venerdì 6 novembre 2015

Venerdi del libro: La bambina che salvava i libri

Oggi mi dedico ad un libro celeberrimo.
Di recensioni ce ne sono talmente tante in rete, che tanto vale aggiungere anche questa.

Il libro è ambientato in Germania, all'epoca del nazismo, delle leggi razziali, e poi della guerra.
All'epoca degli avvenimenti, la protagonista, Leslie, ha solo 9 anni. Figlia di un comunista, sarà affidata dalla madre naturale ad una famiglia della periferia di Monaco.
Il furto dei lbri è la trasgeressione di una bambina, ma nelle vicende del romanzo è solo un pretesto per dire di come la letteratura ci può salvare. 
Non la vita, purtroppo quella no.
Nelle notti passate nei rifugi Leslie legge ad alta voce, tra lo stupore iniziale di tutti. Alla fine saranno i suoi compagni di sventura a chiederle di leggere ancora. L'immaginazione, il mondo lontano anni luce da quel dolore e da quella tristezza, diventa la loro salvezza, almeno per qualche ora.
Altro tema portante del libro è l'amicizia. Quella tra Leslie e Rudy, che come ogni buon amico che si rispetti è innamorato fradicio di lei.
Ci sono poi alcune figure molto ben tratteggiate, come quella del padre adottivo, Hans Hubermann: un padre che la consola nei suoi incubi notturni, che le insegna a leggere, a stare al mondo, ad avere il coraggio e la libetà di pensiero, e a prendersi cura di un altro essere umano.
"La bambina che salvava i libri" non è un romanzo che va di fretta. Non gli interessa la suspence, non gli importa se già il lettore avrà intuito come andrà a finire. E' un libro che procede adagio.
Il film, invece, è naturalmente una selezione di scene tratte dal romanzo.
Io l'ho proposto a Bimba, che ora ha 8 anni. 
E' stata un'occasione per raccontarle un po' di Storia del secolo scorso, attraverso le vicende di una bambina della sua età. Nonostante l'argomento, infatti, rimane un film delicato. Doloroso, quello sì, ma in mancanza di nonne che le raccontino la guerra, bisogna pure iniziare da qualche parte.

Questo post partecipa ai Venerdì del Libro di Homemademamma.



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