L'ho fatto (e ce la devo rifare)
Non posso più nascondere che la cosa mi ha destabilizzata.
Una cosa che ho sempre desiderato, che ho considerato scontato succedesse.
Ero assolutamente preparata al momento, perché alla scuola guida ce l'ho iscritta io.
Eppure, dopo che ha superato i test scritti, ho realizzato.
Accipicchia, Bimba deve guidare davvero: deve guidare per strada una macchina vera.
Così sono iniziate le nostre guide nei parcheggi isolati di periferia.
Mi abituerò all'idea, mi sono detta.
Poi abbiamo iniziato ad andare per strada. Il primo giorno è stato da infarto, anche se sul fronte manovra se l'è cavata egregiamente.
Epperò, io non ce l'ho fatta.
Chiamate in causa la menopausa, la consapevolezza dell'età, non so che altro, ma la sensazione è quella di essere in un videogioco dove ogni kilometro fatto ha un grado di difficoltà in più:
potrebbe spuntare un passeggino, potrebbero lanciare il pallone per strada, potrebbero attraversare all'improvviso, potrebbero superarci sulla destra, potrebbe caderci un meteorite davanti mentre tranquillamente andiamo a 30 km/h.
Ovviamente ho cercato di fare autoterapia: ironia, Corie, usa l'ironia. Ricordati di tutti le cose che hai combinato tu neopatentata: quella volta che hai fatto marcia indietro e hai preso in pieno un motorino (parcheggiato); quelle infinite volte che non sapevi parcheggiare e chiamavi i vigili per farti aiutare, quella volta che hai bruciato completamente la frizione etc etc..
E niente, non ha funzionato. L'ansia non accennava a scendere. Così ho preso l'unica decisione possibile per la sopravvivenza di entrambe: le ho dato le chiavi della macchina e l'ho lasciata andare da sola.
Niente suggerimenti: si fa così, si scala la marcia, ora puoi mettere la terza, ora devi guardare, ora devi prevedere.
Basta: applico la vecchia suola degli anni '90 quando si usciva, e quando ci si chiudeva la porta alle spalle la responsabilità era solo nostra.
L'ho fatto, e poi l'ho rifatto. E ora ogni occasione è buona per fare due metri in macchina.
Ma va bene così. L'ansia è rimasta, ma ora mentre Bimba è lì per strada che scala marce, fa manovre, mette la terza, guarda e prevede, è distratta dalle incombenze quotidiane.
Tanto già so che la menopausa le darà qualche altra cosa di cui preoccuparsi.
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Due chiacchiere con Corie ....: