scrivere sulle tavolette di cera, un'altra li hanno fatti simulare una battaglia romana con tanto di scudi. 
Ieri hanno fatto una caccia la tesoro in un grande parco archeologico.
Tra un tarallino e l'altro Bimbo guardava un mosaico e salutava in antico romano.
Gugu poi dormiva nel manduca.
Proprio lì, nel museo del parco, davanti ai resti di una nave romana, una matrona chiede ai bambini di indovinare il nome di un oggetto che li avrebbe portati al tesoro. Un oggetto che trasportava il vino.
"Botti" diceva uno
"Vasi" diceva un altro.
E poi la mia Bimba. "Anfore" dice lei, nel silenzio generale.
Un moto di orgoglio fa girare Corie. Ha detto "anfora". 

D'altronde, anche loro hanno un bel DNA.
#Chefortunati.


5 commenti:

Andretta Baldanza ha detto...

Buon sangue non mente, è chiaro!

Qui da noi il Museo di Storia Naturale organizza ottimi centri estivi dove addirittura scavano le ossa di dinosauro, in una zona del parco chiamata Archeolab.

Mio figlio è venuto a casa una volta con un osso pietrificato che pareva di uno stinco di maiale sostenendo con assoluta convinzione che fosse di T-Rex. Ce lo abbiamo ancora sulla scrivania :-)

Corie Bratter ha detto...

A me sembra una cosa bellissima, assolutamente impensabile quando ero piccola io ...

Vedetta Archelogica-Lombarda ha detto...

Ebbene si ...

Puffola ..
devi sapere che per incentivare la passione archeologica nelle scuole
oggidi' li portano regolarmente a fare di queste escursioni escavatorie
nonché esplorative e ogni tanto "piantano" strategicamente alcuni stinchi
di maiale o anche di opossum ben pietrificati e antichizzati per stimolare
la curiositá e l'entusiasmo per i ritrovamenti !


Corie ..

Qui .. come esclamazione ci starebbe bene
"oh yeah .. anfora !"

:-)

Corie Bratter ha detto...

:)

Carlo D'Angelillo ha detto...

Gentile Corie,

sono spiacente di averLa frequentata esclusivamente nel suo periodo ribelle, quando insieme si facevano gli sgambetti alle vecchiette o si lanciavano gavettoni dal ponte sul fiume Kwai.
Avrei tanto piacere a recarmi in Sua compagnia presso qualche museo per qualche visita culturale ma come ben sa non è nelle mie possibilità essendo trattenuto, contro la mia volontà, presso l'istituto penitenziario di Sing-Sing all'esito di rapina a BlockBuster (per prendere dei tacos) nel quale non ha svolto bene il suo ruolo di palo.
Si vede che era più portata per l'intelletto.
Speriamo che il su DNA culturale persista ancora per un po' almeno fin quando non uscirò.
Nel frattempo sentitamente ringrazio