giovedì 18 giugno 2020

Eredità della DAD


Oggi esce La strada verso casa di Kent Haruf .

Autore tra i preferiti: asciutto, senza giri di parole, riesce a rendere la prosa pura poesia.
E insomma, Corie ha letto tutti i suoi libri.
Paradossalmente, su quello che ha amato di più, Le nostre anime di notte, non ha scritto nemmeno una riga, mentre ha scritto su Benedizione e Crepuscolo.

La settimana scorsa la sua amica di Amanti dei Libri scrive sul gruppo che la NN ha proposto ai lettori di partecipare all'uscita di Haruf inviando un audio di 60 secondi di un passo tratto dai suoi romanzi.

Si alza la mattina presto, e alle 7.05 l'audio è pronto. Ora, bisogna inviarlo dal telefono al pc. Mesi di didattica a distanza non sono passati invano.
Sicura di quello che faceva, invia l'audio al gruppo solitario creato per le foto dei compiti (creazione della Tredicenne sul telefono di Corie). Whatsapp web ha fatto  il resto. 
Corie invia l'audio. Contenta, un po' emozionata, leggermente insicura, ma ci sta,
avverte via messenger l'editore.

h. 14,30
Il gruppo whatsapp di Bimbo ha superato i 100 messaggi. Corie va per svuotare la chat.
C'é qualcosa che non la convince.
Per caso nota il suo nome e quello di Bimbo. Scorre i messaggi a ritroso e ...

Ma ...
Che cos'è?
Deve essere una favoletta per Gugu che poi Bimbo ha inoltrato
No, ma Bimbo non sta a casa, sta sull'Isola con il padre
Ma se non è Bimbo ... allora è stata Corie ..
Vabbè, comunque è stato rilassante!

Corie ha inviato l'audio anche sul gruppo delle uscite di classe di Bimbo (...)

Ecco qui, con questa breve lettura, che doveva essere un piccolo spazio di protagonismo, Corie si è congedata dai compagni di classe di Bimbo, con i quali Bimbo ha condiviso 8 anni di avventure e disavventure, e che dall'anno prossimo saranno in prima media.
E all'emozione, all'insicurezza, alla contentezza, si è aggiunta la nostalgia.

PS: Questo il passo scelto, casomai doveste sentire poi il collage degli audio dei lettori realizzato dalla NN:   

Prese la bambina avvolta nelle copertine bianche dell’ospedale e la guardò, impaurito, tenendosela davanti alla faccia come fosse un piatto di porcellana, rigido eppure fragile.
Oh Gesù, disse dopo un minuto. Gli occhi della bimba lo fissavano senza battere le palpebre. Oh Dio. Dio santo.
Mentre lui aveva in braccio la bambina, Harold entrò nella stanza. Mi hanno detto di venire qui, disse. Stai bene?
Sì, disse la ragazza. È una bambina. La può prendere anche lei.
Harold aveva ancora addosso gli abiti da lavoro – sulle spalle del giubbotto di tela grossa c’erano pezzetti di paglia – e portava con sé l’odore di aria aperta, bestiame e sudore. Meglio se non le sto troppo vicino, disse.Sono tutto sporco.
Può avvolgerla meglio nella copertina, disse Victoria. La piccola dovrà pure abituarsi a lei, a un certo punto.
Allora anche lui prese in braccio la bambina, mentre Raymond si sedeva e dava dei buffetti sul braccio alla ragazza. Lei era stanca e pallida.
Molto bene, disse Harold guardando la piccola, molto bene. Se la teneva davanti e lei lo fissava senza battere le palpebre, proprio come aveva guardato l’altro fratello, come se stesse studiando il suo carattere. Sai che c’è?disse Harold. Abbiamo appena raddoppiato le donne di casa. Ma penso proprio che ci abitueremo.

2 commenti:

dolcezzedimamma ha detto...

Sugli scambi di chat... ho preso la medaglia d'oro,su Haruf non posso non condividerne la passione

Corie Bratter ha detto...

ma infatti, non è la prima volta neanche per me!
Ecco il link della NN con la presentazione dei lettori dei libri di Haruf
https://www.facebook.com/nneditore/videos/290608952325564/UzpfSTI1ODEzMDk1MDk4NzM5ODoyMDgwMzczNjU4NzYzMTA5/

Un po' lunghetto, lo so, ma evidentemente siamo tabti! Io sono al min. 5.26.
E sono soddifazioni!