Questione di entusiasmo


Ci aveva provato anche 2 anni fa, ma nonostante  i tre figli, di cui il più piccolo all'epoca con meno di tre anni, il pendolarismo e la singletudine, era risultata la prima tra i non vincitori. 


Due anni dopo, la diagnosi di Gugu l'ha fatta svettare in cima alla classsifica dell graduatoria.
Corie ha avuto il telelavoro. Da una settimana per due anni lavorerà da casa 3 giorni alla settimana, usufruendo di una grande libertà oraria, e a km 0.
Potrà prendere i ragazzi a scuola sollevando Nonno S. dall'inderogabile impegno delle 13
Potrà cucinare per Bimba, che per tutto l'anno ha provveduto da sola
Potrà preparare per tutti manicaretti senza necessariamente svegliarsi alle 5 del mattino
Potrà sorvegliare meglio uso di videogiochi e telefonini
Potrà guardarsi un film o un'altra serie tv con Bimba
potrà  andare al mare di pomeriggio con i piccoli Bratter
potrà fare finalmente 3 lavatrici al giorno (a proposito, urge un altro stendino).
potrà avere più tempo per scrivere il blog

Per scaramanzia l'ha comunicato solo il giorno prima di iniziare. 
E l'aspettativa dello sguardo perso dietro l'oblò di un'areo si è trasformato nello sguardo di chi guarda girare l'oblò della lavatrice.

Vado a prendere Gugu a scuola. Mi guarda deluso e mi dice col massimo candore che lo contraddistinge
: "Ma io voglio nonno!"
"Ah."

Torno a casa. Ho preparato pasta con tonno e pomodorini, uno dei piatti preferiti di Bimba. 
"Eh, ma io non me lo preparo così."
"Ah."

Bimbo, invece, sembra  contentissimo di poter pranzare a casa. Vero anche che viene da sette lunghissimi anni di mensa scolastica. Sull'onda dell'entusiasmo ha perfino promesso che avrebbe assaggiato una zucchina. 
Ha leggermente cambiato umore quando abbiamo affrontato la questione dei videogiochi.
 
Nonno S. è entrato letteralmente in crisi, pretendendo di andare a prendere Gugu a scuola almeno tre volte alla settimana. A niente sono servite le obiezioni di Corie sull'età, la stanchezza, il tempo libero, nuovi orari in cui dare una mano. Alla fine della discussione gli impegni di Nonno S. sembrano essere triplicati anzichè diminuiti.

E poi c'è lei, la mia dispensafusa, la mia terapia a quattro zampe.  Lei sì che è entrata subito nel giusto spirito collaborativo: immediatamente si è piazzata sul lato libero della scrivania, stesa sul fianco come una giovane cleopatra in attesa di essere vezzeggiata tra una catalogazione e l'altra. Qualche volta, al massimo delle sue energie, ha cercato anche di interessarsi all'argomento attacandosi letteralmente con il musetto allo schermo.
Per il resto .... a meno di non svegliarsi ancora la mattina alle 5, i manicaretti e le lavatrici rimangono stabilmente ancorati alla vecchie percentuali. Quello che invece sta lievitando, e nel giro di soli 10 giorni, è il mio girovita.


[Circa 3 anni fa, dopo una marcia di trekking di circa 10 km  (una discesa dal picco della montagna), che io avevo proposta come eccitante alternativa al classico pranzo della domenica,  Bimbo si girò verso di me, e con tutta la furia possibile quel tappetto di 5 anni e mezzo, mi disse: "Mamma, è sempre colpa del tuo entusiasmo!".]
E qualche domanda  me la sarei dovuta fare già allora.






Commenti

  1. Questa storia del nonno che non accetta la riduzione d'orario non mi è nuova... Per il resto, in bocca al lupo per la nuova esperienza.

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Due chiacchiere con Corie ....:

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