domenica 23 gennaio 2011

Il Principe & il Povero

É come passare dalle stalle alle stelle.
Come passare dalla stiva alla prima classe del Titanic.
Come passare dalla paglia a un materasso ad acqua.
Come passare da 1 a 5 stelle.

Il 31 dicembre il mio storico parrucchiere povero ha chiuso i battenti. Quello  che aveva ancora i poster anni 80 alle pareti, quello che non aveva neanche una ragazza che potesse fare il manicure, quello che scendevi di casa e tornavi dopo mezz'ora perché tanto non c'era nessuno prima di te a fare la fila, quello che si faceva pagare talmente poco che ogni volta ti chiedevi se non ti saresti risvegliata con le ciocche sul cuscino.
In ogni caso io sono rimasta orfana, con le doppie punte e i capelli stile ape maia, metà biondi e metà neri.

Per fortuna ci sono le amiche, e i loro compagni delle elementari.
La mia amica P. è riuscita a trascinarmi da uno di loro, che si è aperto da poco un negozio di coiffeur.
Uno che quando entri ti offre per prima cosa il caffé, e così cominci a farti un'idea di quanto ti farà pagare.

Se poi aggiunge:
. la poltrona massaggiante;
. la shampista che oltre allo shampoo sa fare dei massaggi alla testa favolosi;
. la sauna ai capelli;
. il lampadario del bagno delle donne che é in piccolo quello che vorrei comprare per il mio salotto

beh, cominci a pensare che forse é troppo tardi per scappare, e ti continui a ripetere che per fortuna accetteranno di sicuro le carte di credito.


Bimba era parcheggiata a scuola, pur essendo sabato, e Bimbo era parcheggiato con Paul e la sua faccia eloquente di queste occasioni.
Ma durante questa mattinata goduriosa non mi sono sentita in colpa neanché un po'.

Inesorabile é arrivato il momento del conto, e purtroppo anche della telefonata di Paul, eloquente quanto la sua faccia di stamattina.

Comunque, con la mia amica P. tutto é possibile, anche che io vada dal parrucchiere e ne esca con i capelli CORTI.