Vento dell'est, vento dell'ovest

In questo libro, per esempio. Non lo immagnavo così. Non c'è conciliazione. Il mondo sta cambiando in Cina. Il vento dell'ovest mette in discussione perfino gli insegnamenti di Confucio. Le vecchie abitudini, l'antica fede, le certezze dei padri sono spazzate via, in un momento, dalle nuove leve cui è stato permesso di studiare all'estero.
Ai loro occhi adesso è tutto disprezzabile, tutto deprecabile.
Guardano con occhi nuovi alle incrollabili certezze materne, alle spose fedeli, alle antiche forme di bellezza, alle abitudini contadine.
E questo scontro generazionale nelle famiglie genera solo sofferenza: in una giovane moglie straniera, in una giovane moglie cinese, in una anziana madre. Le donne, che della famiglia sono i pilastri, ne fanno le spese. Il fatto è che i grandi cambiamenti della storia comportano sempre un periodo di assestamento infelice nella quotidianità. Si legge un manuale di storia contemporanea, e non si immagina la vita di una famiglia alle prese con una scarto generazionale di questa portata.
La Buck rimane tra le scrittrici che a poco a poco voglio leggere completamente.
Non mi basterà una vita, di questo passo.
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